SPECCHIO MAGICO
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Nuovi Autori: Donato Ungaro
Egregio ingegner Giuseppe Bottazzi di DONATO UNGARO
Editrice Battei, 2010, 120 pagine, Euro 18,00
Per comprare il libro www.donatoungaro.com
Un
giovane ingegnere ha ereditato dal nonno una casa, in un paese in riva al
Po, ma anche il nome e il cognome: Giuseppe Bottazzi. L'ingegner Bottazzi
lavora in una fabbrica di automobili, in Germania; un bel giorno viene
richiamato al paese per esumare la salma del nonno.
La Cesira è una
missionaria laica che ha lasciato l'Italia per lavorare nelle Missioni;
sua mamma aveva uno zio prete. La giovane missionaria è rimasta l'unica
discendente del parroco e viene chiamata dal municipio per esumare la
salma del prozio. Nell'ufficio del sindaco i due s'incontrano e, a causa
di un malinteso, iniziano a volare parole grosse.
Tutto si risolverà per
il meglio e la Cesira inizia subito a chiamare il giovanotto “compagno
ingegnere”, mentre il ragazzo, nato nella Bassa ma emigrato da bambino
in Germania, prova simpatia e rispetto per quella giovane suora laica. Sistemata
la faccenda del cimitero, l'ingegnere riprende il treno per tornare in
Germania, ma se è vero che esiste il mal d'Africa, è altrettanto vero
che esiste il mal della Bassa.
E la malinconia fa il suo egregio lavoro,
riportando il giovanotto in riva al Po: prima provvisoriamente e poi
definitivamente. Il seguito della storia si snoda in undici racconti, ma
in futuro potrebbero anche diventare ventidue e poi trentatré... e via
via finché non sarete stanchi di leggerli. Perché il fiume continuerà
ancora, per chissà quanti secoli, a scorrere placido sotto la pancia di
una barca bianca e azzurra, raccontando a chi gli presta orecchio, storie
un po' vere e un po' inventate, ma che lasciano sempre in pace con se
stessi.
Perché
la Bassa è un luogo dell'anima; ed è bello sapere che c'è.
Donato Ungaro è nato nel 1963 a Milano, e ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza tra la
capitale meneghina e la Bassa reggiana. Nel
1994 si è trasferito in provincia di Reggio Emilia: prima a Brescello e
poi a Boretto; dopo alcuni anni ha iniziato la carriera giornalistica,
collaborando con la Gazzetta di Reggio (in
coppia con il fotografo Ermes Lasagna) e la Gazzetta di Parma.
Ha spesso scritto per la Gazzetta di Mantova, la Gazzetta di Modena
e La Nuova Ferrara. Ha collaborato con TV Parma
(affiancato dal video operatore Giuliano Pregnolato) e con La7
(grazie ad Antonio Roccuzzo, suo mentore); inoltre ha collaborato con la
redazione bolognese de l'Unità.
Tra le altre testate giornalistiche con le quali ha collaborato, Telereggio e
Mantova Tv.
Da un po' di tempo scrive per
Il Nuovo Informatore Atc, inoltre ha una rubrica su Piazza Grande,
lo storico giornale di strada di Bologna.
Nel
2005 ha partecipato a una missione del Rotary Club, in Madagascar,
realizzando riprese televisive e interviste per documentare il lavoro in
sala operatoria del chirurgo ortopedico Alessio Pedrazzini e degli altri
partecipanti alla missione: il medico veterinario Alberto Zanetti e
l'ingegner Alberto Pedrazzini. Rientrato in Italia, ha realizzato, a
scopo benefico, un Dvd per il Rotary “Tre Ducati” di Brescello. La
fotografia del suo sito (www.donatoungaro.com), quella dove scrive a lume di candela, l'ha
scattata Alessio, proprio in Madagascar, ad Antsirabe. E'
un appassionato estimatore dell'opera e della vita di Guareschi,; nel 2001
ha pubblicato una raccolta fotografica intitolata La Milano mia e di
Giovannino: undici sue fotografie in bianco e nero
accompagnano altrettanti brani di Giovannino Guareschi.
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