Per quanto riguarda il simbolismo,
è necessario compiere uno studio vero e proprio di ciascun Arcano: ognuno di
essi deve essere preso separatamente, esaminato, studiato ed interiorizzato. In
questo modo i simboli in esso racchiusi parleranno al nostro Sé interiore e
riusciremo a comprendere i lati nascosti della Lama. Messi di fronte a
queste immagini mute, destinate a far pensare, noi abbiamo il compito di
scoprire ciò che si nasconde in noi stessi.
Per ciò che riguarda il punto di vista divinatorio, questo approccio nei
confronti dei Trionfi è il più conosciuto. La divinazione costringe l'indovino
a pensare da solo, ci costringe ad osservare la nostra interiorità, risveglia
in noi stessi facoltà e capacità nuove che non sapevamo neanche di possedere.
Ci costringe a processi mentali, ad indovinare, a sondare l'oscurità per
distinguere ciò che vi si nasconde.
L'approccio cabalistico è collegato al 22, il numero delle lettere
dell'alfabeto ebraico. Se si collegano i Tarocchi alle fonti della Cabala, bisogna obbligatoriamente
collegarli anche al concetto dell'Albero della Vita: ad ogni Arcano corrisponde
un sentiero dell'Albero.
Ad ogni lama corrisponde un segno zodiacale che ne designa le
caratteristiche psicologiche e ci presenta le tracce per esplorare, in modo
migliore, la nostra personalità.
Altrettanto importante è l'approccio meditativo. Attraverso di esso il
nostro percorso spirituale diventa più chiaro e più sentito dalla nostra
anima. Imparare a meditare con i Tarocchi significa non solo comprenderne il
significato simbolico, ma anche penetrare all'interno delle immagini, diventare
parte di esse, far parlare le immagini; infine significa diventare noi i
protagonisti, assumere l'identità stessa dell'Arcano che stiamo studiando.
I Tarocchi sono un mazzo
composto da 78 carte: 22 sono gli ARCANI MAGGIORI o TRIONFI, 56 gli ARCANI
MINORI.
Questa seconda categoria si divide in quattro serie o semi di 14 carte. Gli
emblemi distintivi dei semi sono BASTONI, COPPE, SPADE, DENARI. Ogni serie
comprende dieci carte numerate fino a 10, più quattro figure: RE, REGINA,
CAVALIERE, FANTE.
Gli ARCANI MAGGIORI, come già detto, sono 22; in essi sono presenti figure che
rappresentano il cammino esoterico che compie ognuno di noi per giungere alla
vera saggezza interiore.
In ordine numerico essi sono:
1 BAGATTO
2 PAPESSA
3 IMPERATRICE
4 IMPERATORE
5 PAPA
6 AMANTI
7 CARRO
8 GIUSTIZIA
9 EREMITA
10 RUOTA DELLA FORTUNA
11 FORZA
12 APPESO
13 MORTE
14 TEMPERANZA
15 DIAVOLO
16 TORRE
17 STELLE
18 LUNA
19 SOLE
20 GIUDIZIO
21 MONDO
22 MATTO.
Ognuna delle Lame rappresenta
una tappa della nostra vita, un obbiettivo da raggiungere ed assimilare
completamente. Giunti alla fine del cammino, arrivati cioè al Matto,
possederemo una consapevolezza in più, conosceremo meglio noi stessi ed inoltre
avremo salito un importante gradino nella nostra evoluzione, pronti per
incominciare una nuova vita più matura e più saggia. Esamineremo ora,
uno per volta, i 22 Trionfi.
Ve li presenterò sotto i vari aspetti: simbolico, cabalistico, divinatorio,
astrologico e meditativo.
