I montanti del trono pontificio ricordano una tradizione immutabile, ma il loro
colore verde vuole che questa tradizione sia viva e che, restando fedele a se
stessa, sappia rimanere in armonia con la vita della fede. Il simbolismo del binario si illumina, per l'iniziato, con i misteri delle
colonne Jakin e Bohaz del tempio di Salomone. La loro apparizione traccia i
limiti entro i quali si muove lo spirito umano e fiancheggiano giustamente il
trono della Papessa. I montanti del trono pontificio raffigurano, in modo
analogo, i poli opposti del dominio della fede; ricerca inquieta della verità
religiosa e adesione fiduciosa alle credenze considerate degne di rispetto.
Seduto tra queste due colonne il Papa si rivolge a due personaggi dalle mentalità
opposte: è chiamato a conciliare gli antagonismi. Tenendosi nel giusto mezzo
tra la tradizione di destra (teologia razionale) e le esigenze di sinistra
(sentimento delle anime pie), il Pontefice adatta la scienza religiosa alle
necessità degli umili credenti.
Egli deve rendere accessibili ai più semplici le verità più alte; quindi ha
la posizione centrale rispetto ai quattro: destra e sinistra, alto e basso. Egli
raffigura la rosa sbocciata al centro della Croce, fiore identico alla Stella
fiammeggiante dei massoni, che è un pentagramma nel quale è inscritta la
lettera G, cioè la Gnosi, la conoscenza.
Per conformarsi al programma che traccia in questo modo la Rosa Croce, Il Papa
deve entrare in armonia con tutti coloro che pensano e sentono religiosamente
per attirare su di sé la luce dello Spirito Santo: infatti la bontà divina
ripartisce generosamente questa Luce fra le intelligenze che cercano la verità
e le rende accessibili agli slanci di un amore disinteressato. Colui che formula
l'insegnamento supremo si rende ricettivo agli splendori diffusi dall'ambiente e
poiché li concentra, si trasforma in un faro che risplende urbi et orbi.
Egli illumina allora la Chiesa, intellettualmente e moralmente, come la stella
dei Saggi che brilla al centro del tempio massonico.
Questo astro istruisce coloro
che devono confermare l'insegnamenti iniziatico. Il suo dolce splendore non
abbaglia come quello del sole o come quello della Luna; ma dalla Stella nota
agli iniziati emana una luce penetrante. Il suo fulgore non si arresta alla superficie delle cose, ma rivela l'esoterismo
che è sempre stato perseguito dai ricercatori della quintessenza. Il Papa non ignora nulla, a questo proposito, poiché la sua missione è far
conoscere la realtà che si dissimula dietro la maschera delle apparenze
sensibili. Egli occupa il quinto posto nei tarocchi per segnare la seguente
progressione:
I BAGATTO– il punto matematico senza dimensioni.
II PAPESSA - la linea ad una dimensione.
III IMPERATRICE - la superficie a due dimensioni.
IV IMPERATORE - il solido a tre dimensioni: il cubo.
V PAPA- il contenuto della forma, la quintessenza concepibile, regno della
quarta dimensione. Il cinque è il numero dell'uomo considerato come mediatore
tra Dio e l'universo. E' per questa ragione che la figura umana si inscrive nel
pentagramma, poiché la testa domina i quattro arti come lo spirito domina il
quaternario degli elementi.
Il Papa ha i guanti bianche
per indicare che le sue mani rimangono pure e non si macchiano mai con il
contatto degli affari temporali. I guanti portano ciascuno una croce azzurra,
colore dell'anima e della fedeltà poiché l'azione del Pontefice è
esclusivamente spirituale, ma si esercita su tre piani, come indicano le tre
corone della tiara e le tre traverse della croce pontificia.
Di ciò che riguarda la religione e la fede nulla può sfuggire al Papa; non
potrebbe portare legittimamente la prima corona, quella che gli cinge la fronte
e che brilla delle pietre preziose più cangianti, se ignorasse il minimo
particolare del culto, con la sua strategia tradizionale, il suo apparato
imponente e i suoi sfarzi emotivi; ma l'esteriore, il corpo, valgono nel
portamento per l'anima, raffigurata dalla seconda corona sovrapposta alla prima.
Non meno ricca e leggermente più larga, ricorda la conoscenza integrale della
legge divina che permette al Papa di valutare esattamente gli atti e i
sentimenti umani.
