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I Tarocchi

Introduzione/
Il Bagatto
La Papessa
L'Imperatrice
L'Imperatore
Il Papa
L'Innamorato
Il Carro
La Giustizia
L'Eremita
La Ruota della Fortuna
La Forza
L'Appeso
La Morte
La Temperanza
Il Diavolo
La Torre
Le Stelle
La Luna
Il Sole
Il Giudizio
Il Mondo
Il Matto




 

I TAROCCHI
di Emanuela Cella Ferrari

IL PAPA

Il segno zodiacale corrispondente a questo arcano è l'ARIETE. 
Cabalisticamente il Papa è la quinta Sephirah: volontà, dovere, legge morale. 
Il Papa ha un viso gioviale e pieno di dolcezza, è pieno di indulgenza per le debolezze umane. Egli comprende tutto, poiché nulla sfugge allo sguardo sereno dei suoi occhi azzurri, ombreggiati dalle folte sopracciglia bianche. Una barba bianca indica l'età in cui le passioni sono ormai placate e lasciano il posto alla calma, alla pazienza, all'intelligenza saggia che controlla la sua lucidità, risolve senza esitazioni i problemi più complessi ed intricati. Tra le attribuzioni del Papa rientra anche quella di rispondere alle domande angosciose dei credenti. Stabilendo il dogma, egli fissa la credenza e focalizza l'insegnamento religioso che si rivolge alle due categorie di fedeli rappresentate dai due personaggi inginocchiati davanti al trono pontificio. Uno dei due tende le braccia ed alza la testa , come per dire: "Ho compreso"; l'altro china la fronte sulle mani giunte ed accetta il dogma con umiltà, convinto della propria incompetenza in materia spirituale. 



 

I montanti del trono pontificio ricordano una tradizione immutabile, ma il loro colore verde vuole che questa tradizione sia viva e che, restando fedele a se stessa, sappia rimanere in armonia con la vita della fede. Il simbolismo del binario si illumina, per l'iniziato, con i misteri delle colonne Jakin e Bohaz del tempio di Salomone. La loro apparizione traccia i limiti entro i quali si muove lo spirito umano e fiancheggiano giustamente il trono della Papessa. I montanti del trono pontificio raffigurano, in modo analogo, i poli opposti del dominio della fede; ricerca inquieta della verità religiosa e adesione fiduciosa alle credenze considerate degne di rispetto. 
Seduto tra queste due colonne il Papa si rivolge a due personaggi dalle mentalità opposte: è chiamato a conciliare gli antagonismi. Tenendosi nel giusto mezzo tra la tradizione di destra (teologia razionale) e le esigenze di sinistra (sentimento delle anime pie), il Pontefice adatta la scienza religiosa alle necessità degli umili credenti.
Egli deve rendere accessibili ai più semplici le verità più alte; quindi ha la posizione centrale rispetto ai quattro: destra e sinistra, alto e basso. Egli raffigura la rosa sbocciata al centro della Croce, fiore identico alla Stella fiammeggiante dei massoni, che è un pentagramma nel quale è inscritta la lettera G, cioè la Gnosi, la conoscenza. 
Per conformarsi al programma che traccia in questo modo la Rosa Croce, Il Papa deve entrare in armonia con tutti coloro che pensano e sentono religiosamente per attirare su di sé la luce dello Spirito Santo: infatti la bontà divina ripartisce generosamente questa Luce fra le intelligenze che cercano la verità e le rende accessibili agli slanci di un amore disinteressato. Colui che formula l'insegnamento supremo si rende ricettivo agli splendori diffusi dall'ambiente e poiché li concentra, si trasforma in un faro che risplende urbi et orbi
Egli illumina allora la Chiesa, intellettualmente e moralmente, come la stella dei Saggi che brilla al centro del tempio massonico. 

Questo astro istruisce coloro che devono confermare l'insegnamenti iniziatico. Il suo dolce splendore non abbaglia come quello del sole o come quello della Luna; ma dalla Stella nota agli iniziati emana una luce penetrante. Il suo fulgore non si arresta alla superficie delle cose, ma rivela l'esoterismo che è sempre stato perseguito dai ricercatori della quintessenza. Il Papa non ignora nulla, a questo proposito, poiché la sua missione è far conoscere la realtà che si dissimula dietro la maschera delle apparenze sensibili. Egli occupa il quinto posto nei tarocchi per segnare la seguente progressione: 
I BAGATTO– il punto matematico senza dimensioni. 
II PAPESSA - la linea ad una dimensione. 
III IMPERATRICE - la superficie a due dimensioni. 
IV IMPERATORE - il solido a tre dimensioni: il cubo. 
V PAPA- il contenuto della forma, la quintessenza concepibile, regno della quarta dimensione. Il cinque è il numero dell'uomo considerato come mediatore tra Dio e l'universo. E' per questa ragione che la figura umana si inscrive nel pentagramma, poiché la testa domina i quattro arti come lo spirito domina il quaternario degli elementi. 

