L'Imperatore è il principe di questo mondo; egli regna sul concreto, su
ciò che è materiale; da qui il contrasto tra il suo impero inferiore,
infernale, e il dominio celeste dell'Imperatrice, che si esercita direttamente
sulle anime e sui puri spiriti. Per contrasto i corpi restano sottomessi
all'Imperatore, che li anima e li governa dopo averli costruiti. Egli corrisponde al Demiurgo dei platonici e al Grande Architetto dei massoni.
Gli esseri si organizzano e si sviluppano sotto il suo impulso; è il loro dio
interiore, principio di fissità, di crescita, di azione. E' lo spirito
individuale, manifestazione oggettiva dello spirito universale, Uno nella sua
essenza creatrice, ma diviso dalla molteplicità delle sue creature.
Il suo trono cubico non
può venire rovesciato: la sua stabilità deriva dalla forma geometrica
attribuita dagli alchimisti alla pietra filosofale.
L'Imperatore corrisponde all'immutabile, poiché egli è seduto sul cubo
perfetto, punto di partenza determinante di ogni cristallizzazione costruttiva.
Egli rappresenta perfettamente il principio di fissità che entra in attività
nel germe per costruire l'organismo. Il globo del mondo che egli regge nella mano sinistra è il simbolo dell'Anima
del Mondo, entità grazie alla quale si compiono tutti i miracoli della natura e
dell'arte.
Nella mano destra l'Imperatore ha uno scettro massiccio che rappresenta
l'insegna del sovrano potere iniziatico e magico. La mezzaluna inserita presso
l'impugnatura promette una dominazione irresistibile su tutto ciò che è
instabile, mobile, lunatico, secondo il termine consacrato nell'astrologia e
nell'ermetismo.
Ciò che è fisso e immutabile esercita un'azione determinante su ogni sostanza
disorganizzata, è vago, fluttuante e lunatico.
Lo scettro imperiale termina
in un fiordaliso: questo emblema ha per base un triangolo rovesciato che
rappresenta l'anima. Una croce che lo sovrastasse ne farebbe il simbolo del
compimento della grande opera, ma nel fiordaliso questa croce è costituita da
due foglie che si innestano sul braccio orizzontale, mentre il braccio verticale
si slancia verso il cielo come un germoglio vitale. Tutto questo allude ad una
forza che emana dall'anima per elevarsi ed espandersi allo stesso tempo come
indicano le due foglie laterali.
Esse rappresentano le aspirazioni più nobili che fanno sbocciare l'idealità
per assicurarle un domino irresistibile nelle sfere più alte del pensiero
umano. L'Imperatore non è un despota che si impone con la propria volontà; il suo
potere egli non lo esercita con la forza. Egli si esprime ad un ideale di bontà,
gentilezza e bellezza. Il fiordaliso è imparentato in un certo senso con il
giglio, emblema di purezza, il fiore dell'Imperatrice: ma alla virtù passiva e
femminile contrappone l'azione espansiva maschile.
Lo scettro coronato dal fiordaliso mostra che l'Imperatore si ispira alle
aspirazioni sublimi dell'Imperatrice, perché egli è, sulla terra, il
realizzatore dell'idea divina.
Il suo dominio è legittimo e
sacro, perché mette in opera tutte le forze vive, anche se sono opache nella
loro sorgente impura. L'Imperatore regna sovrano sulla materia; egli agisce
sulla sua generazione, conseguenza dell'unione del fuoco e dell'acqua combinata
con quella dell'aria e della terra. In contrasto con l'Imperatrice che si
presenta di fronte, egli è disegnato di profilo. I suoi lineamenti sono decisi ed energici; denotano un carattere sicuro e fermo,
il suo occhio profondo è sovrastato da un sopracciglio contratto nero, come la
barba ricciuta.
La collana imperiale è una treccia, identica a quella di cui si orna la
Giustizia; è un emblema di ordine rigoroso e di solidità. Un legame come
questo non si rompe e non si allenta, ma è destinato a perdurare nel tempo. Il rosso che predomina nell'abito dell'Imperatore ricorda il fuoco stimolatore,
che egli governa e dirige per animare e vivificare. Il rosso vivificatore spiega
il verde che appare sulle maniche del suo abito. Ai suoi piedi si schiude il
tulipano che appariva nel Bagatto, allo stato di bocciolo.
Per l'Imperatore l'azione è
il fine dell'intelligenza e la saggezza non servirebbe a nulla se non si unisse
alla forza; attraverso l'unione la loro energia penetra all'interno di questo
mondo, di cui egli è il sovrano indiscusso. Questa lama rappresenta il governo,
la protezione, il lavoro costruttivo ed intelligente la solidità, il consiglio,
la tradizione, l'autorità del saggio. In senso negativo egli rappresenta l'opposizione tenace e testarda, la tirannia,
l'ostilità e l'assolutismo.
Sul piano psicologico l'Imperatore ci invita a prendere possesso di noi stessi a
ordinare tutto nel senso della volontà di potenza; egli ci insegna a far valere
la nostra autorità personale, la nostra affermazione e ci insegna a come
difenderla a tutti i costi.
Sotto il profilo divinatorio questa lama significa potere energico, diritto,
volontà, fissità, concentrazione, certezza assoluta per deduzione matematica,
costanza, fermezza, rigore, esattezza, equità e positivismo. Al negativo egli
è lo spirito dominatore che influenza gli altri senza lasciarsi condizionare,
il calcolatore che si affida solo al ragionamento, dimenticando il sentimento. Carattere incrollabile nelle sue decisioni, mancanza di idealismo, generosità
senza prodigalità, avversario temibile e despota che, a sua volta, subisce
l'influenza dei deboli; mascolinità brutale sottomessa indirettamente alla
dolcezza femminile.
