Nel cielo blu di
questo arcano vi sono delle stelle; sono otto, e ciò riconduce
all’arcano VIII (la Giustizia), cioè all’intelligenza
coordinatrice delle azioni e delle reazioni naturali. Ma qui, l’otto
riporta all’unità della stella più grande il settenario delle
stelle più modeste, quattro delle quali sono gialle, mentre le altre
tre sono azzurre. Consideriamo, però, di questo gruppo due sole di
esse; la più grande e la più piccola. Quest’ultima
brilla al centro del gruppo, sotto la grande stella, proprio al di
sopra della testa bionda della giovane donna. Lei rappresenta Eva e
personifica l’umanità incarnata. Il piccolo astro luminoso
rappresenta la stella particolare di ogni personalità, poiché ognuno
di noi possiede la stella del proprio destino. L’astro personale è azzurro, proprio come gli altri due più grandi
che si trovano uno a destra, l’altro a sinistra. Questi sono i
condensatori delle influenze che si esercitano sull’anima, da essi
illuminata;la stella azzurra di destra raccoglie ciò che si rivolge
alla coscienza e alla ragione (Sole), e quella di sinistra raccoglie
le intuizioni del sentimento e dell’immaginazione (Luna).
L’arcano 17
rappresenta il passaggio da una fase dell’iniziazione ad un altra.
L’adepto è guidato dalla stella, ed è predestinato; gli astri gli
tracciano una sorte alla quale egli non pensa affatto di sottrarsi,
poiché sa che tali influenze
celesti lo condurranno all’illuminazione mistica. Tale illuminazione
è la ricompensa di scelte compiute con il cuore, non con la
razionalità pura.
I misteri
dell’arcano 17 sono quelli del sonno e della notte. Quando
dormiamo la nostra anima spirituale sfugge dal corpo che riposa, per
allontanarsi nell’etere. Ogni mattino, quindi, torniamo da un
viaggio di cui ignoriamo le peripezie. Ci rimane solo un’eco, sotto
forma di sogno, quando il nostro cervello registra le immagini,
talismani della nostra attività notturna inconscia. Grazie al sonno, il velo del mistero si schiude per autorizzare
qualche occhiata furtiva che dà corpo ai presentimenti vaghi,
attraverso i quali individuiamo un altro mondo. I sogni sono stati i
primi iniziatori dell’umanità. Durante
il nostro sonno la piccola stella azzurra interviene, interroga le sue
sorelle maggiori e spesso, al nostro risveglio, riusciamo a trovare la
risposta ai problemi che ci assillavano e ci preoccupavano da svegli.
Ascoltiamo, allora,
il nostro piccolo astro e seguiamo i consigli che, a volte, i sogni
sanno donarci.
Sotto il profilo
divinatorio l’arcano 17 simboleggia la Donna Consolatrice che
rianima l’uomo accasciato dalle lotte per l’esistenza. Rappresenta
l’anima che lega la Materia allo Spirito. E’ la notte con i suoi
misteri, il sonno e le sue rivelazioni. Simboleggia
l’immortalità, il destino, la predestinazione. E’ l’ideale che
la vita tende a realizzare. Rappresenta la bellezza, l’estetica, il
culto del bello. Significa
speranza, grazia, buon umore, capacità di sopportare positivamente le
miserie della vita. Idealizzazione della realtà. Poesia, belle arti,
sensibilità, tenerezza, compassione. Adattamento
alle necessità. Carattere facile. Significa innocenza, candore,
giovinezza, fascino, seduzione, attrazione. Fiducia, rassegnazione,
fatalismo. Astrologia, influenze astrali, protezione occulta,
intuizione, premonizioni, presentimenti.
Ora meditiamo
con le Stelle:
“LA MAGIA VIVE NEL TUO CUORE... TI DONA FORZA, DOLCEZZA,
SENSITIVITA’: FA’
CHE QUESTE NUOVE VIRTU’ TI APPARTENGANO!”
