Nuovi Autori: Rossana Tinelli

La fisica delle parole di ROSSANA TINELLI
Edizioni La Stamperia, 2010, Euro 10,00
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Riflettere sui quattro elementi, acqua, aria,terra e fuoco, attraverso la parola poetica e il linguaggio artistico, come fanno Rossana Tinelli, Teo De Palma, Severina Di Palma, Angelo Palumbo e Antonella De Santis costringe loro e noi che leggiamo e vediamo le opere a chiederci che cosa sia essenziale per ciascuno/a e per tutti. Nelle poesie e nelle opere pittoriche, infatti, per i materiali usati, per le immagini che evocano,avverto un senso di fragilità e di incantato stupore di fronte alla natura, come se la poesia e l’arte ne fossero lo specchio.

Una poetessa lucana: articolo di Cornelio Bergantino
Le poesie di Rossana Tinelli sono semplici e belle, fatte di parole che arrivano come amiche e ti si siedono accanto, conversando ora di fuoco,ora di terra, poi di aria ed acqua.
Te ne parlano con parole pesanti, corpose, parole di cui la poetessa tenta di svelarci la fisica. Già tanto tempo fa un certo Talete di Mileto seicento o settecento anni prima che Cristo nascesse studiava le intime relazioni tra i quattro elementi fondamentali della natura. Era affascinato dalle loro reciproche mutazioni una nell’altro. Il liquido che si trasformava in vapore, in fuoco se gas rarefatto bruciava e si trasformava in terra come suo residuo.
Ma Rossana ci avverte subito in copertina che “La fisica delle parole” sarebbe stata la metafora per “esporre in bella mostra” assieme alle poesie alcune opere di Severina Di Palma, Teo De Palma, Antonella De Santis e Angelo Palumbo amiche ed amici che ha chiamato ad esporre assieme perché lei non sapendo dipingere voleva fare solo la poetessa. Insomma l’aveva detto subito “Ut Pictura Poesis” ricorrendo ad una citazione dotta e assai impegnativa sulla base della quale nacque niente poco di meno che l’estetica.
“Come nella pittura così nella poesia”. Oggi questa locuzione latina di Quinto Orazio Flacco è diventato un modo di dire. Orazio, un lucano di Venosa ( 8 dicembre 65 a.c). emigrato con suo padre a Roma per ragioni di lavoro, sostenne la tesi secondo la quale “ la poesia è come un quadro” o viceversa “ un quadro è come una poesia”.
Il poeta spiega che esiste un tipo di poesia che piace maggiormente se vista da vicino, ed un’altra piace solamente se guardata da lontano o riosservata una seconda volta, o analizzata con un occhio critico, come avviene per la pittura. Quindi questo legame tra poesia e pittura è un dibattito datato anzi l’ “Ars Poetica” di Orazio diventa ( “ L’Epistola ai Pisoni “ ), uno dei testi di riferimento fondamentali per tutto il discorso filosofico e storico sull’Estetica. Orazio mette in risalto come in poesia e in arte esistano opere immediatamente comprensibili, lampanti, ed altre meno. A me le poesie di Rossana sembrano poesie belle, ma, che mettono addosso l’ansia, l’ansia della verità. E’ una verità un poco ansiogena quella sul tempo che passa ma diventa un incubo. No per lei non è un incubo. Il tempo che passa non solo non è un incubo è una malinconia carica di nomi, di città, di suoni, di mare, di amuleti che formano cerchi magici di protezione. A lei il tempo che passa offre l’occasione di parlare della malinconia che ti prende quando il tramonto ti spara la prima stella luminosa/ a rischiarare il dolore, ma riesce a fingere che non esiste, ridere con gli altri mentre la sera avanza.
O quando parla con la madre aprendo un abisso di dolcezza, lasciandolo aperto mentre:

Fingo di non sapere ciò che natura chiede
attendo che il mio volto
assumi le sembianze del tuo
trasposizione di rughe e sorrisi
ti attendo nel muto destino
se figlia è come madre
allora fingo di prestare ascolto
alla nascita che unì e non alla corsa del tempo
che strappa il nostro oggi
matassa intrecciata di vagiti misteriosi.

Ansia non disperazione quando sotto la pioggia:

Ti ritrovo poesia
stamattina ti ho rubata ad un cielo di pioggia
ho tuffato le parole
le ho rimescolate,
rimosse, incendiate
sotto un ombrello blu
avevo una terribile paura
che tu non saresti tornata mai più.

In queste poesie Rossana sceglie un universo poetico fatto di materia e delimitato solo dai quattro elementi naturali (terra, acqua, aria, fuoco). E’ una materia cangiante. Un universo solido, liquido, gassoso, fatto di energia, raccontato con estro creativo e abilità assoluta nel maneggiare le parole di cui si può facilmente gustare sia il valore materiale e i suoi significati e sia i suoi valori concettuali e i suoi significati.

Rossana Tinelli è laureata in giurisprudenza ed esperta in scienze esoteriche. Ha pubblicato diversi articoli sul tema e collabora con lo Spaziofatato. Ha tenuto corsi di scrittura creativa e sull'interpretazione dei Tarocchi. E' autrice di quattro raccolte di poesie.

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