Nell'immagine
a lato,
una rara immagine delle tre Sorelle Fox insieme
La voce corse e
presto le due sorelle dai poteri medianici furono invitate a destra e
a manca per fare mostra delle proprie doti. Nel frattempo si cominciò
a scavare nella cantina per trovare le prove dell'omicidio; una
cameriera, che era stata a servizio dal signor Bell, il precedente
abitante della casa, disse di ricordare un venditore ambulante che si
era fermato una sera davanti alla casa, chiedendo asilo per la notte,
e che poi non si era più visto. La notorietà delle Fox giunse al
massimo quando furono trovati ciuffi di capelli umani ed alcune ossa;
ma la storia si sgonfiò appena le analisi ebbero dimostrato che le
ossa erano di cane; i capelli furono ignorati. Comparve poi il
furibondo signor Bell a contestare le accuse di omicidio che gli erano
state fatte dal presunto fantasma. La cosa finì in una bolla di
sapone; però nel 1904 il nuovo proprietario, volendo fare lavori di
ampliamento, fece abbattere una parete della cantina e dietro trovò
un'intercapedine con uno scheletro umano e una cassetta da venditore
ambulante: dopotutto, lo spirito aveva proprio detto il vero.
Nella casa i
colpi continuavano ogni notte, finendo col terrorizzare Maggie e Kate;
i Fox decisero allora di traslocare, ma i fenomeni parevano seguire le
due ragazze, coinvolgendo perfino una terza sorella, Leah, che anni
dopo scrisse un libro sulla sua esperienza, Il legame mancante.
Le tre sorelle cominciarono a fare viaggi in tutti gli Stati Uniti per
parlare dei messaggi ricevuti dagli spiriti, ovviamente dietro
compenso; Leah Fox viene per questo considerata la prima medium
professionista americana. Durante le sedute i partecipanti venivano
sfiorati da mani invisibili e gli strumenti appoggiati alle pareti
suonavano da soli.
Le sorelle Fox
vennero esaminate da parecchie commissioni d'indagine e tutte furono
costrette ad ammettere che gli strani fenomeni erano genuini; ma nel
1851 un gruppo di scienziati affermò che le sedute erano un trucco e
che i rumori erano gli schiocchi delle giunture delle ginocchia delle
sorelle. Questa ridicola tesi, che non poteva spiegare manifestazioni
tanto complesse, fu accolta con entusiasmo dalla stampa scandalistica,
che diede addosso alle tre sorelle.
Occorre far notare due cose: in primo luogo le sorelle Fox non
chiedevano affatto compensi esorbitanti, tali da arricchirsi, bensì
poco più di un rimborso spese; secondariamente le sedute medianiche
delle sorelle si svolgevano in piena luce, dove era più difficile
imbastire delle frodi. I loro estimatori, comunque, non si lasciarono
convincere dalle critiche e le sedute continuarono fino a quando
Maggie conobbe l'esploratore artico Elisha Kane; i due si innamorarono
a prima vista, si sposarono in tutta fretta e Maggie si ritirò a vita
privata. Poco tempo dopo anche Leah sposò un uomo ricco ed abbandonò
la medianità per fare la casalinga.
A fare la medium
rimase soltanto Kate, che nel 1861 fu assunta da un banchiere di New
York, Charles Livermore, che aveva perso da poco l'amatissima moglie e
voleva mettersi in comunicazione con il suo spirito. Il caso diede
alla signorina Fox una fama mondiale, perché ella riuscì a
materializzare il fantasma di Estelle Livermore per ben 388
sedute; Estelle parlava poco, ma scriveva molto, in un francese
perfetto che era stata la sua lingua madre e che Kate non conosceva.
Talvolta il fantasma levitava per la stanza e saliva fino al soffitto,
cosicché nessuno poteva affermare che fosse una persona viva
mascherata; alle molteplici apparizioni non fu mai invitato, però,
nessuno scienziato, per cui abbiamo solo la parola dei presenti. In
segno di riconoscenza Livermore finanziò il viaggio in Inghilterra
che Kate voleva fare per essere esaminata da un gruppo di fisici, che
nel 1882 avrebbero fondato la "Società per le ricerche
psichiche", con il compito di indagare scientificamente sui
fenomeni cosiddetti "spiritici".
