L’arcano
numero 16 è l’immagine simbolica della Torre di Babele. I
mattoni che la compongono sono di color carne, per indicare che si
tratta di una costruzione vivente, dotata di sensibilità. E’,
in grande, la società umana, in piccolo, il corpo di ciascuno di noi,
che è una composizione di cellule nate le une dalle altre per
aggregarsi in organi, come le pietre di un edificio che fossero capaci
di formarsi e di adattarsi da sole, obbedendo ad attrazioni
misteriose.
I materiali della Torre che bordano le aperture sono di un rosso vivo.
Le aperture sono 4: una porta e tre finestre, due delle quali
rischiarano il piano di mezzo della dimora dello spirito, e la terza
illumina la camera superiore, mentre il piano terreno è illuminato
dalla porta che rimane aperta. Il
piano inferiore, al quale è facile accedere, corrisponde alle prime
nozioni di vita che l’individuo apprende. Dal
primo piano la vista è più ampia e l’osservazione, dalla finestra
di sinistra, diviene cosciente: è la scienza che si costruisce
attraverso l’accumularsi dei frutti dell’esperienza.
Dalla finestra di destra entra la luce del ragionamento, che coordina
le nozioni acquisite e ne estrae una filosofia. Ma è possibile salire
ancora più in alto, per giungere nel santuario illuminato da una sola
finestra: quella della
fede.
Innalzarsi
troppo è pericoloso: così ci avverte la folgore partita dal sole che
decapita la torre. In questo caso il sole è il simbolo della ragione
che governa gli uomini e che si oppone alle loro stravaganze. Quando
perseguiamo un’impresa chimerica la catastrofe è fatale, provocata
per colpa nostra, ma determinata nel suo compimento, dall’azione
della luce che rischiara le intelligenze. Ciò che è irragionevole si
condanna da solo al crollo: tanto peggio per l’ambizioso che si è
sforzato di elevarsi così in alto, senza pensare che le vette
attirano la folgore.
I due personaggi dell’arcano sedici subiscono il castigo della loro
presunzione;vengono precipitati insieme ai materiali che si sono
distaccati dalla torre. Il
primo personaggio indossa un abito dai colori discordanti. Vi domina
l’azzurro, in segno di idealità; vi si associa il rosso, che
attribuisce l’attività al braccio destro, e il verde, riservato
alla regione del cuore, sensibile al fascino femminile. La gamba
sinistra è gialla, in opposizione alla destra che è azzurra, per
indicare un cammino diviso tra la pietà, la fedeltà (azzurro) e
l’invidia che spinge alla bramosia dei beni materiali (giallo).
Il secondo personaggio è vestito di rosso, poiché è l’Architetto
della Torre, il costruttore del corpo che muore con lui: per questo
riceve sulla nuca un colpo mortale.
Bisogna infine osservare le sfere multicolori che l’esplosione della
torre ha proiettato tutto intorno; sono le energie accumulate dalla
vita stessa.
Queste forme, da cui si è ritirata la vita attiva, sono i resti che
sussistono come testimoni del passato.
Sotto
il profilo divinatorio la torre rappresenta lo spirito imprigionato
nella materia. Simboleggia
orgoglio, presunzione, inseguimento di chimere. Materialismo
che si attacca alle apparenze grossolane, avidità di conquista,
smania di ricchezze materiali. Megalomania, ambizioni, conquiste
smodate. Eccessi
ed abusi che spingono alla rivolta. Dogmatismo ristretto, punizione
che arriva da eccessi compiuti. Errore
del presuntuoso che intraprende azioni superiori alle sue forze e che
non sa arrestarsi al momento opportuno. Quando
questo arcano non è sfavorevole, mette in guardia contro ciò che
minaccia. Timore salutare, riservatezza, timidezza che preserva da
rischi sconsiderati; semplicità di spirito, buon senso e saggezza.
Ora
meditiamo con la Torre:
“SONO
CADUTE LE TUE SPERANZE:IN MILLE PEZZI E’LA TUA VITA! MA
RIALZATI E CONTINUA; IL SAGGIO E’ CON TE!”
Caduta,
giace in mille pezzi sul terreno; la Torre è crollata.Un terribile
fulmine ha colpito ciò che era vano, inutile, superfluo; non esistono
più false speranze, i falsi desideri sono stati distrutti. L’iniziato
si trova davanti proprio questo: la verità in tutta la sua
spietatezza e brutalità. Questa
lama non ha mezze misure e distrugge tutto ciò che è costruzione
della presunzione
umana, ciò che l’orgoglio umano aveva osato erigere: la Torre di
Babele, simbolo della vanità degli uomini.
