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I Tarocchi

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I TAROCCHI
di Emanuela Cella Ferrari

IL SOLE

Il Soffio Divino che si manifesta nell’uomo. E’ il livello in cui l’ anima aspira a raggiungere l’umiltà della sua divina origine, il momento nel quale l’uomo ascolta pienamente la luce interiore che gli appartiene. L’ essere umano è chiamato a partecipare al grande piano della Salvezza; egli deve agire per se stesso e per gli altri. E’ duplice, ma deve tornare all’unità. Il Sole illumina due giovani che si tengono per mano; rappresentano l’amore terreno e profano, la copia, in negativo, dell’Amore Divino. Esso è anche il nostro sole interiore; la nostra capacità di essere positivi, sempre, anche nei momenti difficili.

Il valore numerico è 19: dieci più nove sono la Ruota e l’Eremita insieme; quindi il nostro destino, la capacità di realizzarlo, e la nostra capacità di essere saggi. In questo arcano l’iniziato incontra l’altra parte di se stesso, la sua parte femminile che gli manca ancora. Simbolicamente, il Sole è la Luce Spirituale che guida, sorregge, protegge. E’ l’amore terreno che abbiamo saputo realizzare. Il Sole è il principio, fonte di vita terrena e spirituale. E’ la capacità di riconoscere in noi stessi e negli altri la scintilla divina. La coppia presente nella lama è la coppia terrena, l’uomo e la donna uniti nell’amore che realizzano nella vita; è la dualità, l’unione totale di due anime gemelle. Nell’unione con l’altro possiamo diventare completi e perfetti. Questo è il simbolismo della coppia chiusa in un cerchio di fiori. E’ il mondo interiore di due anime che non si chiudono in se stesse ma portano il loro sole sul mondo intero.
La lama parla all’iniziato: ”Sei diventato essere perfetto, nato dall’unione di due esseri simili, illuminato dalla luce della verità e della conoscenza”.



 

Il segno zodiacale corrispondente è il LEONE, Il pianeta è il SOLE; governa la quinta casa dell’oroscopo; la parola chiave è IO DESIDERO. A livello cabalistico il Sole è la lettera QUOF dell’alfabeto ebraico. Dal punto di vista divinatorio, questa lama rappresenta la gioia, l’amore, sia terreno che spirituale. Al positivo è la nostra anima gemella, la nostra capacità di realizzarci. Al negativo, significa gelosia, meschinità, grettezza ed egoismo.

Ora meditiamo con questo arcano.
“ACCOGLI LA LUCE NELLA TUA VITA....
CHE SIA SEMPRE CON TE, ED IN TE!”

Un bellissimo arco fiorito e al di là di esso una luce splendente, che abbaglia l’iniziato tanto da costringerlo a fermarsi, finché i suoi occhi non siano riusciti ad abituarsi a tanta luminosità. Il passaggio dal buio alla luce è stato repentino, perfino troppo violento!
Il SOLE sorride al giovane e gli dice:
”Ma come, la luce ti spaventa? Non devi perché questo è lo specchio della tua vita, ciò che hai raggiunto e guadagnato fino a questo momento. E’ il risultato delle tue lotte, dei tuoi sacrifici. Vedi? Niente è stato inutile, ogni seme che hai piantato ha dato i suoi meravigliosi frutti. Ogni battaglia è stata vinta, ogni lotta compiuta per migliorare ed il negativo si è trasformato in positivo. Ogni gesto d’amore che hai compiuto ha dato vita ad un nuovo fiore e tutto l’amore che hai donato è tornato a te ancora più grande. Questo giardino luminoso è la tua anima ed il Sole è la tua fede, devi renderla sempre più luminosa e grande. Le piante ed i fiori sono le tue potenzialità nascoste, devi renderle sempre più vive. Rendi sempre più forte il tuo spirito. Non scoraggiarti di fronte agli ostacoli, continua sempre nel tuo cammino con fiducia! Ricorda infine che nel profondo della tua anima la speranza non deve mai venire meno”.

Il giovane ascolta le parole e capisce di essere di fronte ad un’altra scelta; la sua vita è arrivata ad una svolta decisiva: luce o tenebre? Il suo percorso iniziatico necessita di una nuova spinta evolutiva: deve diventare saggio filosofo, salire un altro gradino dell’evoluzione. Per ottenere questo deve riconoscere la parte infantile della sua personalità, il lato giocoso, istintivo, spontaneo, il lato più puro e semplice di noi stessi. C’è qualcosa di divino in questo modo di essere. Una volta raggiunto questo nuovo traguardo, deve interiorizzare i sette raggi del sole, le sette virtù che egli deve fare sue; fede, speranza, carità, saggezza, equilibrio, profondità di pensiero, conoscenza.

La FEDE muove le montagne; senza di essa il giovane si sente perso. Credere in Dio, nella vita, in se stesso, negli altri; pensare di poter realizzare grandi obiettivi, poiché la volontà è forte e decisa in lui.

La SPERANZA lo sosterrà sempre: la sicurezza di non essere solo, di non essere abbandonato a se stesso; e quando tutto gli sembrerà perduto, egli saprà sempre di poter ricorrere al suo Dio. La speranza in un mondo migliore non lo lascerà mai.

La CARITA’ gli permetterà di venire incontro ai bisogni del prossimo, aiutando gli altri nel modo e nel momento giusto, senza isolarsi nel proprio egoismo.

La SAGGEZZA lo renderà più maturo e gli permetterà di vedere la vita con occhi nuovi; imparerà a comprendere meglio gli avvenimenti, a vedere in ognuno di essi un motivo di crescita, senza mai perdere di vista l’obiettivo finale.

L’ EQUILIBRIO è un’altra dote necessaria: non più scatti d’ira violenta, passioni che infiammano l’anima per poi svanire dopo poco; comprendere che nella vita non è tutto nero o tutto bianco e la via di mezzo rimane sempre la migliore; l’intransigenza è negativa perchè fa perdere la flessibilità.

La PROFONDITA’ DI PENSIERO giunge con gli anni; l’iniziato riuscirà ad essere meno superficiale, ad andare al di là delle cose e dell’apparenza. Riuscirà ad entrare nell’intimo delle situazioni e a comprendere meglio.

La CONOSCENZA sarà la virtù più difficile da raggiungere: attraverso lo studio, la meditazione, l’ascolto interiore, questa dote sarà sua, anche se egli dovrà aggiungere ad essa una buona dose di umiltà.

La strada da percorrere è ancora molta; il giovane non vuole perdere tempo. Nuove realtà lo attendono, egli percepisce. Nuovi pensieri e nuovi desideri premono in lui ed egli desidera soddisfarli. Saluta il SOLE e prosegue verso la fine del sentiero: la ventesima porta lo aspetta (file aggiornato nel Maggio 2006).

                                                    Emanuela Cella Ferrari

 

Le immagini sono tratte da "I Tarocchi dell'Iniziazione", pubblicati nella Collana "L'Arte dei Tarocchi", Gruppo Lo Scarabeo, edizioni Fabbri, 2001, Milano.
Si ringraziano le Edizioni Fabbri, ed in particolare Fabrizio Costantini, per averci concesso di riprodurre le immagini dei "Tarocchi dell'Iniziazione" in questa rubrica.