Kate si trovò
benissimo in Inghilterra; riconosciuta come autentica medium, era
ricercatissima dalla buona società; sposò un avvocato e visse felice
fino al 1883, quando perse il marito. La vedovanza mal sopportata la
spinse verso l'alcoolismo, come già era capitato alla sorella Maggie.
Leah ebbe con le sorelle degli scontri durissimi, in cui rinfacciò
loro di aver perso i poteri medianici perché troppo attaccate alla
bottiglia; nel 1888 Kate e Maggie risposero a modo loro, rilasciando
una intervista, in cui dichiaravano di essere state obbligate da Leah
a fingersi medium e che lo spiritismo era una beffa colossale per
estorcere quattrini ai gonzi. Lo scandalo fu enorme; ma un anno dopo
Maggie confessò di essere stata pagata per fare quelle dichiarazioni
e di aver accettato perché si trovava in uno stato di estrema
povertà, avendo il marito perso tutto prima di morire; moltissimi non
le credettero. Leah morì nel 1890, Kate nel 1892, Maggie nel 1893. La
dottoressa Mellen, che aveva assistito alla morte di Maggie e che era
una convinta anti-spiritista, anni dopo rivelò, nel corso di un
congresso di medici legali, di essere stata testimone di fenomeni
medianici da parte della sua paziente moribonda, che assolutamente non
potevano essere fraudolenti.
La dottrina
spiritistica, che sembrava finalmente dimostrare la supposta e mai
comprovata esistenza dell'anima, fu abbracciata con entusiasmo da
un'incredibile massa di persone. Dagli Stati Uniti le teorie
spiritiche emigrarono in Europa, riscuotendo sempre più numerosi
consensi. Dopo le sorelle Fox apparvero altri medium, come Henry
Gordon, che nel 1851 riuscì a levitare in presenza di testimoni
attendibili; o come la famiglia Koons dell'Ohio, che lasciava in una
stanza ermeticamente chiusa fogli bianchi e matita, trovando poi i
fogli scritti; o come i fratelli Davenport, che organizzavano
spettacoli pubblici di spiritismo.
Nell'immagine
a lato,
Allan Kardec
Nel 1856 il medico
e studioso di pedagogia Hippolyte L. Denizard Rivail, che si era
votato a mettere in guardia i giovani contro la superstizione, venne
condotto ad una seduta spiritica. L'esperienza gli cambiò la vita;
convertitosi allo spiritismo, scrisse, con lo pseudonimo di Allan
Kardec, il Libro degli spiriti, prima codificazione dello
spiritismo. Nella compilazione della dottrina esposta egli disse di
essere stato aiutato dallo spirito Zéphir, che era stato suo amico in
una vita precedente, quando appunto lui si chiamava Kardec ed era un
druido. Nel 1858 Kardec pubblicò il primo numero della rivista La
revue spirite, che esce ancora oggi; in essa egli espose la sua
dottrina e la casistica spiritica. Le teorie dello studioso si
basavano su un Dio buono e giusto, che permetteva agli spiriti dei
defunti di reincarnarsi per espiare le proprie colpe, per crescere
spiritualmente o per portare messaggi divini al mondo. Fece la gioia
delle femministe dell'epoca, perché sosteneva che l'anima e
l'intelligenza non avevano sesso e che si poteva scegliere se
rinascere uomo o donna, avendo i due sessi pari importanza.