Ed ora vediamo la nostra
meditazione .
"HAI COMPIUTO UN GRADINO IN PIU'. ORA CONOSCI! E SEI PRONTO PER COMPRENDERE
QUALCOSA ANCORA.
Luce, un cielo color di rosa. Un grande uccello splendente dalle ali multicolori
che simboleggia la libertà interiore vola alto nel cielo, sopra una montagna
bianca: la Montagna della Saggezza. L'iniziato si guarda intorno estasiato: la
sua meraviglia è grande di fronte ad un paesaggio soprannaturale, ed
altrettanto soprannaturale appare la montagna altissima ed imponente.
Essa si erge maestosa contro il cielo, simbolo di forza, vitalità, spiritualità,
desiderio di conoscenza. Sembra chiamarlo, lo invita a scalarla, a superare gli ostacoli interiori
iniziando la salita. Il giovane sa che dovrà conquistarla, ma prima di farlo
dovrà fermarsi ai suoi piedi per conoscere il messaggio della sua nuova guida:
l'IMPERATORE.
Egli è seduto ai piedi del monte, davanti a lui si apre una valle incantata,
con prati verdi e fiori rosa, la valle è attraversata da un sentiero violetto e
vi scorre un piccolo corso d'acqua.
L'Imperatore guarda l'iniziato immobile davanti a lui: il suo volto è serio, la
sua personalità imponente come una montagna.
"Abbi fede, coraggio, volontà, tempra il tuo carattere alla luce
della saggezza e dell'amore; sii consapevole di essere un uomo di desiderio,
sappi che la tua forza interiore non è data solo dalla fede, ma anche
dall'amore. Solo l'amore può farti continuare e farti giungere alla meta.
L'amore sarà la tua fonte di energia vitale. In questo luogo, che ti appare così
simile ad un paradiso, non sentirti un estraneo; l'uomo nuovo che sonnecchia in
te conosce queste cose e sa che il sentiero è impervio, ma che potrà comunque
raggiungere la vetta. Tu dovrai arrivare in alto per sapere che non sei ancora
giunto, che, dopo questa montagna, ve ne saranno altre. Ma non temere! Ora
saprai affrontare le difficoltà in modo diverso, con un coraggio nuovo! Questa
forza proviene dalla nuova conoscenza della tua anima. Ora conosci le forze
benefiche dell'esistenza; sai di poter contare su di esse, e sai anche di
possedere una forza interiore spirituale cha va ben oltre ogni coraggio fisico.
Per cui ricordati che anche nelle difficoltà nulla è perduto! " L'Imperatore finisce di parlare e sorride, incoraggiante, egli conosce le
possibilità dell'iniziato, ma anche che un piccolo aiuto psicologico lo farà
sentire meglio.
Qual è il senso del suo
messaggio? Certo esso contiene parole di saggezza, ma anche il giovane ha
raggiunto un cero grado di saggezza; egli deve comprendere che per lui è
indispensabile diventare l'imperatore di se stesso. Per fare questo l'iniziato
dovrà comprendere gli errori compiuti nel passato, interiorizzare i passi falsi
compiuti fino a quel momento, che dovranno diventare utili esperienze; il
negativo del passato dovrà trasformarsi nel positivo del futuro.
Il messaggio della sua guida adesso gli è chiaro: chiudere con il
passato, riconoscersi potenziale imperatore e proseguire nella conquista delle
"sue" montagne. Ad ogni passo si sente più leggero, crescono in lui sicurezza ed energia, la
sua aura appare più netta e luminosa, il piano divino che lo concerne sembra più
chiaro.
Per la prima volta egli sente di comprendere il suo destino, acquista la
certezza di doverlo seguire, lasciandosi guidare dalle energie sottili che sente
nella sua mente.
Il giovane ha compreso qualcosa di ancora più importante per lui, non tutti
partiamo, nella nostra evoluzione, dallo stesso gradino, le nostre potenzialità
interiori sono individuali, per questo motivo il punto di partenza è differente
per ognuno di noi, ma il punto di arrivo è lo stesso: la nostra piena maturità
spirituale.
L'iniziato si rende conto che, attraverso l'Imperatore, egli è arrivato a
scontrarsi con l'immagine che possedeva della sua personalità. La sua
conoscenza interiore rinnovata ha fatto sì che egli potesse comprendere i
propri desideri e le proprie passioni per trasformarli e diventare migliore. Ora
che ha realizzato qualcosa di essenziale, sorride sereno e felice. Ecco, ora è
giunto in cima e la vetta, finalmente, è sua: il suo guardo vaga ad ammirare il
paesaggio intorno. Sa che, da semplice discepolo, diventerà un giorno maestro,
ma la strada da percorrere è ancora lunghissima.
Vi saranno per lui, ad ogni passo, nuovi ostacoli, ma non sarà solo:
l'Imperatore in lui è vigile e forte: deve solo imparare ad ascoltarlo
(file aggiornato nel Maggio 2006).
Emanuela Cella Ferrari
Le immagini sono tratte da "I Tarocchi dell'Iniziazione",
pubblicati nella Collana "L'Arte dei Tarocchi", Gruppo Lo
Scarabeo, edizioni Fabbri, 2001, Milano.
Si ringraziano le Edizioni Fabbri, ed in particolare Fabrizio Costantini,
per averci concesso di riprodurre le immagini dei
"Tarocchi dell'Iniziazione" in questa rubrica.