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JEAN MARKALE
Il Santo Graal. Un enigma letterario
Edizioni Età dell'Acquario, 2006, Euro 22,00
www.etadellacquario.it

Il Graal? Tutti lo cercano, ma nessuno sa esattamente che cosa sia. In questo appassionante libro, Jean Markale risale alle fonti del Graal, almeno dal punto di vista letterario, dal romanzo incompiuto di Chrètien de Troyes, scritto alla fine del XII secolo, al Parzival di Wolfram von Eschenbach ripreso poi da Richard Wagner. Senza trascurare il suo significato per alcune tra le più misteriose società segrete, dagli Illuminati di Baviera all'enigmatica Thule che tanto influenzò il nazismo e, in particolare, Himmler, per il quale il Graal era l'energia assoluta.

Nel corso dei secoli gli sono state attribuite caratteristiche diverse e addirittura per alcuni non sarebbe neppure un oggetto, ma la discendenza di Gesù Cristo e Maria Maddalena (che avrebbe trovato rifugio a Rennes-le-Chateau, nella regione francese dell'Aude, punto di partenza per una nuova Crociata). Questa idea, che continua a essere, come ovvio, scandalosa, si basa sul fatto che la grafia Sangreal dei manoscritti medievali può essere interpretata sia come Saint Graal, Santo Graal, che richiama l'immagine di un vaso contenente il sangue di Cristo (l'antico occitano gradal significa "recipiente"), sia come Sang Royal, Sangue Reale.

La parola graal appare per la prima volta nella letteratura di lingua francese al termine del XII secolo, e poco più tardi sarà caricata di un significato al tempo stesso mitologico e teologico, nonché spesso politico. In alcuni testi ulteriori, verrà spiegato che la parola graal significa semplicemente "ciò che garba", "ciò che piace", etimologia evidentemente assurda e basata su una vaga omofonia. Rispetto all'origine della parola non vi è alcun dubbio: si tratta della contrazione di gradal, nell'antica lingua d'oc, o cratale, che diviene grazal o grazala in occitano moderno, inaspettatamente di genere femminile, elemento che ai fini della simbologia del graal assume un certo interesse. Questi termini provengono dal latino cratalem (accusativo), esso stesso derivato dalla radice indoeuropea del greco krater, che indica una coppa o più in generale un recipiente di qualsiasi genere. Il graal è, dunque, prima di tutto un contenitore e acquisirà il proprio valore rappresentativo solo attraverso il contenuto che gli verrà attribuito. Ebbene, Markale spiega che per gli autori medievali tale contenuto cambierà, così come cambierà la forma dello stesso contenitore.

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