TIMOTHY DARVILL
Stonehenge
Edizioni Palomar, Bari, 2007, Collana "Fuori Collana", 376
pagine, Euro 42,00
www.edizioni-palomar.it
Oltre un milione
di persone visita
ogni anno Stonehenge, ma sono in pochi a sapere che i celebri monoliti
sorgono su uno dei territori con la più alta concentrazione di resti
preistorici al mondo. Timothy Darvill riporta
alcune delle più
recenti e importanti scoperte archeologiche e rivela nuovi elementi
utili a spiegare i misteri che ancora oggi avvolgono le straordinarie
"pietre sospese" e l'intero territorio che le circonda. Una
storia millenaria che interessa un'area sulla quale si sono succedute
migrazioni, battaglie e cerimonie sacre, la cui sfida più grande
resta quella nei confronti del futuro.
Il libro,
corredato di immagini, tabelle e foto che servono ad accompagnare
anche visivamente il lettore nel viaggio attraverso questi luoghi e a
giustificare il prezzo piuttosto elevato, si articola in dodici
capitoli che spiegano, in ordine cronologico dall'era glaciale al 2000
d. C., i misteri legati al sito archeologico di Stonehenge.
I primi due capitoli (che si intitolano Stonehenge e il suo territorio
e La scoperta del territorio di Stonehenge. Passato e presente)
parlano in generale dello spazio e dell'ambiente di Stonehenge e delle
fonti storiche a partire dai Greci fino alla critica moderna. Poi
abbiamo
- Pianure di tundra e boschi (fino al 4000 a. C.)
- Costruttori di tumuli (4000 =96 3000 a.C.)
- Cerchi sacri e anelli magici (3000-2000 a.C.)
- Le terre degli antenati (2000-12000 a.C.)
- Distese d'oro (1200 a.C. 50 d.C.)
- L'Impero colpisce ancora (50-400 d.C.)
- Da Ambrosius al catasto d'Inghilterra (400-1100 d.C.)
- La vita nella contea (1100-1800 d.C.)
- Pedaggi, escursioni e truppe (1800-1900 d. C.)
- Sogni e macchine volanti (1900-2000 d.C.)
Nel quinto capitolo, Cerchi sacri e anelli magici,
Darvill si interroga sul perché sia stato costruito il primo
Stonehenge, sulla funzione che esso aveva, se fosse un centro di culto
o un oracolo e lo fa confrontandosi con i più importanti studiosi e
analizzando le diverse teorie. Ne deriva una discussione quanto mai
affascinante e interessante, su uno dei luoghi magici più amati del
mondo.
Timothy
Darvill è docente di Archeologia alla School of Conservation
Sciences presso l'Università di Bournemouth e da più di vent'anni si
occupa di Stonehenge. Fra le sue opere, Prehistoric Britain
(Cambridge University Press, 1994), Concise Oxford Dictionary of
Archaeology (Oxford University Press, 2002) e Long
barrows of the Cotswolds and surrounding areas (Tempus, 2004).
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