MARTIN PLIMMER e BRIAN KING
Inquietanti coincidenze
Edizioni Armenia, 2006, Euro 14,50
www.armenia.it
Esistono le coincidenze? Sono solo un beffardo gioco del destino?
Un valore statistico? Sono davvero soltanto casuali o nascondono
qualcosa d’altro?
“Se fosse possibile tracciare una linea di collegamento per ogni
attività umana, una linea che metta in contatto amici e parenti,
messaggi inviati e ricevuti, arrivi e partenze, desideri, oggetti e
quant’altro, ne verrebbe fuori un pianeta completamente coperto da
una ragnatela fittissima, destinata a farsi via via sempre più
spessa, con trilioni di intersezioni. Ebbene, ognuna di queste
intersezioni è come se fosse in attesa di potersi trasformare in
coincidenza, sia per la sua propria natura, sia per l’eventuale
stimolo trasmessole da una qualche altra intersezione che le transita
vicino”.
Sarà capitato anche a voi; pensate ad un amico che si chiama
Giovanni e che non sentite da tempo. Aprite la finestra e un ragazzo
chiama l’amico poco distante: “Giovanni!”; accendete la
televisione e il giornalista che parla si chiama Giovanni; sfogliate
un giornale e tutti i protagonisti degli eventi del giorno si chiamano
Giovanni... Coincidenza? Vi arrendete e chiamate l’amico Giovanni,
che vi dice: “Avevo grande urgenza di parlarti e stavo per
telefonarti, mi hai preceduto!”...
Siamo tutti attirati dalle coincidenze e più sono pazzesche,
assurde e impossibili, più ci lambicchiamo il cervello per scoprirne
i significati occulti. C’è chi ha passato la vita a studiare fatti
che hanno una origine casuale e le loro conseguenze sulla vita di chi
ne resta coinvolto, come un docente canadese, che è giunto alla
conclusione che chi è accetta le coincidenze se la cava anche meglio
nel superare gli eventuali cambiamenti di vita provocati dai fenomeni
sincronici. O come lo scrittore William S. Burroughs, fermamente
convinto del fatto che le cosiddette coincidenze siano molto
significative nella nostra vita; egli aveva l’abitudine di segnare
tutte quelle che gli accadevano, cercando di trovarne le motivazioni.
Gli autori di questo libro ne hanno analizzate a decine, da quelle
sulle quali ci si fa una risata a quelle che portano- senza colpa-
perfino in tribunale, fino alle disgrazie seriali che rovinano la vita
di intere famiglie, facendo sentire ai protagonisti di essere vittima
di una sorte maligna (della serie: "la fortuna è cieca, ma la
sfiga ci vede benissimo"). Coincidenze buffe e tragiche, che
riguardano incidenti, problemi di salute, amore, lavoro, famiglia;
alcune tanto incredibili da far pensare che alla base ci debbano
essere per forza poteri mentali sovrannaturali. Il tutto è illustrato
con un linguaggio molto scorrevole, che rende la lettura di questo
saggio piacevole e avvincente come un romanzo, ma che sconcerta e che
vi darà qualcosa su cui riflettere.
Martin Plimmer è
giornalista radiofonico, oltre che per la carta stampata, ed è noto
come autore della saga da cui è stata tratta la fiction King of the
Castle.
Brian King è il pluripremiato pioniere dei documentari
radio per la BBC. I due si sono incontrati casualmente durante una
serie a puntate sul tema... delle coincidenze.
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