Specchio Magico

Home     Chi siamo     Scrivici     Mappa del sito
Lo Scrittore Esordiente     Agenda     Nuovi Autori     Interviste
 I nostri scrittori     Pubblica con noi     Spaziofatato     Archivio     Link


 

 

ELISA GHIGGINI
Rosa Mistica. La tradizione della Dea nel Nuovo Testamento

Edizioni Venexia, Roma, 2007, 203 pagine, Euro 19,00
www.venexia.it

Con Rosa Mistica la scrittrice Elisa Ghiggini si addentra su un percorso impervio quanto intrigante: la ricerca del culto della Dea Madre nel primo cristianesimo. Impervio perché l’analisi che la scrittrice fa dei Vangeli apocrifi – dal punto di vista non solo contenutistico, ma anche formale – e di alcuni passi del Nuovo Testamento è tanto originale quanto rischiosa, poiché sfida i dogmi e le verità che una certa educazione religiosa ha imposto nel mondo a partire dall’editto che trasformò la spiritualità cristiana in una religione vera e propria, fatta di regole e norme da seguire. Intrigante perché il risultato di questo bel saggio è un excursus ad ampio raggio sulle culture e le forme sacre precedenti le religioni patriarcali e storiche. La Ghiggini trae spunto per questa sua particolare ricerca dalla propria vita, dall’esigenza di capire, di affondare lo sguardo nel suo vissuto e rimettere a posto i tasselli di un puzzle scomposto. Ricerca della Verità (con la V maiuscola) – nel senso della reale dimensione e del reale collocamento del cristianesimo nel suo contesto storico/spirituale – e della verità (con la v minuscola) sua personale vanno di pari passo, su strade parallele, nutrendosi di ispirazioni reciproche, senza però mai che la sfera personale invada quella spirituale.

Il culto della Dea Madre è antichissimo e affonda le sue radici in un passato remoto, ancor precedente a quello dell’epoca egizia. Assieme alla Ghiggini scopriamo quanto, delle figure che hanno costituito i rappresentanti maggiori del primo cristianesimo e ne hanno permesso la proliferazione, fossero in realtà legati a un background culturale e religioso molto diverso da come oggi ci appare la religione cristiana. Il loro dio non era un dio intransigente ed esclusivamente maschile. La divinità constava anche di un’altra faccia della medaglia, il suo aspetto femminile, con tutte le caratteristiche di cui era portatrice: oscurità, passività, sensibilità, profondità ecc. La Ghiggini esplora, così, le figure delle tre Marie che accompagnavano Gesù in ogni suo passo e ne fa emergere la forte valenza simbolica, che i vangeli canonici spesso tendono a smussare. Interessantissime, a tal riguardo, sono le citazioni del Vangelo della Maddalena, ancora poco conosciuto.

Riscoprendo trame di intrecci tra il cristianesimo e gli Esseni, la Ghiggini analizza anche la figura di Giovanni Battista, quella dello Spirito Santo – così evocativo dell’antica Sophia, la saggezza dei Greci, e della Dea –, e quella dei Re Magi, attraverso lunghi capitoli che non si fermano mai alla prima conferma alla teoria che la Ghiggini porta avanti. Tutt’altro, essi smembrano quanto più possibile i personaggi presi in considerazione in tutte le loro luci e ombre, nel loro contesto storico, filosofico, religioso. Ne vien fuori una panoramica a tutto tondo sul passato che ha rappresentato le radici dell’attuale religione ufficiale d’Occidente.

Particolarmente seducente è il capitolo sul matrimonio, che la Ghiggini mostra come, in passato, si contraddistinguesse in due forme assolutamente diverse, seppur complementari, tra loro: il matrimonio spirituale e quello terreno. Di pagina in pagina, l’autrice risale ai secoli più “recenti”, fermandosi a illustrare l’eredità che il Medioevo ha portato in sé, talvolta inconsciamente, del culto della Dea. Esemplare è poi lo studio del simbolismo intrinseco a opere d’arte, libri, edifici di interesse storico e religioso, ed è sorprendente accorgersi di come, tanti elementi che passavano al nostro occhio inosservati o che si tendeva a dare per scontati, in realtà nascondano un significato essenziale per capire le nostre origini religiose.

Insomma, un libro davvero ben documentato e diverso rispetto a tutti gli altri che si rifanno allo studio degli antichi culti un po’ per sensazionalismo e un po’ per mero spirito polemico. Rosa Mistica sembra un po’ il libro e il riscatto della “Dea cristiana”, a voler azzardare questa definizione che so già farà rabbrividire non pochi. L’autrice non vuole offrire i risultati della sua ricerca come Verità assoluta, ma come quella che lei ha trovato ed esperito. In questo apre la strada a un possibile dialogo aperto tra Chiesa e paganesimo. Forse una riconciliazione a diatribe e rivalità che non hanno senso d’essere perché, in fondo, la fonte da cui entrambi sono nate è sempre la stessa e non è cambiata nel tempo, se non nel modo di viverla da parte dell’umano. 


Vuoi lasciare il tuo commento a questo libro?