Nuovi Autori: Annamariannette Ronchin

Nel Tempio della Dea di ANNAMARIANNETTE RONCHIN
Edizioni EDAR, Vicenza, 2006
In copertina, "La Dea Foglia", della stessa Autrice

Nel tempo della Dea è un felice connubio fra Arte e Storia, che l’artista ha coltivato parallelamente fin dagli esordi della sua attività di ricerca. Gli elementi geografici dell’ambiente veneto prendono i nomi dei fiumi Po- Menago – Fratta – Adige - Bacchiglione e vengono raccontati dalla Preistoria alla Storia degli antichi Veneti, illustrando le loro credenze e le loro idee religiose, cenni di storia materiale corredata da immagini grafiche capaci di suggerire la cultura che ha espresso un ambiente e di evocarne la memoria.

Il leit motiv del percorso narrativo è il tempio pagano dedicato alla Grande Dea, che sorgeva all’ incrocio di vie fluviali nel centro dell’Endolaguna veneta, il cui culto fu ereditato dai veneti romanizzati che lo dedicarono alla Dea Minerva e venne successivamente reinterpretato in epoca cristiana, per lasciare il posto alla Pieve di S. Zenone, tuttora esistente.
Il lettore contemporaneo, novello “Orlando”, assetato di valori che diano senso al proprio vissuto, è invitato a intraprendere un percorso diacronico, a leggere i segni, sopravvissuti nel suo contesto ambientale, dell’evoluzione culturale e sociale della Regione, dal primitivo insediamento votivo, dedicato a divinità femminili autoctone di cui si era persa la tradizione a culti conosciuti, da Reitia, a Minerva, da Iside alla Grande Madre. Il Medioevo e il Rinascimento sono presentati da documenti sulle istituzioni della campagna Veneta e dai principali fatti storici che quel luogo dell’Endolaguna veneta ha ospitato fino all’avvento della rivoluzione Giacobina.

Il compendio presenta anche un’interessante ricerca cartografica di Renato De Paoli, che illustra il contesto della narrazione storica, l'antica foce dei fiumi Mincio, Pò, Menago, Adige e Togna- Rabbiosa- Fratta, Agno- Guà- Frassine- Bacchiglione fino al Timavo. La ricerca cartografica esalta il legame millenario che gli antichi Veneti hanno stabilito con l'acqua, elemento essenziale non solo per la vita comunitaria, ma anche per le comunicazioni. La miriade di corsi, affluenti fluviali dell’Endolaguna veneta, ha posto la Regione nel crocevia di strade marittime, fluviali e terrestri tra il mar Mediterraneo, la Mitteleuropea e il Baltico, tra il Sud e il Nord del Mediterraneo. Un compendio di Storia della Geografia che si presenta come traccia da seguire per ulteriori ricerche sulla considerevole quantità di fonti che questa Endolaguna ancora conserva e tramanda; è, infine, un invito a rispettare la tradizione scritta su ogni pietra o goccia d’acqua, su ogni albero o filo d’erba.

Vuoi lasciare il tuo commento a questo libro?

Torna al titolo