Ma ci sono altre strade da percorrere. Partiamo da un saggio veramente
ottimo, che vi consiglio caldamente di leggere, Rennes-le-Chateau:
dal Vangelo perduto dei Cainiti alle sette segrete, edito dalle
Mediterranee.
L'Autore, Mariano Bizzarri, è ricercatore e oncologo, docente di Biochimica e professore di Patologia Clinica presso
l'Università La
Sapienza a Roma, ed è anche un appassionato studioso di simbolismo, di
religioni e del mistero di Rennes, a cui ha dedicato anche un altro
libro, Sulle tracce del Graal, del 1996, scritto in
collaborazione con F. Scurria: il primo libro italiano su
Rennes-le-Chateau.
Dopo aver chiarito le mistificazioni nate attorno a Rennes e al suo
curato, Bizzarri fa il punto sugli interrogativi reali, quelli che non
sono stati ancora chiariti. Parla della società delle Amicizie
Angeliche, un misterioso centro di potere, in qualche modo collegato
col celebre motto "Et in Arcadia ego"; dello Hièron
du Val d'Or, un'inquietante associazione che ben pochi hanno
chiamato in causa nella storia di Rennes; delle società segrete a
cavallo tra la fine del 1800 e l'inizio del secolo seguente, con le loro
ramificazioni; di un misterioso assassinio a Coustassa; di membri di
società iniziatiche coinvolti nella storia.
La
parte più originale è l'accenno ad un popolo misterioso, di cui si
favoleggia nei libri sulle leggende della zona. Josette Villefranque,
autrice di un interessantissimo libro, Imagerie des Corbières,
racconta di una pastorella che, alla ricerca di una pecorella scomparsa,
sentì un belato in fondo ad una gola. Dopo essere scesa, trovò la
pecora, ma anche l'accesso ad una caverna collegata ad altre grotte. Sul
terreno vide anche pochi pezzi d'oro. Li raccolse e, tornata al
villaggio, lì mostrò ai compaesani. Nessuno credette alla storia
dell'oro nella caverna: ritenuta una ladra, venne giustiziata.
Bizzarri cita gli studi di Louis Fédié, autore di analisi storiche
sulla zona di Haut Razès. Fédié ha parlato di un complesso di caverne
sotto Rennes e di un popolo di esseri soprannaturali, detti Las
Encantados, obbligati a vivere nelle caverne, adoratori della
Grande Madre e di un dio cornuto, caratterizzati da piedi palmati e deformità nel viso e
nel corpo. Di questo popolo, che si potrebbe credere parto di una
fantasia troppo accesa, esistono invece prove storiche, in una serie di
leggi restrittive, che li obbligavano a nascondere i piedi, coprire il
capo senza capelli e portare sugli abiti un segno d'infamia: una zampa
d'oca dipinta di rosso. Fu la Rivoluzione Francese ad eliminare questi
segni di discriminazione.
E'
questo il vero mistero di Rennes-le-Chateau? Quanto riuscì a scoprire
Bérenger Saunière? Esiste davvero una società segreta che controlla
da secoli tutto ciò che succede nel Razès? Una società
anti-tradizionale, con lo scopo di seminare dubbi con una serie di
pretese rivelazioni, che portino ad una falsa spiritualità?
L'Autore conclude:
"Nel loro insieme questi dati concorrono a
definire un quadro sconcertante: quello di un segreto tramandato nei
secoli e in qualche modo conosciuto da un ristretto gruppo di potere,
fermamente intenzionato a rovesciare l'ordine costituito e ad affermare
una sorta di contro-tradizione, destinata a preparare il terreno per
l'avvento di un novum regnum, che di evangelico avrebbe finito
per avere solo il nome..." (opera citata, pag. 211).
No,
il mistero di Rennes-le-Chateau è ancora ben lontano dall'essere
chiarito, se mai lo sarà... (file aggiornato nel Novembre 2005).
Devon Scott