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I
Tarocchi
Introduzione/
Il Bagatto
La
Papessa
L'Imperatrice
L'Imperatore
Il Papa
L'Innamorato
Il Carro
La Giustizia
L'Eremita
La Ruota della Fortuna
La Forza
L'Appeso
La Morte
La Temperanza
Il Diavolo
La Torre
Le Stelle
La Luna
Il Sole
Il Giudizio
Il Mondo
Il Matto
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I
TAROCCHI
di
Emanuela Cella Ferrari
LA LUNA
Il segno zodiacale corrispondente è PESCI; il pianeta collegato a
questa lama è NETTUNO. Governa la dodicesima casa, la sua parola
chiave è IO SOGNO. La lettera ebraica della Luna è TSADE’.
“Questo è il Regno del Caos; nel mondo si è scatenato il Regno
delle Passioni, la Materia assorbe lo spirito e sta per soffocarlo”.
Questa lama raffigura
un volto solenne, segmento di un grande profilo della Luna, da cui si
dipartono i raggi. Sul terreno vi sono due animali: sono due cani.
Accanto ad ognuno dei lati verticali della carta vi è una torre in
miniatura.
Gli animali rappresentano le passioni, le torri sono i pregiudizi.
In primo piano vi è uno stagno dal quale emerge un gambero; oggetti
simili a foglie cadono al suolo.
Un punto importante da ricordare è la natura androgina dei poteri
simboleggiati da maschio e femmina. Questi aspetti corrispondono a
Mente ed Anima.
La Luna è l’immagine della Grande Madre che coordina ogni
genesi, il divenire: nascita e morte. L’anima deve essere purificata
dai suoi attributi materiali; tali attributi, ignoranza, orgoglio e
invidia scompaiono e vengono sostituiti dalla saggezza e dall’umiltà.
Siamo in un momento critico: siamo usciti dalle tenebre, dalle
difficoltà per andare verso la luce. Ma che succede? Questa lama ci
arresta bruscamente; la sua luce è ingannevole, essa mostra le cose e
le situazioni come false apparenze, false verità.
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La zona illuminata dalla luna è una zona d’ombra e di luce
insieme. Dobbiamo fare attenzione: qui tutto è diverso, non vi è
chiarezza interiore. Davanti a noi vi è un sentiero del quale, però,
non scorgiamo la fine. Non sappiamo dove conduce, saremo noi a dover
comprendere come agire; certamente con molta prudenza. La luna brilla
su questo paesaggio strano ed anche un poco inquietante. Le fasi
lunari sono importanti per noi; segnano i nostri tempi, le tappe del
percorso e ci insegnano a proseguire.
Questa lama parla di prudenza; avanziamo con calma, tranquillità e
serenità interiore. Impariamo a riflettere prima di agire, in questo
modo eviteremo errori che potrebbero essere fatali. Il numero è
DICIOTTO: quindi 10+8. Dieci è la ruota della fortuna; ciò significa
che il destino è dalla nostra parte e ci aiuterà sul sentiero.
L’iniziato cammina nella notte illuminata dall’astro notturno.
Intorno a lui non vi sono più le tenebre complete; ma questo chiarore
strano rappresenta un momento di indecisione.
La luna con la sua luce nasconde la verità; o meglio la fa
apparire diversa. Lei è il nostro lato femminile ed istintivo. Il
sentiero che si vede sulla lama è il cammino che percorre il Bagatto:
è il sentiero spirituale che lo conduce alla conoscenza. Ciò che
conta per lui, non è la meta da raggiungere, ma è l’essenza stessa
del percorso da compiere. Sono presenti nella lama due torri: sono le torri di Babele, simili a
quella dell’arcano sedici. Il gambero che esce dallo stagno procede
all’indietro e ci lancia un avvertimento: ”Non retrocedere nel tuo
cammino; attento, non guardare indietro nel tuo passato, ora non
esiste più. Il tuo sguardo deve essere fisso in avanti, verso il tuo
futuro”. Vi sono i due cani: nella simbologia egizia si parla di Anubi, il cane
della morte. Esso è legato alla trilogia: terra, acqua, aria.
L’acqua simboleggia la vita, la resurrezione, la fecondazione
spirituale. L’iniziato ha imparato proprio questo dall’arcano:
essere fecondo, creativo nella vita. Attraverso la creatività
spirituale tutto gli è possibile.
Ora meditiamo con la Luna.
