Nuovi Autori: Francesco Veutro

La matrice delle verità di FRANCESCO VEUTRO
Sbc Edizioni, 2010, 180 pagine
Per comprare il libro www.sbcedizioni.it

Recensione a cura della dott.ssa Giulia Lo Bello
Mattia Risi si risveglia dopo l’ennesima notte trascorsa in macchina sotto casa della sua ex moglie. E’ un uomo devastato dal fallimento del suo matrimonio, che continua a tormentare la moglie, ossessionandola con un assurdo, inutile stalcking; un uomo che sta distruggendo se stesso, la donna che ha amato e tutto ciò che di buono insieme avevano costruito.
E’ così che si apre La matrice delle verità, accendendo i riflettori su una storia d’amore ormai al tramonto e un uomo che tenta invano e con estrema difficoltà di risorgere dalle ceneri del suo matrimonio e della sua stessa vita. Sin dall’inizio perciò la trama del romanzo si sviluppa come un viaggio interiore, teso a ricercare la verità prima dentro se stessi e poi al di fuori, nella realtà presente e “soprattutto”passata. Ma inevitabilmente la ricerca interiore tende sin da subito a macchiarsi di giallo.

Elena Inler, l’assistente sociale che nel suo percorso professionale si trova ad incontrarsi con Mattia, diventa essa stessa da guida “illuminante”per il disorientato Mattia,”paziente” bisognosa d’aiuto, dilaniata da sensazioni spiacevoli e dolorose senza sapere perché, sin dall’adolescenza. Da questo momento in poi sarà Elena ad aver bisogno di Mattia e non più il contrario. Sarà lei a dover fuggire da una vita che non le appartiene più. Dovrà suo malgrado fare i conti con un passato del quale è vittima inconsapevole.

Il lettore viene portato per mano dall’autore, che con uno stile personale, semplice, ma che non cade mai nell’ovvietà, ricostruirà la VERITA’. La trama è avvincente, ciò che si legge non è mai scontato, ma anzi è sempre imprevedibile. La costruzione del canovaccio della storia è tale che la verità sembri al lettore sempre vicina ma inafferrabile. Infatti la soluzione sembra sempre a portata di mano, ma poi sfugge, si nasconde, scappa via, come volesse continuare a celarsi per l’eternità. Il puzzle sembra sempre, ad ogni parola, frase, periodo letti stare per completarsi, ma l’ultimo tassello non è mai quello giusto. E’ come se l’autore volesse far rivivere anche al lettore la ricerca della verità compiuta dai suoi personaggi.

Il percorso di ricerca iniziato da Mattia e Giorgia, migliore amica di Elena, che poi saranno affiancati da Pietro Lazzari,si snoda tra Ravenna,Catania ed il borgo svizzero di Stans. La storia è resa ancora più realistica grazie alla dovizia di particolari, con i quali l’autore descrive i luoghi. Le descrizioni sono minuziose e realistiche. In tal modo il lettore sembra quasi che si senta trascinato all’interno dei luoghi del racconto. Sembra che cammini con Mattia e Giorgia lungo la via Etnea, tra le vie del centro storico di Catania e resti catturato dalla bellezza della città come i protagonisti. La storia ingloba il lettore nello svolgimento degli eventi, come costringendolo a fare un viaggio personale di ricerca. Egli a tratti risulterà talmente coinvolto da provare le stesse sensazioni di passione, amore, impotenza, dolore e rabbia dei protagonisti; per poi essere invaso da una sensazione di tranquillità e serenità interiore al termine del romanzo.

Insomma, La matrice delle verità è un viaggio interiore, geografico e temporale. Perché inevitabilmente per costruire un nuovo presente e un futuro migliore è necessario dover fare i conti con il proprio passato e con le proprie origini. Anche se questo significa confrontarsi con il dolore di una maternità e un’infanzia negati; con la violenza, la sofferenza e la morte. In questo doloroso viaggio è come se la “Norma” di Bellini risuonasse, facendo da colonna sonora, ad ogni frase, come se se ne avvertisse l’eco in ogni attimo della nostra lettura. Sulle sue note si snoda la vita di due generazioni, che si ricongiungono, sempre al suo ritmo, anche se non si erano mai realmente lasciate  e mai si lasceranno per l’eternità. Grazie a questo romanzo, che a me piace chiamare un viaggio interiore che si tinge di giallo, si potrà imparare ad avere forza, coraggio e perseveranza nell’affermazione di se stessi, anche se questo sarà difficile e si scontrerà con la cattiveria, il cinismo e i soprusi di un mondo, a cui forse fa comodo continuare a nascondere la verità.


Francesco Veutro è uno scrittore siciliano che si presenta al mondo dell’editoria con un romanzo giallo di forte impatto emotivo. L’autore nasce a Catania nel marzo del 1971, fin da piccolo manifesta delle spiccate attitudini per le attività artistiche, il disegno, la musica e soprattutto la scrittura. Disegna bene, collabora alla realizzazione di dischi e scrive racconti. Nonostante il consiglio di seguire degli studi umanistici, il suo interesse per la tecnologia lo convince a intraprendere una formazione più tecnica: l’informatica e l’elettronica assunsero un ruolo importante nella sua vita. Attraverso la tecnologia riesce a perfezionare i suoi interessi per l’arte in generale, acquisendo sempre più padronanza con tutti quegli strumenti che lo aiutano a migliorare il modo di fare grafica, musica e di scrivere. La passione per la scrittura trova una dimensione nuova, oltre alla stesura del racconto cura ogni particolare esterno alla storia e che possa poi finalizzarsi alla pubblicazione del relativo libro. Realizza ogni manoscritto con tanto di copertina finale.
Oggi vive a Catania, sposato con due figli, impiegato presso una ditta che si occupa d’informatica, ma non ha mai smesso di coltivare le sue passioni, prime fra tutte la scrittura. Nel corso degli anni ha scritto parecchi manoscritti, rimasti però custoditi gelosamente nel cassetto della sua scrivania per effetto di una forma di timidezza eccessiva. La casualità ha portato a far leggere alcuni di questi racconti a conoscenti amanti della lettura che hanno suggerito di cercare un Editore per la pubblicazione. La Matrice delle verità è l’ultimo di una serie di romanzi gialli che raccontano delle vicende umane di tutti i giorni, evidenziando la natura dei singoli protagonisti nelle loro debolezze e paure, causa di reazioni a limite della razionalità, capaci di generare ferocia violenza o altrettanta voglia di rivalsa e di giustizia.
Per informazioni sull'Autore www.francescoveutro.it

 

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