I periodici che
si occupavano di spiritismo si moltiplicarono, a partire dalla metà
del secolo, dando risalto a numerosi ed inspiegabili casi di
premonizione, chiaroveggenza, visioni, messaggi con l'aldilà. Un
evento famoso fu il cosiddetto "Fenomeno Sampson": il
10 agosto 1883 un giornalista del Boston Globe, Ed Sampson, mentre
faceva il turno di notte al giornale si addormentò. Svegliatosi di
colpo in un bagno di sudore, disse di aver avuto una spaventosa
visione di un'eruzione del vulcano Pralape, con migliaia di morti e
distruzione dell'isola indonesiana. Alla pubblicazione dell'articolo,
che descriveva tutti i particolari della visione, il nome del
giornalista fu coperto di ridicolo, perché la notizia non trovò
conferme ed il vulcano risultò inesistente. Il povero Sampson fu
accusato di essersi inventato tutto mentre era ubriaco e fu licenziato
in tronco, per essere poi riassunto tre giorni dopo, quando tutto il
mondo fu informato dell'eruzione del Krakatoa, che aveva causato
trentaseimila morti. L'antico nome indigeno del vulcano risultò
essere Pralape.
Un altro
notissimo evento catastrofico che ebbe, in varie parti del mondo,
inorriditi testimoni a distanza, fu il naufragio del Titanic,
transatlantico immenso considerato inaffondabile per la sua chiglia
raddoppiata e le paratie stagne che potevano chiudersi
istantaneamente.
Nell'immagine
a lato,
il Titanic
Il viaggio
inaugurale del Titanic finì miseramente nell'oceano Atlantico, nella
notte fra il 14 e il 15 aprile 1912, quando un iceberg sfondò le
paratie stagne, facendo inclinare la nave, che affondò in meno di tre
ore; solo 705 persone delle 2207 che si trovavano a bordo riuscirono a
salvarsi. Mentre la nave affondava, numerose persone parenti di coloro
che vi si trovavano sopra ebbero visioni del naufragio, dei passeggeri
in lacrime, delle scialuppe insufficienti e troppo cariche, udirono
urla, lamenti e disperate richieste d'aiuto. Ma se questo può
spiegarsi con un caso di telepatia indotto dai rapporti di affetto,
cioè una sorta di comunicazione in punto di morte coi propri cari,
non si spiegano le precognizioni a distanza di tempo. Nel 1893 lo
scrittore William Stead scrisse un romanzo sul naufragio di una nave
durante il suo viaggio inaugurale, descrivendo perfettamente gli
eventi capitati poi al Titanic. Incredibilmente, Stead prenotò il
viaggio sul Titanic, vent'anni dopo, e non volle rinunciarvi, sebbene
alcuni amici sensitivi gli avessero detto di non salire su quella
nave, altrimenti sarebbe morto: lo scrittore ci rise su e fu una delle
vittime del naufragio. Alcuni marinai ed ufficiali rifiutarono
l'ingaggio sulla nave, sebbene molto ben pagato, e giustificarono la
decisione dicendosi convinti che sarebbe successo qualcosa di brutto;
furono presi in giro, ma tutti i loro sostituti morirono. Anche un
uomo d'affari prenotò il viaggio, ma poi annullò la prenotazione
perché pieno di presentimenti negativi. Un pastore metodista
canadese, mentre preparava la lista degli inni da far cantare in
chiesa la sera del 14 aprile, fu spinto da una visione a far cantare
una preghiera per coloro che stavano per correre pericoli in mare.
Parecchi sensitivi previdero il naufragio con grande esattezza, sia di
tempo che di luogo, tanto da lasciare nel dubbio anche i più scettici
sui fenomeni di chiaroveggenza.
Parallelamente
al diffondersi dei fenomeni medianici nacquero organizzazioni per
controllare che i fenomeni fossero autentici e non truffaldini. Per
esempio, Kate Fox fu controllata dal fisico inglese sir William
Crookes, inventore del tubo a raggi catodici e scopritore del
tallio. Crookes divenne poi presidente della "Società di
Ricerche Psichiche", fondata allo scopo di analizzare e
controllare coloro che dicevano di avere fenomeni paranormali, in
particolare la telepatia e la medianità.
Il primo soggetto su cui la Società indagò fu Daniel D. Home,
il più grande medium dell'Ottocento, la cui presenza provocava
fenomeni fisici molto vistosi, come mobili che ballavano, tremori che
scuotevano il pavimento come un terremoto, colpi fortissimi, quando
non addirittura levitazioni dello stesso Home; Crookes certificò che
i fenomeni erano reali, cosa che dette origine a polemiche infinite.