Ciò che è terreno non è destinato ad essere eterno: ”NON
ACCUMULATE TESORI SULLA TERRA, MA NEL CIELO”, dicono le parole del
Vangelo e l’iniziato non può che contemplarne la profonda verità.
Le speranze reali
devono avere basi spirituali; la nostra casa deve essere costruita
sulla roccia, non sulla sabbia, altrimenti il vento ed il fulmine la
distruggeranno. Il
giovane ha visto crollare tutto intorno a sé, gli sembra che la sua
stessa vita sia caduta in pezzi e si sente prendere dal panico, da una
irrefrenabile angoscia.
Gli pare all’improvviso che tutto ciò in cui ha creduto fino a quel
momento abbia perso ogni significato. Ma non è così: la torre è
distruzione di ciò che è vecchio e sorpassato,ma anche
ricostruzione, vita, nuove speranze solide e reali. Il fulmine che
piomba addosso al giovane è tremendo, ma non è negativo: significa
cambiamento, anche se doloroso, rinnovamento, personalità più forte,
decisa e sicura.
Il
negativo è stato distrutto, i nemici sono stati sconfitti,
l’ipocrisia cancellata dalla vita dell’iniziato: egli è riuscito
a ripulire la propria vita, a liberarla dagli errori ed è rimasto
solo il positivo. Essere saggi significa liberarsi dal proprio
passato, rinnovandosi per il futuro senza più guardarsi indietro.
Il giovane ora
comprende il motivo dei suoi errori precedenti: sbagliare non è stato
inutile. La torre gli rivela il suo messaggio:
“Impara la verità, sii baluardo di essa, non tradirla mai; lotta
contro chi cerca di distruggerla, difendila sempre, ad ogni costo; fai
di essa l’obiettivo principale della tua vita. La tua anima era
caduta in brandelli: tu questa situazione la conosci già! Ma devi
saper guarire le tue ferite e, grazie ad esse, imparare a continuare il
tuo cammino. Tutto questo ti sarà utile per salire un gradino in più
nell’evoluzione, per comprendere meglio. Fino a questo momento la
tua giovinezza ti è stata di grande aiuto, poiché ti ha donato
entusiasmo e passione; ma ora devi raggiungere un equilibrio maggiore
di quello precedente: l’equilibrio della maturità! Devi imparare a
domare il tuo carattere; a trasformare i tuoi sentimenti aggressivi, a
rendere il tuo comportamento più morbido e dolce: in questo modo
renderai la tua vita futura più bella ed armoniosa, piena di nuove
speranze e desideri: tutto questo, ricorda, è destinato a diventare
realtà! “
Una
nuova speranza nasce nel cuore del giovane: il sentiero appare ancora
più luminoso di prima, la vita stessa gli appare degna di essere
vissuta. E’
vero, egli ha dovuto cambiare molto della propria vita, ma sa che vi
saranno altre trasformazioni, altri cambiamenti che lo aspettano:
vivere significa rinnovarsi sempre, saper morire e rinascere
continuamente. Da questo momento il suo scopo sarà di innalzarsi
sempre di più, diventare più spirituale e trasmettere ad altri la
propria esperienza. L’orgoglio
e la presunzione sono brutti difetti umani; il giovane li ha
allontanati da sé, con fatica, ed ora l’umiltà fa parte della sua
personalità. La
torre della sua vita deve essere ricostruita, ma con basi più solide:
umiltà, apertura
mentale, solidità interiore.
La nuova personalità del giovane è incrollabile: la fede nella vita,
negli uomini, ed in se stesso sono i pilastri portanti di essa. Egli può
continuare il suo cammino con più fermezza, con più convinzione;
adesso è pronto per chiudere questa porta ed aprirne un’altra.
La prima parte
della sua iniziazione si è completata: è morto ed è rinato.
E’ morta la sua vecchia personalità immatura:quella nuova, giovane
e forte, si volta a guardare i ruderi della torre e percorre
l’ultimo tratto del sentiero col cuore rivolto al futuro che lo
attende (file aggiornato nel Maggio 2006).
Emanuela Cella Ferrari
Le immagini sono tratte da "I Tarocchi dell'Iniziazione",
pubblicati nella Collana "L'Arte dei Tarocchi", Gruppo Lo
Scarabeo, edizioni Fabbri, 2001, Milano.
Si ringraziano le Edizioni Fabbri, ed in particolare Fabrizio
Costantini, per averci concesso di riprodurre le
immagini dei "Tarocchi dell'Iniziazione" in questa rubrica.