IL BAGATTO o MAGO
Astrologicamente il Bagatto
corrisponde al segno del TORO, la sua costellazione è ORIONE. Simbolicamente il
numero che lo rappresenta è il numero UNO, l'unità, l'inizio, il principio di
tutte le cose. Egli è il prestigiatore per eccellenza, il Mago, il grande
Ispiratore di tutti gli inizi di attività. In quanto mago, il Bagatto gioca con
la bacchetta, cattura l'attenzione degli spettatori, li stordisce quasi con i
suoi giochi incessanti e con l'espressione mobilissima del suo viso.
I suoi occhi brillano di intelligenza, hanno uno sguardo penetrante e magnetico.
Da essi emana una luce radiosa splendente: la luce della vera intuizione. Egli,
infatti intuisce, conosce, sa.
Conosce il proprio futuro, vuole attuarlo, intuisce le difficoltà che incontrerà
sul suo cammino, ma non le teme, perché sa come combatterle. Egli è il principio creativo: infatti il Bagatto crea, intuisce; egli desidera
conoscere ed è pronto a compiere il primo passo per arrivare alla vera
conoscenza.
Dinnanzi a lui sono presenti quattro simboli: COPPE (il SAPERE), la
SPADA(l'OSARE), il BASTONE (il VOLERE), i DENARI (il TACERE). Questi
quattro oggetti rappresentano le virtù che il Bagatto deve conoscere ed
interiorizzare.
Il giovane ha un viso serio e riflessivo; è un personaggio molto fine ed
intelligente, poco disposto a confidare il proprio pensiero. Infatti la sua virtù
migliore è il silenzio. Egli è discreto nella sua esuberanza, anche se è molto giovane. Simbolicamente
il Bagatto rappresenta il giovane presente in ognuno di noi; colui che possiede
tutte le migliori virtù, in potenza, e che è pronto a realizzarle nella propria
vita.
Egli rappresenta la VOLONTA',
il Figlio, la manifestazione in atto dell'idea del padre. E' il giovane
Mercurio, la Parola vivente, il Logos. Cabalisticamente è il sentiero che conduce da Kether a Binah. Poiché Kether è
la Corona dell' Albero delle Sephiroth, l'inizio di tutte le cose, la Causa
prima di tutto, e Binah è la Comprensione intellettuale, il Bagatto è il
messaggero degli dei: rappresenta la Parola della creazione. E' la base fluidica di ogni trasmissione di attività e, nella teoria dinamica
dell'universo, ne è egli stesso la sostanza.
Davanti a lui vi è un tulipano in boccio. Questo fiore rappresenta
l'iniziazione del giovane; il suo percorso iniziatico è solo agli inizi, è
appena cominciato. Come il fiore dovrà crescere, svilupparsi, aprirsi
completamente, così la mente del giovane iniziato dovrà aprirsi alla Verità.
Dal punto di vista della divinazione, il Bagatto è l'inizio di tutte le cose,
l'Unità-Principio, la Causa Prima, lo Spirito Puro. E' il soggetto pensante,
unico e universale, che si riflette nell'Io di tutte le persone intelligenti.
Questa Lama significa, quindi, iniziativa, centro d'azione, spontaneità
d'intelligenza, acutezza di pensiero, presenza di spirito, padronanza di sé,
autonomia, rifiuto di ogni suggestione estranea. Significa destrezza, abilità,
finezza, diplomazia, perseveranza. Al negativo, astuzia, furbizia, assenza di
scrupoli, arrivismo. E' uno sfruttatore della credulità umana, intrigante e
mentitore, un truffatore ed un ciarlatano. Questa carta significa l'influenza di
Mercurio, sia in bene che in male.
"PER OGNI PASSO CHE COMPI
VERSO LA LUCE, ALTRETTANTI SIANO QUELLI CHE FARAI PER MIGLIORARE TE
STESSO."
Queste sono le prime parole che mi nascono nella mente ogni volta che medito con
questa Lama: il Bagatto è colui che ha compreso il significato della propria
iniziazione che sa amare, e vuole fare agli altri il dono del suo amore.