Il medium, che aveva una grave malattia polmonare, girò per tutta
l'Europa alla ricerca di clima più favorevole. Da molti paesi dovette
andarsene, perché la sua fama di stregone terrorizzava la gente e
turbava l'ordine pubblico, come successe a Firenze; a Roma Home fu
accolto dal papa e si convertì al cattolicesimo.
A Parigi fece alcune materializzazioni per l'imperatore Napoleone III,
che era un patito dello spiritismo, e per sua moglie Eugenia,
guadagnandosi le entusiastiche lodi di entrambi. Napoleone chiese al
medium di evocare lo spirito di Napoleone I e di Luigi Filippo: per
manifestare la propria presenza, uno dei due spiriti diede
all'imperatore un poderoso e poco cortese calcione, cosa che,
nonostante il vistoso livido, deliziò Sua Maestà. Le sedute
quotidiane a palazzo divennero la favola dell'opinione pubblica ed il
tripudio dei vignettisti dell'opposizione; per far cessare lo scandalo
Home fu accusato di aver falsato i risultati di una seduta medianica e
costretto a lasciare il paese, nonostante le proteste dell'imperatrice
che credeva ciecamente nelle sue capacità.
Tra i medium
analizzati da Crookes vi fu anche Florence Cook, che da
giovanissima materializzava, davanti a testimoni ed in piena luce, il
fantasma di Katie King, che sosteneva di essere stata, con il nome di
Annie Owen Morgan, la figlia del famoso pirata del XVII secolo Henry
Owen Morgan, che nelle sedute amava presentarsi col nome di John King.
Durante una seduta, mentre il fantasma passeggiava tra i presenti, uno
scettico lo afferrò, convinto che la medium recitasse la parte del
fantasma. Ne seguì un tafferuglio, alla fine del quale la medium fu
trovata nello stesso posto in cui di solito si faceva mettere, cioè
legata dietro una tenda e con i nodi sigillati con nastro e ceralacca,
proprio perché nessuno potesse pensare che il fenomeno fosse
fraudolento. In seguito a questo episodio la donna, per dimostrare la
sua buona fede, chiese l'intervento di Crookes come supervisore e
garante. Nonostante una massiccia campagna di stampa, che mirava a
mettere in ridicolo le tesi degli spiritisti, considerando le
manifestazioni come ben architettati imbrogli, il fisico continuò
tranquillamente a condurre le sue indagini e non cambiò mai idea: per
lui Home e la Cook erano medium autentici.
Anche negli
Stati Uniti venne fondata, con sede a Boston, una Società per le
Ricerche Psichiche su modello di quella inglese; di alcune commissioni
di controllo fece parte il più famoso prestigiatore di tutti i tempi,
Harry Houdini. Egli, feroce avversario di tutti i medium,
affermava sempre che il soggetto in esame era un truffatore, anche
quando non c'erano prove che lo fosse. Arrivò al punto di truccare i
risultati di una medium, pur di non ammettere che i fenomeni erano
reali, ma fu scoperto e denunciato. Alcuni fisici sospettavano che
Houdini fosse egli stesso un medium ed eseguisse parte delle sue
straordinarie performance proprio grazie alle sue doti
paranormali. Nel 1926, poche settimane prima di morire, egli lasciò
un messaggio per la moglie, in un codice che solo lei poteva
comprendere, dicendo che, se fosse morto ed il suo spirito fosse stato
richiamato dall'aldilà nel corso di una seduta, il messaggio avrebbe
potuto testimoniare sulla veridicità dello spiritismo. Poche
settimane dopo il medium Arthur Ford affermò di aver parlato con lo
spirito di Houdini e che questi gli aveva lasciato il seguente
messaggio: "Credi, Rosabelle". La sua vedova,
Elisabeth Houdini, confermò che il messaggio era autentico e che
"Rosabelle" era il nomignolo che il marito usava con lei
nell'intimità (file aggiornato nel Gennaio 2006).
Devon
Scott