MILENA ORTALDA
Il futuro
negli alberi
Edizioni Blu, Torino, 2007, 120 pagine, Euro 16,00.
Disegni di Cristina Girard
www.bluedizioni.it
Uno spunto giocoso, l’Oroscopo celtico degli Alberi, diventa
motivo per imparare - o
reimparare - a conoscere e amare questi grandi amici verdi,
protagonisti di straordinarie
leggende e fiabe, fonte di sostentamento nei secoli per intere
popolazioni di
montagna e di pianura, dispensatori di preziose sostanze per la cura
delle malattie
e del corpo.
Molti eventi importanti della storia dell’uomo sono stati segnati
dalla presenza degli alberi,
venerati dagli antichi che vi attribuirono, per la loro naturale
collocazione tra la
terra e il cielo, il ruolo di «intermediari divini». Dalle
stelle alle… difficoltà odierne di un destino divenuto sempre più
difficile, tra urbanizzazioni
e cementificazioni selvagge, incendi, siccità e disastri climatici
che la buona
volontà delle poche foreste rimaste sul pianeta non basta a
contrastare.
Ecco quindi
una buona occasione, senza pretese di esaustività scientifica, ma con
molte positive
intenzioni, per ricominciare a prendersene cura, almeno con la mente.
Venticinque
approfondimenti dedicati ad alcuni tra gli alberi più diffusi, e un
prospetto per
consentire a ciascuno di scoprire come il proprio «albero natale»
potrebbe influenzare
- o aver già influenzato - aspetti del carattere e scelte di vita.
Milena Ortalda è laureata in storia medievale
all’Università di Torino. Dopo alcuni anni come redattrice
di storia e filosofia presso la casa editrice SEI, inizia a lavorare
come freelance in ambito culturale.
Pubblicista dal 1993, ha curato, tra l’altro, il recupero dei
documenti d’archivio e il progetto
culturale del Museo aziendale Martini & Rossi. Consulente per Enti
pubblici e Aziende, segue
progetti di comunicazione culturale, convegni ed eventi
internazionali, mostre e attività di promozione
turistica dei beni culturali. Attenta ai temi della conservazione,
divulgazione e valorizzazione, ritiene
fondamentale applicare queste modalità anche al mondo della natura,
con uno sguardo
di particolare affezione al «polmone verde» del pianeta Terra.
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