“ ACQUISTA UN SANO DISCERNIMENTO
ED UNA VERA CONOSCENZA: TI SARANNO
UTILI PER DIFENDERTI DALLE FALSE ILLUSIONI”
Il giovane ha sorpassato la soglia, ma subito si ferma, stupito e
meravigliato da ciò che si trova davanti: il buio, il cielo nero come
la notte, costellato da mille puntini luminosi e, al centro, lei, la
LUNA, grande, fredda,splendida e misteriosa. Il giovane rimane
affascinato dal paesaggio, perché la sorpresa è tanta. Tutto è così
diverso, immerso nella luce color argento, gli appare irreale. Non
esiste più la chiarezza fulgida della Stella: qui tutto è occulto,
nascosto. La vita, la realtà non sono più le stesse: tutto viene
coperto dal velo dell’illusione. Il giovane si sente spaesato e non
comprende più nulla: la strada che sta percorrendo gli appare
all’improvviso come un mondo sconosciuto, troppo strano per essere
comprensibile.
La Luna nel cielo, lo guarda con aria sorniona: in quel momento il
giovane vede una bambina a pochi passi da lui che subito gli parla:
”Guardami, io sono il bambino che è in te! So che sei spaventato e
confuso: è comprensibile, la vita ti mette di fronte ad una realtà
sconosciuta. I tuoi obiettivi in questo momento ti appaiono lontani,
irraggiungibili, ti sembra di essere ostacolato dalla vita stessa. Ma
non è vero: tutto questo è illusione. Voglio darti un consiglio:
acquista un sano discernimento interiore, impara a distinguere
l’illusione dalla realtà. Ma non dimenticare mai il valore delle
tue capacità creative, della tua immaginazione, di tutti quei
pensieri che rendono fecondo il tuo percorso spirituale”.
Dopo un attimo di pausa la bambina riprende a parlare:
”La luna sta offuscando la tua vita: ti fa vacillare, ma ti sta
anche mettendo alla prova. Quanto sei forte? Quanto credi in te
stesso, in ciò che fai? Fermati ora e rifletti un poco. Rivolgi a te
stesso queste domande, rispondi ad esse con sincerità, senza timore.
Il velo della falsa illusione verrà sollevato e tu capirai!”.
L’inaspettata pausa di riflessione, alla quale il giovane viene
costretto, è molto utile per lui: deve meditare su ciò che ha
compiuto fino a quel momento, sui propri errori, sui motivi per cui ha
fatto quegli errori e chiedersi quali insegnamenti può trarre da
essi.
L’incontro con questa lama dona all’iniziato nuove doti utilissime
per il suo percorso interiore: le capacità creative per esprimersi al
meglio; una visione critica nei confronti degli altri, che gli
permetterà di distinguere gli amici dai nemici, facendogli anche
capire come comportarsi con essi; essere più critico nei confronti di
se stesso, conoscere i propri lati negativi, per modificarli, ed i
propri lati positivi per usarli nel modo migliore.
Al giovane adesso appare tutto più chiaro perché si rende conto
che in ogni lama vi è un significato positivo ed uno negativo, e
dipende da noi comprenderli entrambi. A questo punto l’iniziato si
rende conto di essere finalmente in grado di accettare una parte di sè
finora rifiutata: la sua sensibilità, il suo lato femminile, la sua
emotività, qualità sempre allontanate perché considerate troppo
deboli. L’iniziato si sente più sicuro e più forte mentre la
bambina, esaurito il suo compito, lo saluta e si allontana. Rimasto
ancora una volta solo, si guarda intorno, sorride dei propri sciocchi
timori, ora scomparsi, sorride di se stesso e questo lo fa sentire
meglio. E’ pronto per continuare il cammino. La luna, che lo aveva
spaventato, gli appare adesso come un’amica sorridente e benefica.
Lui la ringrazia in silenzio, nel profondo del suo cuore, mentre
percorre l’ultimo tratto di sentiero che lo separa dalla
diciannovesima porta. Spinge il battente ed entra (file aggiornato nel
Maggio 2006).
Emanuela Cella Ferrari
Le immagini sono tratte da "I Tarocchi dell'Iniziazione",
pubblicati nella Collana "L'Arte dei Tarocchi", Gruppo Lo
Scarabeo, edizioni Fabbri, 2001, Milano.
Si ringraziano le Edizioni Fabbri, ed in particolare Fabrizio
Costantini, per averci concesso di riprodurre le
immagini dei "Tarocchi dell'Iniziazione" in questa rubrica.
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