SPECCHIO MAGICO
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Nuovi Autori: Italo Moscati
Gioco perverso
di ITALO MOSCATI
Edizioni Lindau, Torino, 2007, Euro 21,00
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www.lindau.it
La storia narrata in questo libro è quella di due tra i più famosi attori cinematografici del Ventennio: Osvaldo Valenti e Luisa Ferida. Una storia che attrae e fa paura, di cui sono protagonisti Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, i due attori che furono fucilati dai partigiani in una via di Milano; ma è così solo in parte. Più di altri personaggi, vittime della guerra e della civile che imperversarono in Italia dal 1940 al 1945, i due divi fra i più cari al pubblico del fascismo appartengono a una lacerante vicenda che stenta a chiudersi. La loro fine è stata chiarita, ma non abbastanza; le loro colpe sono state accertate, ma non abbastanza; la decisione di fucilarli è stata motivata, ma non abbastanza. Il dramma continua.
La luce su un periodo su cui è stato scritto molto, e di tutto, si fa a volte sfocata, confusa, e comunque sempre cupa, terribile, carica di ambiguità. Come tante vicende italiane, di ieri e di oggi. In questa storia, l'Autore - già sceneggiatore del film Il portiere di notte - sviluppa una narrazione con grande ritmo cinematografico in cui il successo e la tragica fine dei divi famosi e amati, poi derisi e condannati a morte, possono apparire persino ingredienti da romanzo; e invece sono o continuano a essere carne viva, polpa, sangue di un intreccio che non si placa: Osvaldo, da celebre protagonista in ruoli brillanti ma anche epici, a torturatore; Luisa, da bella ragazza dai lineamenti ingenui a complice di Osvaldo, ad ancella dei torturatori. In essi si può addirittura leggere - sullo schermo del cinema e della vita - l'insopprimibile senso di colpa di un'Italia che fu in massa fascista, preda delle sue illusioni, ma anche di quell'Italia che per esistere non si sa staccare dal passato, come l'ombra di esso le impedisse di guardare avanti. Osvaldo e Luisa riuscirono a essere nella vita, semplicemente e inconsapevolmente, gli attori che erano stati sullo schermo. Diventarono, e restano, i personaggi principali di un melodramma nero che era iniziato con le musiche e le atmosfere allegre del cinema "dei telefoni bianchi".
Uscita in una
precedente edizione per i tipi di Marsilio, con un ottimo riscontro di
pubblico, questa biografia ritorna arricchita di nuove informazioni,
emerse dagli archivi negli ultimi anni. La storia di Luisa Ferida e
Osvaldo Valenti, divi per eccellenza del cinema italiano fra gli anni '30
e '40 (la Ferida e Valenti furono diretti da registi importanti come
Blasetti, Alessandrini, Matrocinque...), segue la parabola del regime
fascista, incarnandone a un tempo il glamour degli anni del consenso e il
cupo tramonto.
Da questa vicenda, il film di Marco Tullio Giordana, Sangue pazzo,
dedicato ai due amanti, con Monica Bellucci e Luca Zingaretti.
Italo Moscati, sceneggiatore, regista e scrittore, insegna Storia dei media all'Università di Teramo. Tra i suoi volumi, ricordiamo I piccoli Mozart e Sophia Loren. La storia dell'ultima diva, editi da Lindau; e Anna Magnani, Vittorio De Sica, Pasolini che passione, editi da Eri-Ediesse. La sua capacità affabulatoria, insieme al rigore della ricerca, permette al lettore di rivivere una storia drammatica e, a suo modo, struggente. Attraverso di essa riaffiora un pezzo di storia del cinema nazionale, ma soprattutto rivivono passioni e ossessioni della società negli anni della dittatura.
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