La terza corona, la più alta, la più piccola e la più semplice, allude,
invece, nella sua austerità, al discernimento delle verità astratte che
s'impongono allo spirito umano e che spiegano le credenze universali, fondamenti
di una dottrina religiosa che realizza il cattolicesimo integrale, il cui capo
sarà il Sommo Pontefice di tutta l'umanità credente.
Se nella tiara si riflette l'autorità suprema del Papa, lo scettro del suo
potere spirituale è una croce dalla triplice traversa. Dal ternario si genera
un settenario, formato dalle terminazioni arrotondate dalla traversa e dal
vertice della croce. Sette è il numero dell'armonia, è il numero della cause
seconde che reggono il mondo: queste cause corrispondono alle influenze
planetarie, e alle sette note della gamma musicale umana. Al Papa spetta
governare opponendo le une alle altre le tendenze innate dell'uomo per
equilibrarle armoniosamente, perché nulla degeneri in vizio. Abbandonati a noi
stessi e alle energie propulsive della nostra natura, noi cadiamo sotto il giogo
dei sette peccati capitali. Aiutandoci a franarci il potere spirituale ci
mantiene padroni di noi stessi e ci fa partecipare alla comunità degli uomini
liberi e virtuosi.
Come la Papessa il Papa è
vestito di azzurro e di porpora, colori sacerdotali: idealità e spiritualità.
Uno dei fedeli inginocchiati davanti a lui, quello di destra, è vestito di
rosso e simboleggia l'attività; quello di sinistra è vestito di nero e
significa sottomissione, ricettività e credulità passiva. Il Papa fa pensare
al grande sacerdote di Giove- Ammone, il dio dalla testa di Ariete. Per questo
motivo questo arcano corrisponde al segno zodiacale dell'Ariete che segna
l'inizio di primavera ed è un segno di fuoco e di esaltazione del Sole. Il
fuoco è quello della vita e dell'intelligenza, l'antico Agni che scendeva dal
cielo per accendersi al centro della croce durante i riti.
Con il Papa termina il primo
gruppo degli arcani del tarocco, quello che pone il soggetto di fronte
all'oggetto multiplo delle conoscenze rappresentato dalle quattro potenze
investite di funzioni sia laiche, sia religiose. Dopo di questo l'uomo dovrà assumere la capacità di compiere una scelta
indicata dagli AMANTI. Sotto il profilo divinatorio il Papa significa la
saggezza, il Pensiero Creatore, il Verbo seconda persona della Trinità, Iside,
la natura, sposa di Dio e madre di tutte le cose. Rappresenta la sostanza che
riempie lo spazio illimitato; il campo d'azione della causa attiva e
intelligente. L'opposizione che feconda, che tutto genera. La differenziazione
che permette di distinguere, percepire, dalla quale derivano il conoscere e il
sapere. E' la scienza sacra, il cui oggetto non ricade sotto il dominio dei sensi.
Significa divinazione, filosofia intuitiva, Gnosi, discernimento del mistero,
religione spontanea, fede contemplativa. Al positivo significa silenzio, discernimento, riservatezza, meditazione,
modestia, pazienza, rassegnazione, pietà, rispetto per le cose sante. Al
negativo rappresenta dissimulazione, intenzioni nascoste, rancore, inerzia,
pigrizia, bigotteria, intolleranza, fanatismo. Influenza saturniana passiva.
Ora meditiamo con il Papa.
"APRI LA PORTA AL MISTICO CHE E' IN TE!"
La Bellezza à intorno a noi, perché ha il divino in sé; ammirandola ed
amandola si raggiunge il divino; è armonia e perfezione. Questo è ciò che
deve affrontare, ora, l'iniziato. Bellezza, perfezione. Ora egli ha raggiunto un
gradino più alto della sua evoluzione interiore, le sue vibrazioni sono più
sottili, la sua spiritualità maggiore. Davanti a lui c'è il Papa che gli apre
le braccia e dice:
"Guardami, gira intorno a te lo sguardo; la bellezza è davanti a te, ma
soprattutto dentro di te. Diventa consapevole di questo: tu sei forte, hai
conquistato la montagna, ora scegli e decidi per te stesso se vuoi essere
consapevole anche della spiritualità, quella che già possiedi e che fa parte
del tuo essere!
