Specchio Magico

Home     Chi siamo     Scrivici     Mappa del sito
Lo Scrittore Esordiente     Agenda     Nuovi Autori     Interviste
 I nostri scrittori     Pubblica con noi     Spaziofatato     Archivio     Link

I Tarocchi

Introduzione/
Il Bagatto
La Papessa
L'Imperatrice
L'Imperatore
Il Papa
L'Innamorato
Il Carro
La Giustizia
L'Eremita
La Ruota della Fortuna
La Forza
L'Appeso
La Morte
La Temperanza
Il Diavolo
La Torre
Le Stelle
La Luna
Il Sole
Il Giudizio
Il Mondo
Il Matto

 

 

 

 

I TAROCCHI
di Emanuela Cella Ferrari

LE STELLE

Il segno ebraico corrispondente è phè. Il soffio della Luce Divina è penetrato nella donna dell’arcano; lei conduce gli altri verso la luce. Il valore numerico è 17; 1 come il Bagatto che agisce, e 7 come il Carro del Trionfatore. Il segno zodiacale corrispondente è l’ACQUARIO.
 Questa lama presenta una giovane donna che, dalle rive di uno stagno, vi versa il contenuto di un’urna d’oro, da cui cola un liquido bruciante, vivificatore dell’acqua stagnante. Quest’anfora è tenuta con la
mano destra; ad essa corrisponde un’altra, tenuta con la mano sinistra, che riversa nella terra arida un’acqua fresca e fertilizzante. Questo recipiente è d’argento ed è inesauribile come il primo. La costante irrorazione tiene in vita la vegetazione, rappresentata da un’acacia e da una rosa sbocciata. Pianta del deserto, l’acacia resiste alla siccità; il suo verde ostinato rappresenta una vita che rifiuta d’estinguersi, e questo la trasforma in un emblema di speranza nell’immortalità. Nella leggenda d’Hiram, questa pianta permette di scoprire la tomba del maestro, custode della tradizione perduta; corrisponde al ramo d’oro delle antiche iniziazioni. Conoscere l’acacia significa possedere le nozioni iniziatiche che conducono alla scoperta del segreto che permette di diventare Maestri. Per assimilare tale segreto, l’adepto deve far rivivere in sé la Saggezza morta. Vi è anche una rosa sbocciata; lei è il fiore dei Cavalieri dello Spirito, è il fiore che verrà posato sulla croce di cui l’acacia fornisce il legno.



 

Nel cielo blu di questo arcano vi sono delle stelle; sono otto, e ciò riconduce all’arcano VIII (la Giustizia), cioè all’intelligenza coordinatrice delle azioni e delle reazioni naturali. Ma qui, l’otto riporta all’unità della stella più grande il settenario delle stelle più modeste, quattro delle quali sono gialle, mentre le altre tre sono azzurre. Consideriamo, però, di questo gruppo due sole di esse; la più grande e la più piccola. Quest’ultima brilla al centro del gruppo, sotto la grande stella, proprio al di sopra della testa bionda della giovane donna. Lei rappresenta Eva e personifica l’umanità incarnata. Il piccolo astro luminoso rappresenta la stella particolare di ogni personalità, poiché ognuno di noi possiede la stella del proprio destino. L’astro personale è azzurro, proprio come gli altri due più grandi che si trovano uno a destra, l’altro a sinistra. Questi sono i condensatori delle influenze che si esercitano sull’anima, da essi illuminata;la stella azzurra di destra raccoglie ciò che si rivolge alla coscienza e alla ragione (Sole), e quella di sinistra raccoglie le intuizioni del sentimento e dell’immaginazione (Luna).

L’arcano 17 rappresenta il passaggio da una fase dell’iniziazione ad un altra. L’adepto è guidato dalla stella, ed è predestinato; gli astri gli tracciano una sorte alla quale egli non pensa affatto di sottrarsi, poiché sa che tali influenze celesti lo condurranno all’illuminazione mistica. Tale illuminazione è la ricompensa di scelte compiute con il cuore, non con la razionalità pura. 
I misteri dell’arcano 17 sono quelli del sonno e della notte. Quando dormiamo la nostra anima spirituale sfugge dal corpo che riposa, per allontanarsi nell’etere. Ogni mattino, quindi, torniamo da un viaggio di cui ignoriamo le peripezie. Ci rimane solo un’eco, sotto forma di sogno, quando il nostro cervello registra le immagini, talismani della nostra attività notturna inconscia. Grazie al sonno, il velo del mistero si schiude per autorizzare qualche occhiata furtiva che dà corpo ai presentimenti vaghi, attraverso i quali individuiamo un altro mondo. I sogni sono stati i primi iniziatori dell’umanità. Durante il nostro sonno la piccola stella azzurra interviene, interroga le sue sorelle maggiori e spesso, al nostro risveglio, riusciamo a trovare la risposta ai problemi che ci assillavano e ci preoccupavano da svegli. Ascoltiamo, allora, il nostro piccolo astro e seguiamo i consigli che, a volte, i sogni sanno donarci.