Il Papa ha i guanti bianche per indicare che le sue mani rimangono pure e non si macchiano mai con il contatto degli affari temporali. I guanti portano ciascuno una croce azzurra, colore dell'anima e della fedeltà poiché l'azione del Pontefice è esclusivamente spirituale, ma si esercita su tre piani, come indicano le tre corone della tiara e le tre traverse della croce pontificia. 
Di ciò che riguarda la religione e la fede nulla può sfuggire al Papa; non potrebbe portare legittimamente la prima corona, quella che gli cinge la fronte e che brilla delle pietre preziose più cangianti, se ignorasse il minimo particolare del culto, con la sua strategia tradizionale, il suo apparato imponente e i suoi sfarzi emotivi; ma l'esteriore, il corpo, valgono nel portamento per l'anima, raffigurata dalla seconda corona sovrapposta alla prima. 
Non meno ricca e leggermente più larga, ricorda la conoscenza integrale della legge divina che permette al Papa di valutare esattamente gli atti e i sentimenti umani. 
La terza corona, la più alta, la più piccola e la più semplice, allude, invece, nella sua austerità, al discernimento delle verità astratte che s'impongono allo spirito umano e che spiegano le credenze universali, fondamenti di una dottrina religiosa che realizza il cattolicesimo integrale, il cui capo sarà il Sommo Pontefice di tutta l'umanità credente.
Se nella tiara si riflette l'autorità suprema del Papa, lo scettro del suo potere spirituale è una croce dalla triplice traversa. Dal ternario si genera un settenario, formato dalle terminazioni arrotondate dalla traversa e dal vertice della croce. Sette è il numero dell'armonia, è il numero della cause seconde che reggono il mondo: queste cause corrispondono alle influenze planetarie, e alle sette note della gamma musicale umana. Al Papa spetta governare opponendo le une alle altre le tendenze innate dell'uomo per equilibrarle armoniosamente, perché nulla degeneri in vizio. Abbandonati a noi stessi e alle energie propulsive della nostra natura, noi cadiamo sotto il giogo dei sette peccati capitali. Aiutandoci a franarci il potere spirituale ci mantiene padroni di noi stessi e ci fa partecipare alla comunità degli uomini liberi e virtuosi.

Come la Papessa il Papa è vestito di azzurro e di porpora, colori sacerdotali: idealità e spiritualità. Uno dei fedeli inginocchiati davanti a lui, quello di destra, è vestito di rosso e simboleggia l'attività; quello di sinistra è vestito di nero e significa sottomissione, ricettività e credulità passiva. Il Papa fa pensare al grande sacerdote di Giove- Ammone, il dio dalla testa di Ariete. Per questo motivo questo arcano corrisponde al segno zodiacale dell'Ariete che segna l'inizio di primavera ed è un segno di fuoco e di esaltazione del Sole. Il fuoco è quello della vita e dell'intelligenza, l'antico Agni che scendeva dal cielo per accendersi al centro della croce durante i riti. 

Con il Papa termina il primo gruppo degli arcani del tarocco, quello che pone il soggetto di fronte all'oggetto multiplo delle conoscenze rappresentato dalle quattro potenze investite di funzioni sia laiche, sia religiose. Dopo di questo l'uomo dovrà assumere la capacità di compiere una scelta indicata dagli AMANTI. Sotto il profilo divinatorio il Papa significa la saggezza, il Pensiero Creatore, il Verbo seconda persona della Trinità, Iside, la natura, sposa di Dio e madre di tutte le cose. Rappresenta la sostanza che riempie lo spazio illimitato; il campo d'azione della causa attiva e intelligente. L'opposizione che feconda, che tutto genera. La differenziazione che permette di distinguere, percepire, dalla quale derivano il conoscere e il sapere. E' la scienza sacra, il cui oggetto non ricade sotto il dominio dei sensi. Significa divinazione, filosofia intuitiva, Gnosi, discernimento del mistero, religione spontanea, fede contemplativa. Al positivo significa silenzio, discernimento, riservatezza, meditazione, modestia, pazienza, rassegnazione, pietà, rispetto per le cose sante. Al negativo rappresenta dissimulazione, intenzioni nascoste, rancore, inerzia, pigrizia, bigotteria, intolleranza, fanatismo. Influenza saturniana passiva. 

