
OTTO
BREVI POESIE
di Grazia Benvegna
NON
CANTI O ARMONIE DI ACCORDI
Non
canti, o armonie di accordi.
Trucchi e
pseudo-pensieri essi,
trivellatori di sogni sotterranei
disapprovati dalla mente.
Ininterrotte e rovesciate,
ai lati della strada, parole che
mentono forzatamente d’utopia.
FEDELE
ALLA FORMA
Fedele
alla forma che si è preparata dentro,
immaginata fuori dalla ristrettezza
che si rappresenta a me, meno di quel che sono,
oltre quel mio numero, non potrei portarmi in nessuno.
AVANTI
ED IN FRETTA
Avanti
ed in fretta
sotto muraglie di pietra,
sulle rocce di ferro
per serpeggianti strade.
Aquila e fiera dall’osservatorio
nella marcia
la forza del pensiero.
Macinando rumore
riempiendo silenzio.
Lontana dal nemico
avanti, di più!
Guerra al pianto.
Ad ogni soglia
l’urlo cerca me.
QUI
SONO PICCOLA
Qui
io sono piccola,
molto piccola,
congiunzione di altre,
-insieme-
le altre per me.
Anello Del Cerchio
sono degna di auto-esistere
più piccola che mai
in Acqua Di Fonte.
NON
COSTA NIENTE AL PROFUMO IL SUO ODORE
Non
costa niente
al profumo il suo odore.
Non costa niente
alla nespola il suo succo.
Non offre niente il campo
niente offre l’albero
senza dazio.
Amarmi
potrei.
Nel mio mercato.
LA
CHIAVE OBBLIGATA
La
chiave obbligata conformemente
alle cose che apri e che chiudi
gira baci chiusi o parole aperte
con la tua chiave aggiunta.
LETTERA
È
schiacciante il volere profondo!
Vi si trova la contraddizione insita nel paradosso delle immersioni.
Il succo dell’anima sedotto dallo spettacolo mortifero e benigno.
Che è colto, che è indicato.
Che è palese, che è nascosto.
Fedelmente dentro, disteso nel pensiero introverso
trasgressivamente oltre… nel facinoroso diletto:
un moto del mio corpo
che soffre di spazi vertiginosi, buffetti sonori
destinati ad alimentare viziosamente
colpa ed attacco delle coincidenze nel covo dei presentimenti.
FIN
DA PICCOLA
Fin
da piccola,
nella mano
ogni cosa (importante)
è passata nell’altra.
Per diventare grande.
Grazia
Benvegna
File
aggiornato nel Marzo 2006.