Nuovi Autori: Antonia Romagnoli

I Signori delle Colline di ANTONIA ROMAGNOLI
Edizioni L'Età dell'Acquario, Torino, 2009, 430 pagine, Euro 18,50
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Che cosa succede dopo la fine di ogni favola, dopo il classico “e vissero felici e contenti”?
Ester lo sperimenta sulla propria pelle: rispedito il malvagio Sakren oltre la Torre di Vetro, nel mondo lontano da dove è venuto, a rendere conto dei suoi delitti, è ora la fidanzata ufficiale di Nimeon, in attesa delle agognate nozze, nelle Terre ormai pacificate.
Ma ci sono più spine che rose. Il re Leah, padre del promesso sposo, non fa mistero del suo essere fortemente contrario all’unione dei due giovani. Ci sarà anche l’amore, ma Nimeon è destinato a diventare re ed Ester è una maga: non di certo il tipo di moglie che egli vorrebbe vedere accanto al figlio. Se potesse, la rimanderebbe a fare la Magistra a Palaistra e come nuora si sceglierebbe una tranquilla matrona che fosse disposta a mettere al mondo una sfilza di piccoli Udkils per assicurare la discendenza al trono e a organizzare feste sontuose nel castello. Eppure la povera Ester fa di tutto per dimenticare di essere una maga e per cercare di trasformarsi in una perfetta casalinga e castellana, passando perfino le giornate a pungersi le dita su di uno stupido ricamo che evidenzia la sua scarsa perizia nei lavori femminili, ascoltando le due cognate chiacchierare senza posa di balli, vestiti, cucina e bambini. E annoiandosi a morte.

Ma ecco che il mago Oriol, uno dei pochissimi sopravvissuti alla strage di Sakren, arriva a portarle un messaggio: il mago Dert, vecchietto bizzarro e divertente, che si è assunto l’onere di istruire nella magia Lexon (scopertosi mago naturale), richiede il suo aiuto nella gestione del ragazzo ribelle, che rischia di esplodere ogni volta che si arrabbia, emanando scintille proprio come fa Ester. Sarebbe un piacevole diversivo e la giovane ne è molto tentata... cosa che provoca una furiosa lite con Nimeon, alla fine della quale il fidanzamento si rompe.
Partita Ester, il re viene colto da improvviso e misterioso malore: non ci vuole molto a capire che è causato da un tremendo incantesimo, il semen. Ma mentre i messi cavalcano verso Sud per richiamare al capezzale del malato Ester (le cui doti magiche non potranno essere che di aiuto) e Lexon (in quanto figlio e secondo nella linea di successione), alla corte arriva una inattesa ospite: Areia, una feiiria ambasciatrice dei Regni d’Aria, fanciulla assai civetta e dalla bellezza conturbante, messa in risalto in ogni suo particolare dalle vesti succinte e trasparenti. La giovane rivela che uno squilibrio nella magia delle Terre ha provocato uno squilibrio parallelo anche nel suo mondo: in qualche modo, occorre rimediare per evitare la distruzione dei due regni.

Quando Ester arriva, trova la fascinosa Areia ben insediata nella reggia a fare gli occhi dolci a qualunque esemplare di sesso maschile, ma in particolare a Nimeon. A Ester non resta che togliere al re l’incantesimo e poi... togliere l’incomodo ai due neo innamorati. Purtroppo, mentre sta per finire il suo compito, il re muore. Nella camera ardente Areia è accanto a Nimeon. Del resto, come confida Oriol a Ester, è naturale che i due si sposino, sancendo una alleanza tra le Terre e i Regni d’Aria, che porterà pace e prosperità. Senza neppure aspettare i funerali, Ester si trasforma in uccello e vola via verso Palaistra: non c’è più posto per lei, lì a palazzo, niente altro da fare, se non la dolorosa vista dell'amato con un'altra donna. Il dovere la chiama altrove: potrebbero esserci altri semen, altri incantesimi gettati sui sovrani delle Terre, ed è urgente accertarsene. Il semen è lavoro da esperti, certo l’opera di un mago potente: l’ultima malefatta di Sakren prima di sparire. O no?

A Palaistra l’attende un nuovo problema: una shlamidra, Ascalon, ambasciatore dei Regni di Fuoco, desidera parlare con un mago naturale per gli squilibri nella magia, che rischiano di distruggere la sua terra. E’ in vista un altro Mandato, perfino più pericoloso del precedente...
Sfiorando l’incidente diplomatico, e approfittando del periodo di lutto, Nimeon sarà di nuovo al fianco di Ester nell’avventura, di nuovo nel mondo oltre la Torre di Vetro, per strappare a Sakren gli indizi che permetteranno di svelare un antichissimo mistero che riguarda la casa reale delle Colline d’Oro e di far luce su di un tradimento. Ma al di là del trionfo della giustizia, che fine farà il loro amore?
Il secondo volume della saga fantasy di Antonia Romagnoli, dove ritroviamo la tenera e testarda Ester, in lotta con i propri sentimenti, il valoroso Nimeon, l’ineffabile, buffo e megalomane mago Dert, l’inquietante Oriol e il giovane Lexon, ora il mago più potente delle Terre. Amore, mistero, morte, incantesimi, un pizzico di ironia e, sopra tutto, un messaggio che viene dal passato e va interpretato nel modo giusto per trovare la chiave dell’enigma.
Recensione a cura della Redazione.

Antonia Romagnoli è nata a Piacenza nel 1973. Finalista al Premio Galassia 2006, ha esordito con alcuni racconti fantastici in riviste e antologie. Nel 2007 ha pubblicato il romanzo fantasy umoristico La magica terra di Slupp, edito da Lulupress, e il mainstream Pioggia, edito da Giovane Holden.
Il segreto dell'alchimista è il primo volume di una saga fantasy, che precede questo secondo, I Signori delle Colline, sempre con le edizioni L'Età dell'Acquario.
Il suo sito è www.antoniaromagnoli.it

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