Ora meditiamo con il Papa. 
"APRI LA PORTA AL MISTICO CHE E' IN TE!" 
La Bellezza à intorno a noi, perché ha il divino in sé; ammirandola ed amandola si raggiunge il divino; è armonia e perfezione. Questo è ciò che deve affrontare, ora, l'iniziato. Bellezza, perfezione. Ora egli ha raggiunto un gradino più alto della sua evoluzione interiore, le sue vibrazioni sono più sottili, la sua spiritualità maggiore. Davanti a lui c'è il Papa che gli apre le braccia e dice:
"Guardami, gira intorno a te lo sguardo; la bellezza è davanti a te, ma soprattutto dentro di te. Diventa consapevole di questo: tu sei forte, hai conquistato la montagna, ora scegli e decidi per te stesso se vuoi essere consapevole anche della spiritualità, quella che già possiedi e che fa parte del tuo essere! 
Accresci tutte queste doti dentro di te, aumenta il tuo amore; le vibrazioni dell'amore devono parlare in te per te! Impara ad amare, ad essere te stesso, ora e sempre, non tradire mai la divina scintilla che hai dentro di te. 
Non ingannare mai la tua anima; parlale ed impara ad ascoltarla. Sei diventato imperatore di te stesso: hai compiuto una scelta! Ora devi fare un passo in più: io ti sosterrò in questo. Apri la via al mistico che è in te! Il mio messaggio è questo: io rappresento la via del misticismo; per raggiungerla devi acquisire la capacità di entrare in contatto con la tua spiritualità rinnovata. Impara a trascendere le sensazioni fisiche; esse appartengono al mondo dei sensi; vai al di là di esse, nella sostanza delle cose! In questo modo entrerai in contatto con i mondi superiori e diventerai Papa della tua vita!" 

Non è facile, ma l'iniziato deve imparare a riconoscersi nel saggio, a seguire il proprio destino, la strada assegnata. Dove lo porterà il suo destino? Queste sono le domande che egli si pone, ma non ne conosce ancora le risposte. Guarda il paesaggio che ha davanti: lo incanta, ma lo distrae e lo confonde anche un po'; gli pare di percepire alcune cose, ma teme di comprendere male, di interpretare in modo sbagliato; si sente penosamente inadeguato di fronte al compito che gli è stato affidato: amare in modo incondizionato, donarsi agli altri senza pensarci, con naturalezza, senza rimpianti, senza pretendere nulla in cambio.
Il giovane esita ancora ma il Papa lo rassicura:
"Non aver paura, le strade da percorrere nella vita sono tante, e molte le persone che incontrerai ; le scelte che farai saranno altrettanto numerose , ma non devi temere di sbagliare; ascolta il tuo maestro interiore, interrogalo ogni volta che sei nel dubbio ed egli ti risponderà". Ora tutto gli è chiaro: la via del mistico è proprio questa, la saggezza del cuore. Le braccia aperte del Papa lo invitano a non perdere la strada che il suo cuore conosce già. 
Ma dove lo porterà la strada del cuore? Non può saperlo, deve solo seguirla con fiducia in se stesso e nell'amore che prova: anima libera che si muove verso gli altri, aperta al mondo e alle conoscenze. La vera saggezza: essere pronti a cambiare per amore, a trasformarsi, a donarsi completamente senza riserve. Amore non solo come sentimento, ma come qualcosa da vivere e che fa vivere. 

Mille voci sottili gli parlano. Si siede nel prato; le ascolta mentre sente dentro di sé il desiderio di fermarsi a riflettere. Il Papa lo osserva e gli sorride con immensa dolcezza: lo comprende, conosce gi tormenti della sua anima, li ha vissuti prima di lui. 
"Ascolta, io so, io conosco la confusione il turbamento, le mille emozioni che si agitano dentro di te. Tu cerchi di conoscere, di capire, pensavi di sapere e ti accorgi di non sapere nulla. Ma non è vero: tu ha compreso il valore della vita".
 Dopo aver parlato il Papa si allontana ed il giovane rimane solo: ora sa che deve prendere in mano le redini della sua vita per poter proseguire nel cammino. Ecco si sente pronto: ancora pochi passi ed il paesaggio di fronte a lui cambia. Prima di varcare la soglia egli si volta per un ultimo sguardo e tutto gli appare così sereno, pieno di pace. Tutto sembra così lontano: ogni difficoltà, ogni incertezza, ogni dubbio. Nel suo cuore rimangono soltanto le parole di incoraggiamento del Papa. Chiude la porta dietro di sé: l'ignoto è davanti a lui, lo aspetta, ma egli sa che nulla lo fermerà
(file aggiornato nel Maggio 2006).

                                                        Emanuela Cella Ferrari

 

Le immagini sono tratte da "I Tarocchi dell'Iniziazione", pubblicati nella Collana "L'Arte dei Tarocchi", Gruppo Lo Scarabeo, edizioni Fabbri, 2001, Milano.
Si ringraziano le Edizioni Fabbri, ed in particolare Fabrizio Costantini, per averci concesso di riprodurre le immagini dei "Tarocchi dell'Iniziazione" in questa rubrica.