Rappresenta colui che parte, che inizia il cammino: il sentiero luminoso, la Via
di Luce è davanti a lui.
Il suo cuore è libero ed aperto, colmo di un amore che chiede solo di essere
donato. Non si pone delle domande su ciò che lo attende: la sua forza interiore
è essere pieno di fiducia nei confronti di se stesso e della vita.
E' consapevole di dover trasformare la pietra grezza in pietra cubica per poter
partecipare alla costruzione del Tempio della Saggezza. Si rende conto che molta
di quella saggezza gli manca ancora e, per poterla possedere, da Bagatto deve
diventare Imperatore e poi Papa.
In quel momento vede sul sentiero una figura. E' un giovinetto snello e
sorridente che gli viene incontro. Ora è davanti a lui e gli parla:
"Io sono la tua guida; ti aiuterò ad iniziare il tuo cammino. Ti indicherò
la strada da percorrere e ti darò le armi giuste per proseguire: FORZA e
VOLONTA'. Queste sono le prime doti che devi fare tue: la luce non è lontana!
Sappi che ad ogni passo che compirai verso la luce, altrettanti dovrai compierne
su te stesso per migliorarti".
Il giovane si rende conto che l'iniziazione lo ha cambiato; lo ha precipitato in
un abisso di confusione, paura e dolore e gli ha lasciato l'anima a pezzi. Con
fatica ha raccolto i brandelli di se stesso; il dolore lo ha reso più forte e
resistente, la rabbia ha rafforzato la sua volontà.
Egli sa di possedere due grandi talenti: VOLONTA' e DESIDERIO.
Dovrà svilupparli per continuare il suo cammino. Egli si è purificato nel
dolore, ha imparato a conoscere meglio se stesso e le sue potenzialità. Ora il
giovane è un iniziato: morto alla vita precedente, rinato alla vita futura.
Ha compiuto la sua scelta: non sarà certo l'unica della sua vita, ma solo la
prima di tante, e nessuna sarà facile. Ma questa, la prima, è stata la più
importante: egli ha deciso tra bene e male, tra vita e morte, tra essere e non
essere. E' stato il primo passo per diventare una creatura di luce proiettata
nel futuro.
Il tempo terreno ha perso ogni significato, le porte dell'eternità si sono
spalancate davanti a lui e nascono immagini nuove. Spade, denari, coppe e
bastoni. Il libro si apre e compare la prima immagine. Un cavaliere gli porge la
coppa; il liquido che essa contiene è rosso e sembra vibrare di vita. Egli sa
che è la coppa del Graal, la coppa del sacrificio che egli dovrà bere fino in
fondo, perché solo attraverso la sofferenza si comprende e si cresce.
Il giovane sa che può fare di se stesso un essere perfetto se lo desidera:
"trasformarsi" deve diventare il suo obbiettivo,
"perfezionarsi" far sì che l'uomo superiore che dormi in lui si
svegli e diventi cosciente di se stesso.
Questa trasformazione parte dalle radici della sua anima, la sconvolge, la turba
e la rigenera. In questo modo egli saprà governare la sua vita e dominare i
suoi pensieri, trasformarli da negativi in positivi. Imparerà la virtù del
silenzio per ascoltare in esso le voci che gli parlano.
Ora è pronto. Nella sua mano è ben saldo il bastone della saggezza, nel suo
cuore sente il verde della speranza e l'azzurro della spiritualità: i colori
che diventeranno la sua ancora di salvezza (file aggiornato nel Maggio 2006).
Emanuela Cella Ferrari
Le immagini sono tratte da "I Tarocchi dell'Iniziazione",
pubblicati nella Collana "L'Arte dei Tarocchi", Gruppo Lo
Scarabeo, edizioni Fabbri, 2001, Milano.
Si ringraziano le Edizioni Fabbri, ed in particolare Fabrizio Costantini, per
averci concesso di riprodurre le immagini dei "Tarocchi
dell'Iniziazione" in questa rubrica.