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RODOLPH KASSER, MARVIN MEYER, GREGOR WURST
Il Vangelo di Giuda
Edizioni National Geographic, 2006, Euro 18,00

Il Vangelo di Giuda è uno dei numerosi, almeno 80, vangeli apocrifi così definiti perché non riconosciuti dalla Chiesa cattolica. Come molti altri anche questo testo andò perduto per ben 1600 anni e venne ritrovato in una caverna in Egitto. Il suo contenuto si rivela, a dir poco, sconcertante; infatti fin dalle prime righe si rimane stupiti nello scoprire che il suo autore è niente di meno che Giuda Iscariota il cosiddetto “traditore” dei Vangeli sinottici. In queste pagine, però la sua figura è rappresentata in modo totalmente diverso.

Infatti in quest’opera egli appare come il miglior amico di Gesù Cristo, l’unico discepolo che comprende la sua natura divina e che lo riconosce come Figlio di Dio. E’ un eroe, colui che aiuta il Maestro a liberarsi della sua natura terrena per ritrovare la sua natura divina. Non solo, ma è lo stesso Gesù che chiede a Giuda di tradirlo:

Ma tu sarai maggiore tra loro, poiché sacrificherai l'uomo che mi riveste

Da ciò si deduce come questo Vangelo sia in netto contrasto con i quattro Vangeli sinottici. Egli compare in questo testo come il discepolo modello per tutti coloro che desiderano seguire il Maestro; è l’unico che comprende veramente i suoi messaggi. Con il Maestro egli dialoga ponendogli numerose domande sul suo avvenire e su quello dell’umanità intera; in questo modo abbiamo una visione nuova del Cristianesimo e di Gesù stesso, che compare in questo scritto molto più terreno umano. A differenza delle altre opere questa termina nel momento stesso in cui Giuda compie la sua missione.

Questo libro è la prima pubblicazione del Vangelo di Giuda dichiarato eretico dai primi Padri della Chiesa, primo fra tutti Sant’Ireneo nell’anno 180. Rimase nascosto in una caverna in Egitto e venne scoperto da alcuni contadini intorno al 1970. Nel periodo seguente il papiro venne acquistato e poi venduto ad antiquari e mercanti d’arte. Rimase celato per un certo tempo; ritrovato in seguito, passò attraverso tre continenti subendo numerosi danni che lo ridussero in frammenti. All’inizio del 2000 finì nelle mani di alcuni esperti, che si prodigarono per rimettere insieme i frammenti del prezioso papiro, anche se con molta fatica riuscirono a restaurarlo ed a tradurlo dal copto. Grazie a loro veniamo a conoscenza della storia della Chiesa primitiva e dei messaggi nuovi di Gesù Cristo. Un’opera che vale la pena di leggere e che induce a riflettere.

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