Sotto il profilo divinatorio l’arcano 17 simboleggia la Donna Consolatrice che rianima l’uomo accasciato dalle lotte per l’esistenza. Rappresenta l’anima che lega la Materia allo Spirito. E’ la notte con i suoi misteri, il sonno e le sue rivelazioni. Simboleggia l’immortalità, il destino, la predestinazione. E’ l’ideale che la vita tende a realizzare. Rappresenta la bellezza, l’estetica, il culto del bello. Significa speranza, grazia, buon umore, capacità di sopportare positivamente le miserie della vita. Idealizzazione della realtà. Poesia, belle arti, sensibilità, tenerezza, compassione. Adattamento alle necessità. Carattere facile. Significa innocenza, candore, giovinezza, fascino, seduzione, attrazione. Fiducia, rassegnazione, fatalismo. Astrologia, influenze astrali, protezione occulta, intuizione, premonizioni, presentimenti.

Ora meditiamo con le Stelle:
“LA MAGIA VIVE NEL TUO CUORE... TI DONA FORZA, DOLCEZZA, SENSITIVITA’:
FA’ CHE QUESTE NUOVE VIRTU’ TI APPARTENGANO!”

Diciassette. Un numero magico, fine e principio di tutte le cose, perché il cerchio sia completo. Il paesaggio è più limpido: un’alba chiara, eterea, colori chiari che vanno dall’azzurro tenue al verde pallido. Una figura femminile compare davanti all’iniziato: è la Stella, una giovane donna dai lunghi capelli neri e gli occhi splendenti. Sembra una giovane dea ritta in piedi sulla sponda di un fiume. Le sue mani sono chiuse a coppa e da esse scivola un’acqua limpida e vivificatrice. Guarda il giovane, gli sorride e gli parla: ”Vieni, vieni accanto a me; siediti sulla sponda del fiume e riposa. Lascia scorrere i tuoi pensieri lontani da te, rilassati un poco. Vuoi bere un sorso di quest’acqua? E’ la fonte della vita: è pura, rinnova, trasforma e dona nuove energie per continuare il viaggio. Rappresenta la tua fede, non com’è, ma come dovrà diventare: vera, sincera, forte e tenace. E così dovrai diventare anche tu: pulito, vero e leale. 

Devi imparare ad essere piccolo nel tuo cuore, perché solo i piccoli comprendono la verità e sanno accettarla pienamente. Impara ad ascoltare il tuo cuore, non la tua mente. I desideri del cuore sono altri, sono diversi, più puri e più veri. Ma devi anche saper equilibrare queste due forze interiori. Ricorda che le ragioni della mente vogliono sempre prevaricare le ragioni del cuore; non perché siano più forti, ma perché, in genere, tu le ascolti maggiormente. Ora devi crescere e, per poterlo fare, la parola chiave è EQUILIBRIO. Acquista la capacità di non essere schiavo dei desideri: sono provocati dalla mente che, a sua volta, si lascia influenzare dal corpo e non dallo spirito. Rendi questo tuo spirito più forte! Lui saprà lottare e vincere se ascolterai le tue verità interiori. In questo modo ti avvicinerai all’unica realtà che conta: la legge dell’amore! E ogni ostacolo sarà vinto e superato! Osserva il paesaggio intorno a te; da esso devi prendere esempio, perché simboleggia la virtù che devi conquistare!”

L’iniziato ascolta queste parole e si ferma ad osservare le stelle che brillano sopra di lui. Una sembra accogliere il suo richiamo silenzioso e brilla più delle altre... E’ la stella del suo destino, colei che gli indicherà la strada. E’ raggiante, luminosa; lo ha guidato fino a quel momento tra mille avversità e lo farà ancora. La Stella sembra suggerirgli di seguirla con fiducia, senza chiedere nulla, senza pretendere; gli consiglia di lasciarsi andare, liberarsi dai timori e dalle inibizioni, perché solo agendo così il suo destino potrà compiersi. Questa lama insegna al giovane una fede fatta non di vuote parole, di gesti inutili e falsi, ma una fede vera e sofferta, vissuta giorno per giorno in mezzo alle difficoltà.Una fede colma di fiducia, forza, coraggio e passione. Non è necessario sapere dove ci conduce il sentiero; se avremo fede, esso potrà condurci solo in direzione del bene. Come ciò avverrà e quali saranno le tappe della nostra vita, non ci è concesso di saperlo.

Ma noi camminiamo fiduciosi, con lo sguardo rivolto al cielo. La stella luminosa ci fa da guida; la serenità, l’amore, la gioia saranno con noi e saranno il nostro scudo di difesa contro il male. L’iniziato ha ben chiari i motivi, le ragioni delle scelte compiute fino a quel momento. Il quadro della sua vita gli appare come un grande mosaico da comporre: tanti pezzi sono stati messi al posto giusto, altri mancano ancora, ma il disegno finale comincia a comparire. Questa percezione gli dà nuova forza, nuove energie per aggiungere i pezzi mancanti. Non c’è fretta, il tempo è dalla sua parte: sa che con la calma e la pazienza, il mosaico verrà completato, pezzo dopo pezzo, per comporre il disegno divino. Il giovane ora sorride alla donna, che lo saluta e si allontana (file aggiornato nel Maggio 2006).

                                                     Emanuela Cella Ferrari

 

Le immagini sono tratte da "I Tarocchi dell'Iniziazione", pubblicati nella Collana "L'Arte dei Tarocchi", Gruppo Lo Scarabeo, edizioni Fabbri, 2001, Milano.
Si ringraziano le Edizioni Fabbri, ed in particolare Fabrizio Costantini, per averci concesso di riprodurre le immagini dei "Tarocchi dell'Iniziazione" in questa rubrica.