Accresci tutte queste doti dentro di te, aumenta il tuo amore; le vibrazioni
dell'amore devono parlare in te per te! Impara ad amare, ad essere te stesso,
ora e sempre, non tradire mai la divina scintilla che hai dentro di te.
Non ingannare mai la tua anima; parlale ed impara ad ascoltarla. Sei diventato
imperatore di te stesso: hai compiuto una scelta! Ora devi fare un passo in più:
io ti sosterrò in questo. Apri la via al mistico che è in te! Il mio messaggio
è questo: io rappresento la via del misticismo; per raggiungerla devi acquisire
la capacità di entrare in contatto con la tua spiritualità rinnovata. Impara a
trascendere le sensazioni fisiche; esse appartengono al mondo dei sensi; vai al
di là di esse, nella sostanza delle cose! In questo modo entrerai in contatto
con i mondi superiori e diventerai Papa della tua vita!"
Non è facile, ma l'iniziato
deve imparare a riconoscersi nel saggio, a seguire il proprio destino, la strada
assegnata. Dove lo porterà il suo destino? Queste sono le domande che egli si
pone, ma non ne conosce ancora le risposte. Guarda il paesaggio che ha davanti:
lo incanta, ma lo distrae e lo confonde anche un po'; gli pare di percepire
alcune cose, ma teme di comprendere male, di interpretare in modo sbagliato; si
sente penosamente inadeguato di fronte al compito che gli è stato affidato:
amare in modo incondizionato, donarsi agli altri senza pensarci, con
naturalezza, senza rimpianti, senza pretendere nulla in cambio.
Il giovane esita ancora ma il Papa lo rassicura:
"Non aver paura, le strade da percorrere nella vita sono tante, e molte le
persone che incontrerai ; le scelte che farai saranno altrettanto numerose , ma
non devi temere di sbagliare; ascolta il tuo maestro interiore, interrogalo ogni
volta che sei nel dubbio ed egli ti risponderà". Ora tutto gli è chiaro:
la via del mistico è proprio questa, la saggezza del cuore. Le braccia aperte
del Papa lo invitano a non perdere la strada che il suo cuore conosce già.
Ma dove lo porterà la strada del cuore? Non può saperlo, deve solo seguirla
con fiducia in se stesso e nell'amore che prova: anima libera che si muove verso
gli altri, aperta al mondo e alle conoscenze. La vera saggezza: essere pronti a
cambiare per amore, a trasformarsi, a donarsi completamente senza riserve. Amore
non solo come sentimento, ma come qualcosa da vivere e che fa vivere.
Mille voci sottili gli
parlano. Si siede nel prato; le ascolta mentre sente dentro di sé il desiderio
di fermarsi a riflettere. Il Papa lo osserva e gli sorride con immensa dolcezza:
lo comprende, conosce gi tormenti della sua anima, li ha vissuti prima di lui.
"Ascolta, io so, io conosco la confusione il turbamento, le mille emozioni
che si agitano dentro di te. Tu cerchi di conoscere, di capire, pensavi di
sapere e ti accorgi di non sapere nulla. Ma non è vero: tu ha compreso il
valore della vita".
Dopo aver parlato il Papa si allontana ed il giovane rimane solo: ora sa
che deve prendere in mano le redini della sua vita per poter proseguire nel
cammino. Ecco si sente pronto: ancora pochi passi ed il paesaggio di fronte a
lui cambia. Prima di varcare la soglia egli si volta per un ultimo sguardo e
tutto gli appare così sereno, pieno di pace. Tutto sembra così lontano: ogni
difficoltà, ogni incertezza, ogni dubbio. Nel suo cuore rimangono soltanto le
parole di incoraggiamento del Papa. Chiude la porta dietro di sé: l'ignoto è
davanti a lui, lo aspetta, ma egli sa che nulla lo fermerà
(file aggiornato nel Maggio 2006).
Emanuela Cella Ferrari
Le immagini sono tratte da "I Tarocchi dell'Iniziazione",
pubblicati nella Collana "L'Arte dei Tarocchi", Gruppo Lo
Scarabeo, edizioni Fabbri, 2001, Milano.
Si ringraziano le Edizioni Fabbri, ed in particolare Fabrizio Costantini,
per averci concesso di riprodurre le immagini dei
"Tarocchi dell'Iniziazione" in questa rubrica.