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SABINA MARINEO
L'eresia templare
Edizioni Venexia, Roma, 2008, 192 pagine, Euro 19,00
www.venexia.it

È al suo primo libro in Italia questa scrittrice che ha tutte le carte in regola per divenire presto nota. Frutto del suo genio intuitivo e della sua passione per il passato è L’Eresia Templare, il nuovo titolo pubblicato da Venexia Editrice. Sebbene il nome potrebbe far storcere il naso a molti dei lettori fin troppo stufi delle nauseanti vicende di un universo distante, possiamo garantire che i contenuti di questo libro valgono bene l’acquisto.

Esso parte da un percorso personale dell’Autrice, che un giorno, a distanza di qualche anno dalla morte di suo padre, trova nella sua sala d’attesa “una pila di quaderni verdi”, che la incuriosiscono e l’attraggono. Lei non sa nulla di Templari, e non sa nemmeno in cosa sta per imbattersi: si tratta, infatti, di alcune copie dei Protocolli dei Sette Savi di Sion, connessi alle vicende del Graal e alle indagini sulla storia dei monaci-cavalieri. Da quel momento la vita della scrittrice inizia a essere scandita da una serie di strani quanto misteriosi incontri e avvenimenti: uno dei quali, l’imbattersi casualmente nel libro Il Santo Graal dei tre giornalisti Henry Lincoln, Michael Baigent e Richard Leigh. Dopo aver appreso la vera storia dei Protocolli e aver letto le conclusioni a cui giungono i tre autori, la Marineo si avventura su un terreno insidioso e già in parte compromesso, fatto di vicende storiche avvolte dall’ombra, delitti, intrighi di corte e verità impensabili.

Con una cura e una perizia degne del miglior investigatore, ripercorre a ritroso le pagine della storia, dalle vicende che ebbero luogo attorno alla figura di Cristo e del suo cugino Giovanni Battista, fino ad arrivare a quelle che ruotarono attorno alla corte di Luigi XIV. Con una semplicità e una continuità che lascia sgomenti, l’Autrice rinviene un filo unico che unisce secoli e secoli di umanità, svelando segreti e collegamenti che sorprendono e invogliano ad approfondire. Sebbene siano molti i libri già scritti sull’argomento, questo ha di buono e di bello che scavalca la frammentarietà a cui molti dei testi degli ultimi anni si adeguano giocoforza, e propone nuove e schiaccianti testimonianze su come, per esempio, l’intera storia del Cristianesimo sia stata contraffatta, appannaggio di un potere che non aveva nulla a che vedere con la semplicità del messaggio cristico. Nuove luci sulla figura di Gesù si delineano all’orizzonte, intere frasi del Nuovo e dell’Antico Testamento, che fino ad oggi non trovavano senso se non nel mondo confuso del dogma, acquistano una loro fisionomia e un significato chiaro, finalmente accessibile a tutti.

Di anno in anno, di secolo in secolo la storia narrata dalla Marineo si svolge e si sviluppa su un canale unico e compatto, sotteso da prove documentarie tutt’altro che aleatorie e arraffate alla bell’e meglio per giustificare qualche conclusione... sconclusionata. È evidente l’impegno con cui l’Autrice ha messo in gioco se stessa e le sue energie per scovare testimonianze e documenti che oggi non sono reperibili sul mercato librario, ma sono in antiche biblioteche e polverosi musei. Una prova? La bibliografia di questo libro, in cui sono racchiusi tomi antichi, ma anche indicazioni per reperirli e consultarli. Come se non bastasse, l’Autrice ha il dono di una scrittura fluida e intrigante, capace di destare stupore e sedurre il lettore.

Il colpo di scena è a poco più di metà del libro, dove tutte le prove sembrano portare a un personaggio mai sospettato di avere collegamenti col Sacro Graal né tanto meno coi Templari: l’Uomo dalla maschera di ferro. Ovviamente non diciamo altro, perché il libro va letto e assaporato, per poi magari poterne discutere e raffrontarlo con gli altri dello stesso settore. Sabina Marineo offre qualche certezza, crea anelli tra un periodo e l’altro della storia, reperisce importanti tasselli di un puzzle che sembra infinito e, alla fine, lascia qualche dubbio. Sono punti interrogativi che sembrano - e si spera - rimandare a un nuovo libro, perché, come scrive:

La storia non è prevedibile, vi è sempre un’incognita che può rovesciare da un momento all’altro il corso degli eventi. Lei ha ottemperato a un compito importante da un lato e ingrato dall’altro: ci ha fornito gli strumenti atti a interpretare il simbolismo assolutamente umano di cui la storia è fatta, ma ha anche sovvertito molte credenze, mossa dalla voglia di riappropriarsi di quel diritto a sapere, cosa, come perché certa parte di umanità abbia insabbiato elementi importanti delle nostre radici e ne abbia inventati di nuovi e spiazzanti deviandoci dal nostro sentiero.

Sabina Marineo è nata a Venezia. Durante lo studio di Lettere e Filosofia ha frequentato l'ormai leggendaria scuola teatrale "Teatro dell'Avogaria" di Giovanni Poli. Le esperienze di vita, arricchite da molti viaggi nell'Africa Settentrionale e Meridionale, la passione per gli enigmi storici del passato e l'interesse per la nascita e lo sviluppo della spiritualità e dell'esoterismo occidentale, l'hanno condotta a intraprendere studi di egittologia e ad approfondite ricerche sugli Ordini Cavallereschi. Vive e lavora a Monaco di Baviera, dove ha pubblicato opere di narrativa e di saggistica.
Nel suo sito www.sabina-marineo.net potrete trovare la sua biografia e anche interessanti articoli.

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