Nuovi Autori: Simone Togneri

Dio del Sagittario di SIMONE TOGNERI
Edizioni Età dell'Acquario, 2006, Euro 19,00
Per comprare il libro www.etadellacquario.it

Un cadavere trafitto da quindici frecce, uno carbonizzato, uno scorticato. Tre atroci delitti sconvolgono una Firenze livida e piovosa. C'è un assassino, un serial killer che tutti chiamano "il Sagittario". Colpisce le sue vittime seguendo un rituale crudele: le tortura e le uccide come alcuni celebri martiri cristiani, e prima di dissolversi senza lasciare tracce ricostruisce con i corpi le opere d'arte che li hanno rappresentati. Un macabro messaggio che nessuno riesce a decifrare.

Le indagini sono affidate al commissario Franco Mezzanotte, un poliziotto vecchio stampo che dopo la vicenda del Mostro ha sperato di non rivedere tanto sangue tutto insieme. Ma al suo fianco prende posto l'amico Simòn Renoir, ex poliziotto e ora docente all'Accademia di Belle Arti, omonimo del grande pittore impressionista e come lui dotato di un singolare spirito di osservazione, che nelle indagini si trasformerà in prezioso intuito. Sullo sfondo di una guerra al terrorismo che minaccia di sconvolgere il mondo, Simòn Renoir si butterà nella caccia al Sagittario spinto da un'insana voglia di riscatto che lo porterà a rivivere ciò che aveva cercato di dimenticare. Fino a rischiare la sua stessa vita pur di capire quali sconcertanti forme può assumere il Male.

Conversazione sul libro con Simone Togneri
D- Come è nata l'idea per Dio del Sagittario?

R- L'ispirazione è arrivata durante l'ultimo anno all'Accademia delle Belle Arti, vedendo alcuni dipinti che raffiguravano i santi martiri. Poiché ero già appassionato di thriller e noir ebbi l'idea di scrivere una storia che unisse arte, martiri e delitti seriali.

D- Come mai il noir?

R- Mi affascinano molto i lati oscuri dell'uomo e della società in cui vive, i meccanismi che trasformano la mente di una persona in qualcosa di distorto. Mi piace l'idea del buono che poi non è così buono, o che comunque nasconde qualcosa che non va. Mi piacciono i personaggi complessi e instabili, umani sia nelle virtù che nei vizi e proprio per questo, forse, "eroi".

D- Da cosa prendi spunto per i tuoi racconti?

R- Da qualsiasi cosa. Mi piace osservare quello che mi succede attorno, una persona che ha fretta, due che parlano a voce alta, qualcuno vestito in modo particolare o con atteggiamenti particolari, un articolo di cronaca, un'immagine, una scritta su un muro. Credo che lo scrittore sia un ladro di quotidianità. Il mondo di ogni giorno è pieno di spunti da cui partire per scrivere una storia, anche perché, si sa, spesso la realtà supera l'immaginazione.

D- Altri progetti?

R- Ho il cassetto pieno e ogni giorno se ne aggiungono altri. Intanto sto scrivendo il secondo romanzo con protagonisti Simòn Renoir e il commissario Mezzanotte, e c'è già un'idea per il terzo. Tra i prossimi progetti c'è una storia ambientata negli Anni Venti tra le montagne della zona dove vivo, e un'altra ispirata alla vicenda del cannibale di Rothemburg in Germania.

Simone Togneri è nato e vive a Lucca ed è diplomato in pittura all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Dio del Sagittario è il suo primo romanzo.

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