SPECCHIO MAGICO
Sito per Scrittori Esordienti di Esoterismo, Mistero e Spiritualità
Nuovi Autori: Giovanna Mulas
Delle
trascorse stagioni di GIOVANNA MULAS
Editrice Universitaria UNIService, Trento, 2007
In questo suo nuovo
libro l'autrice sarda Giovanna Mulas, direttore della rivista letteraria
Isola Nera patrocinata dall'Unesco, ci propone alcuni suoi testi che
sembrano al recensore per certi versi (formali) eterogenei, per altri (più
sostanziali) affini, tenuti agilmente assieme dal filo rosso di un sentire
acceso e acuto.
Un libro, Delle trascorse stagioni, in cui i pastori sardi
sono elevati a guardiani dell'Eterno, un Eterno che non sapevano neppure
esistere se non per la parola antica trasmessa dai padri, dai nonni, e
collocati in una dimensione di spazio limitato ma non limitante, in cui
perfino le pietre, se potessero parlare, avrebbero mille incredibili
storie da raccontare, con la loro brava moralis fabulae.
Mulas ha i sensi
vicini alla Natura, pronta a coglierne ogni sfumatura. Se
in Lughe de Chelu cantava il mare (cercando per questa via
di sondare l'Amare) e le sue suggestioni, in quest'ultimo più complesso
lavoro cerca di attraversare il vortice, ora gioioso, ora tragico, delle
varie fasi della vita, della campagna sacra e profana, i cicli della luna
ed il susseguirsi discreto delle stagioni appunto. Forse
lo stesso mettere radici in Ogliastra le ha conferito un regale rispetto
(devozione?) per le figure umili e preziose dei contadini, il loro
seminare e poi raccogliere i giusti frutti di una fatica atavica?
Probabilmente sì. Quel che è certo è che, se l'uomo fosse capace di
capire/carpire la Verità ultima della vita, non servirebbero più leggi
astruse per disciplinarne le azioni, ma basterebbe il rispetto di una
Ratio universale e spaventosamente semplice e pura, dunque vera, un Logos
non soggetto agli arbitri del caso o agli egoismi dei singoli.
La vera dignità- forse questo il messaggio estremo di questo libro- sta nel pensiero. Dunque nella parola che, quando crea letteratura, si fa Arte e lascia a bocca aperta, conducendo la mente altrove, sospendendo il respiro. Un libro delicato e crudele al tempo stesso, dunque, che finisce per raccontare, non si sa quanto scientemente, la fragilità dell'uomo postmoderno, mai come oggi canna al vento, tenendo in debita considerazione certa memoria autobiografica della Mulas che, novella Lalla Romano in versione più mediterranea, prende spunto da singoli episodi ed esperienze per rielaborare il vissuto sul relazionarsi con i propri genitori o su categorie più ampie (sul bene ed il male) e perfino sull'anima propria come del mondo intero.
Le stagioni sono
trascorse, l'autrice si scopre donna, moglie e madre. È
tempo di ripensare il passato e le sue lezioni, per meglio dominare il
futuro. Convincenti
anche le storie ambientate all'estero, sia per delicatezza di tratto che
per l'ispirazione nella selezione più opportuna di uomini ed ambienti,
mentre la scelta di disseminare il materiale affabulatorio di espressioni
dialettali differenzia non poco la Mulas dalla generale mediocrità che
caratterizza, facendola piatta e monocorde, la narrativa al femminile più
giovane. Indispensabile risulta la consultazione del glossario in calce
all'opera.
Recensione
a cura del giornalista e scrittore Fernando Bassoli.
Giovanna
Mulas (Nuoro, 06/05/1969) è scrittrice,
poetessa, pittrice. Dal
1998 ad oggi ha pubblicato: Passaggi per L'anima (romanzo), La
Musa (novella), Le lettere e le Arti (saggio), Barchette
di Carta (racconti), Canticum Praesagum (poesie), Dei
Versi (poesie), Come le foglie (poesie), La
stanza degli Specchi (romanzo), Il tempo di un'estate
(romanzo), Il rumore degli Alberi (racconti), Lughe de
Chelu -e jenna de bentu- (romanzo).
Suoi
racconti sono stati tradotti in francese, tedesco, spagnolo, inglese. Si
è occupata di critica letteraria per riviste specializzate e prefazioni,
sceneggiatura, saggistica.
Ha vinto cinquantadue primi premi letterari, nazionali ed esteri; gli
ultimi sono il Premio alla Carriera, Base NATO, Napoli 2001, il Premio
alla Cultura, Roma 2002, il Premio alla Cultura, New York 2003, il Premio
alla Cultura, Roma.
Ha ottenuto la prestigiosissima Nomination at the Nobel Committel of
the Svedish Academy Stockolm.
L'Autrice è conferenziere, pluriaccademica, socio dell'Istituto Italiano
di cultura, Presidente onorario dell'associazione culturale "Carpe
Diem", Bonn; membro dell'ASLAI, Socio del Circulo Internacional de
Literatura Vanguardista y Postmoderna, Membro del Consiglio Direttivo
della GIORNALISTI SPECIALIZZATI ASSOCIATI.
Nel 2005 ha sposato Gabriel Edoardo Impaglione, giornalista e scrittore
latinoamericano impegnato socialmente e politicamente, fondatore e
direttore della rivista di Poesia e Lettere Isla Negra distribuita
in tutto il mondo e autore, tra l'altro, di Bagdad y otros poemas
e Alala (ed. El Taller del Poeta), silloge di poesia d'amore
interamente dedicata alla moglie Giovanna. Da Isla Negra nasce dunque Isola
Nera, diretta dalla stessa Autrice e coordinata da Impaglione. E' la
prima pubblicazione di poesia sociale e politica e letteratura dedicata ad
autori in lingua italiana di ogni nazionalità.
Altre notizie sul suo sito www.giovannamulas.it
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