GIANCARLO PRANDELLI con
ALESSANDRO CALDERONI
Il
linguaggio occulto della pittura. Dall'Antica Grecia a Picasso un
codice noto soltanto agli iniziati
Edizioni Età dell'Acquario, Torino, 2008, 176 pagine, illustrazioni
in B/N e a colori, Euro 16,00
www.etadellacquario.it
Mezzo secolo di
ricerca, quasi cinquantamila pagine di disegni e trascrizioni, una
chiave di diciotto lettere per comprendere il significato di centinaia
di opere d’arte realizzate nell’arco di migliaia di anni. Non un
romanzo, ma una storia vera. La storia di un uomo che legge i quadri
come fossero libri. E ne rivela i segreti. Cosa pensano gli apostoli
nell’Ultima cena? E cos’ha sotto le mani la Gioconda? Chi prende
in giro il Mantegna? Era davvero laico Leonardo? E Picasso ateo? Cosa
accomuna Dante e Giotto?
Esiste un
legame profondo e indissolubile tra l’architettura della parola e
l’architettura dell’opera figurativa. Prima viene
l’ispirazione, subito dopo la parola. Da lì il risultato visivo.
E l’ispirazione da dove viene? Bella domanda.
Dall’imponderabile, direi.
Giancarlo
Prandelli, nato a Dello, in provincia di Brescia, il 13 maggio
1939, è figlio d’arte e si laurea in architettura nel 1968 a
Venezia. Collabora per venticinque anni col gruppo Olivetti, per il
quale effettua lavori di restauro e conversione di architettura
industriale in architettura abitativa e funzionale. Realizza
interventi su edifici a Pozzuoli (Olivetti), Milano (CIR), Roma
(L’Espresso), Colonia, Bruxelles. Attratto dallo sviluppo del senso
artistico nei bambini, insegna alle scuole medie per quindici anni.
Studia e rielabora le forme di pittura in codice dagli anni ’50.
Sulle pareti del suo cascinale ha riprodotto più di dieci dipinti
rinascimentali, ricostruiti in base alla sua teoria.
Alessandro
Calderoni, nato a Genova nel 1974, vive e lavora a Milano.
Giornalista, voce e autore a Radio Montecarlo, è anche fondatore e
coordinatore di un pool di giornalisti investigativi, Estrema Mente.
Collabora con alcuni tra i maggiori periodici italiani, tra cui «Panorama».
È specializzato in inchieste scomode, storie di vita e nuove
tecnologie. Ha pubblicato Sopra le righe (Aliberti,
2005), un’inchiesta sull’evoluzione del marketing della droga.
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