Nuovi Autori: Donatella Placidi

Piccoli doni di DONATELLA PLACIDI
Edizioni NonSoloParole, 2003, Euro 11,00

Piccoli doni: piccoli momenti di piacere quotidiano che una trentenne bolognese, single, si regala. Un lento fluire di immagini tra un gatto pigro, una cena con gli amici, il lavoro di insegnante e la cioccolata fondente. Sullo sfondo una tranquilla Bologna. Il tutto costellato da un "fremito" di appagamento della condizione di single per scelta alternato alla condizione di single per forza. Una storia piacevole, fresca nel suo fluire, che è anche una galleria di ritratti del trentenne medio, single, nella perenne peregrinazione alla ricerca della propria collocazione in una sfera affettiva tutta da definire.

Donatella Placidi, l’io narratore di Piccoli Doni, sa narrare una storia in prima persona, con con un approccio marcatamente introspettivo, che si caratterizza per la capacità di mantenere un distacco da vera osservatrice rispetto agli eventi narrati. E’ come se l’io si rendesse conto di essere soltanto uno tra i possibili, riflettendo le perplessità di un tempo che corre così velocemente da mettere, troppo presto e convulsamente in discussione, le identità psico-socio-culturali che si ereditano dal passato.
Lo stile della narrazione si caratterizza per un’espressività efficace, ma non urlata, serena, ma non rassegnata. Esso è sobrio, molto realistico ed immediato, uno stile reso possibile da una capacità di sintesi particolarmente lucida ed essenziale.

La narrazione, che a tratti sembra non soltanto in prima, ma anche in terza persona, testimonia la possibilità, anche in uno scenario che si fa cupo in quanto “generatore strutturale di solitudine” (la solitudine è un tema che viene posto fin dall’inizio, con coraggio) di varcare la soglia tra il sé e l’altro, aprendosi a nuovi possibili orizzonti, in un modello di relazione, quello dell’amicizia, che è universale nello spazio e nel tempo.
In questo senso Piccoli doni ci restituisce le vicende esistenziali di un momento storico, in cui l’individuo vaga disorientato alla ricerca di un tornaconto sempre più impossibile e meno soddisfacente. Il personaggio delineato dall’autrice riesce a cavarsela con un po’ di saggezza tradizionale, in un contesto nel quale i problemi non sono mai assolutamente personali, ma anche “storici” e a forte matrice generazionale. Pensiamo al fragore di quelle coppie che non diventano famiglie anche perché gli individui sono chiamati invece a massimizzare le propria utilità personale, dimenticando che l’unica utilità è quella che porta alla felicità, e che, come tale, non potrà mai essere ben perseguita, fuori da una logica intersoggettiva, di gruppo se non di comunità.
Recensione a cura di Emanuele Cassarino.

Donatella Placidi è nata a Bologna nel 1967. Alcuni suoi racconti sono stati selezionati e pubblicati nei concorsi "Pordenonelegge", 2002 (Editrice GFP) e "La voce delle donne", 2002 (Editrice Fiori di Campo); sono inoltre presenti nell'antologia Dammi spazio, Edizioni Il foglio, 2004.
Piccoli doni è stato segnalato al IX Premio Letterario "Navile Città di Bologna".
Per contattare l'Autrice dplacidi@libero.it

Vuoi lasciare il tuo commento a questo libro?

Torna al titolo