Diciassette. Un
numero magico, fine e principio di tutte le cose, perché il cerchio
sia completo. Il paesaggio è più limpido: un’alba chiara, eterea,
colori chiari che vanno dall’azzurro tenue al verde pallido. Una
figura femminile compare davanti all’iniziato: è la Stella, una
giovane donna dai lunghi capelli neri e gli occhi splendenti. Sembra
una giovane dea ritta in piedi sulla sponda di un fiume. Le sue mani
sono chiuse a coppa e da esse scivola un’acqua limpida e
vivificatrice. Guarda
il giovane, gli sorride e gli parla: ”Vieni, vieni accanto a me;
siediti sulla sponda del fiume e riposa. Lascia scorrere i tuoi
pensieri lontani da te, rilassati un poco. Vuoi bere un sorso di
quest’acqua? E’ la fonte della vita: è pura, rinnova, trasforma e
dona nuove energie per continuare il viaggio. Rappresenta la tua fede,
non com’è, ma come dovrà diventare: vera, sincera,
forte e tenace. E così dovrai diventare anche tu: pulito, vero e
leale.
Devi imparare ad
essere piccolo nel tuo cuore, perché solo i piccoli comprendono la
verità e sanno accettarla pienamente. Impara ad ascoltare il tuo
cuore, non la tua mente. I desideri del cuore sono altri, sono
diversi, più puri e più veri. Ma devi anche saper equilibrare queste
due forze interiori. Ricorda che le ragioni della mente vogliono
sempre prevaricare le ragioni del cuore; non perché siano più forti,
ma perché, in genere, tu le ascolti maggiormente. Ora devi crescere
e, per poterlo fare, la parola chiave è EQUILIBRIO. Acquista la
capacità di non essere schiavo dei desideri: sono provocati dalla
mente che, a sua volta, si lascia influenzare dal corpo e non dallo
spirito. Rendi questo tuo spirito più forte! Lui saprà lottare e
vincere se ascolterai le tue verità interiori. In questo modo ti
avvicinerai all’unica realtà che conta: la legge dell’amore! E
ogni ostacolo sarà vinto e superato! Osserva il paesaggio intorno a
te; da esso devi prendere esempio, perché simboleggia la virtù che
devi conquistare!”
L’iniziato
ascolta queste parole e si ferma ad osservare le stelle che brillano
sopra di lui. Una sembra accogliere il suo richiamo silenzioso e
brilla più delle altre... E’ la stella del suo destino, colei che
gli indicherà la strada. E’ raggiante, luminosa; lo ha guidato fino
a quel momento tra mille avversità e lo farà ancora. La
Stella sembra suggerirgli di seguirla con fiducia, senza chiedere
nulla, senza pretendere; gli consiglia di lasciarsi andare, liberarsi
dai timori e dalle inibizioni, perché solo agendo così il suo
destino potrà compiersi. Questa
lama insegna al giovane una fede fatta non di vuote parole, di gesti
inutili e falsi, ma una fede vera e sofferta, vissuta giorno per
giorno in mezzo alle difficoltà.Una fede colma di fiducia, forza,
coraggio e passione. Non
è necessario sapere dove ci conduce il sentiero; se avremo fede, esso
potrà condurci solo in direzione del bene. Come ciò avverrà e quali
saranno le tappe della nostra vita, non ci è concesso di saperlo.
Ma noi
camminiamo fiduciosi, con lo sguardo rivolto al cielo. La stella
luminosa ci fa da guida; la serenità, l’amore, la gioia saranno con
noi e saranno il nostro scudo di difesa contro il male. L’iniziato
ha ben chiari i motivi, le ragioni delle scelte compiute fino a quel
momento. Il quadro della sua vita gli appare come un grande mosaico da
comporre: tanti pezzi sono stati messi al posto giusto, altri mancano
ancora, ma il disegno finale comincia a comparire. Questa
percezione gli dà nuova forza, nuove energie per aggiungere i pezzi
mancanti. Non c’è fretta, il tempo è dalla sua parte: sa che con
la calma e la pazienza, il mosaico verrà completato, pezzo dopo
pezzo, per comporre il disegno divino. Il
giovane ora sorride alla donna, che lo saluta e si allontana (file
aggiornato nel Maggio 2006).
Emanuela Cella Ferrari
Le immagini sono tratte da "I Tarocchi dell'Iniziazione",
pubblicati nella Collana "L'Arte dei Tarocchi", Gruppo Lo
Scarabeo, edizioni Fabbri, 2001, Milano.
Si ringraziano le Edizioni Fabbri, ed in particolare Fabrizio
Costantini, per averci concesso di riprodurre le
immagini dei "Tarocchi dell'Iniziazione" in questa rubrica.