MICHAEL
PEINKOFER
La confraternita delle Rune
Edizioni Armenia, Milano, 2008, 728 pagine, Euro 19,50
www.armenia.it
Una misteriosa setta scozzese, un celebre scrittore, un antico
segreto.
Un
grande romanzo a metà tra la storia e la leggenda, un susseguirsi di
emozioni e colpi di scena che non mancherà di appassionare i grandi
lettori del genere. La morte improvvisa e inspiegabile di un
collaboratore del grande scrittore britannico sir Walter Scott scatena
una serie di avvenimenti incontrollabili, le cui origini affondano le
radici nelle profondità dei secoli. Un destino inesorabile sta per
riprendere il suo corso.
SCOZIA 1822. Il
paese è in subbuglio, scosso da un costante desiderio di libertà dal
dominio inglese. È in questo contesto che il giovane studente
Jonathan, allievo del celeberrimo Walter Scott, viene rinvenuto
cadavere mentre conduce delle ricerche su un antico ordine scozzese
nel convento di Kelso. Il caso viene però misteriosamente archiviato
come suicidio dall’ispettore Dellard, inviato da Londra per seguire
le indagini; il che però induce Scott a scavare nella vicenda
investigando in proprio con l’aiuto del fido nipote Quentin. Durante
le indagini, gli avvenimenti legati al delitto si intrecciano con le
vicende di lady Mary, una giovane inglese di nobile famiglia inviata
in Scozia per conoscere il promesso sposo, e con l’antica storia
scozzese. Sia la fanciulla sia Quentin si imbatteranno in un’arcana
scritta runica latrice di un messaggio e foriera di un destino arcano
che sospingerà i due verso un pericolo mortale. La Confraternita
delle Rune, il cui segreto era stato tenuto nascosto per secoli, sarà
la fonte di insidie mortali e di oscuri complotti…
Michael Peinkofer, eclettico scrittore tedesco, ad oggi è
autore, sotto diversi pseudonimi, di più di 180 libri. Giornalista e
traduttore, ha studiato letteratura tedesca, storia e scienze delle
comunicazioni. Vive con la moglie e la figlia a Kempten, in Baviera.
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