Nuovi Autori: Andrea Romanazzi

Guida alla stregoneria del deserto di ANDREA ROMANAZZI
Edizioni Venexia, Roma, 2011, 140 pagine, Euro 16,00
www.venexia.it
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Dopo molteplici anni di studio e cinque saggi sul Paganesimo, le antiche divinità e le Stregoneria in Italia, lo studio delle vie dei magismi ha portato Andrea Romanazzi al di fuori del “Vecchio Continente”. Ed eccolo già affetto dal Mal d’Africa, temibile malattia che colpisce tutti coloro che passano un certo periodo di tempo in uno dei più affascinanti e, allo stesso tempo, drammatici continenti del nostro Pianeta. Un luogo di contraddizioni, di povertà assoluta ma di estrema ricchezza interiore, pullulante di individui che ancora oggi “vivono”la divinità come difficilmente accade in altri luoghi.

Per il viaggiatore l’Africa strega il cuore e l’animo, fa sentire le antiche vibrazioni, i vetusti fremiti del divino oggi persi dalla maggior parte di noi, i richiami dell’Antica voce e la forza della Mater che tra le dune e le oasi con forza fa sentire la sua presenza.
L’Africa è l’Omphalos primordiale, la terra ove tutto ebbe inizio. E’ infatti qui che abbiamo notizie dei primi uomini, è qui che si nacque la Eva mitocondriale, nome dato dai ricercatori alla donna antenato comune matrilineare di tutti gli esseri umani viventi, vissuta tra 150000 a 250000 anni a.C., probabilmente nell’area Orientale dell’Africa.

Una difficoltà per colui che si avvicina allo studio della stregoneria e magia africana è la mancanza di una vera e propria Letteratura. Nei suoi precedenti saggi sulla stregoneria italiana, ha raccontato come abbia avuto la possibilità di intervistare direttamente le magare che ancora dimorano nel Belpaese, ma i suoi studi sono stati anche basati su ricerche bibliografiche, su vecchi saggi etno-antropologici svolti da curiosi studiosi autoctoni che già nell’800 erano attenti alle proprie tradizioni, nonché sui testi e documenti inquisitoriali. In Africa invece esistono in genere solo tradizioni orali o al massimo studi di esploratori stranieri che, come ben possiamo immaginare, possono non aver interpretato bene i rituali descritti o li possono aver studiati con superficialità relegandoli nell’ambito della superstizione. Super Est, sopravvive.

Ecco così che la prima parte del saggio è lo studio dei fondamenti delle antiche religioni autoctone, dall’Animismo al totemismo, fino a giungere al cospetto del mitico Signore degli Animali, una sorta di Cernunnos Primordiale. Il culto degli antenati, il concetto di anima, la figura del magus e la differenza dal santone marabutto, il culto lunare e la magia sessuale, le arti divinatorie e molto altro fanno da introduzione alla più accurata visione delle due aree geografiche: quella nord e quella ovest sahariana. Ecco così che troviamo l’antica magia di paesi che vanno dall’Egitto al Marocco, tra amuleti, rituali di possessione e vetuste divinità, per poi spostarsi un po’ più giù, nella terre del Senegal, tra i Dogon, il rituale dell’ndop e infine la segreta arte dei Mandinga. Un libro che è un percorso in una nuova e sconvolgente forma di stregoneria.

 

Andrea Romanazzi, laureato in ingegneria civile con indirizzo Geotecnica e specializzato in Ingegneria della Sicurezza, da più di tredici anni si interessa a varie discipline, come l'antropologia e l'archeomitologia. Si occupa, effettuando ricerche sul campo, di manifestazioni religiose, magico popolari e folklore, quello che ritiene essere quod superest di una cultura millenaria oramai persa. Interesse principale è la ricerca delle tracce dell'antico culto della Dea Madre e le sue evoluzioni tra storia, mito, religione e tradizioni.
Il suo primo libro, La dea madre e il culto betilico, è stato recensito su diverse riviste specializzate del settore come il magazine Hera, Graal, Hicarus, nonché su quotidiani locali. E' stato argomento di studio in due manifestazioni, una organizzata dall'Archeoclub di Italia, sede di Bari, dal titolo "La Dea Madre e il culto delle Pietre Sacre" e una seconda nell'ambito della Settimana della Creatività organizzata dal comune di Bari.
E' coautore della pubblicazione scientifica Instabilità dei versanti nei centri storici di grande interesse storico artistico monumentale: il caso di Acerenza (Basilicata), lavoro presentato al I Congresso AIGA, Chieti, 19-20 febbraio 2003. 
Suoi articoli sono stati pubblicati su quotidiani e riviste specializzate, come Puglia d'Oggi, Hicarus: le ali del mistero, Stefano Salvatici editore, e L'altra scienza, Sibilla editore.
Ha partecipato a numerosi Seminari e Convegni, collabora con vari siti web e riviste.
Con le Edizioni Venexia ha pubblicato Guida alla Dea Madre in Italia (2005), Il ritorno del dio che balla (2006), La stregoneria in Italia (2007) e Guida alle streghe in Italia (2009).

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