Nuovi Autori: Maria Vittoria Morokovski

La cosa più bella della nostra vita di MARIA VITTORIA MOROKOVSKI
Edizioni Vida, 2004, Aosta, Euro 13,00
Per acquistare il libro www.edizionivida.it

Maria Vittoria Morokovski, scrittrice di origine russa nata a Roma e formatasi sui classici russi e francesi, presenta in questo libro due romanzi brevi che sono un inno all'amore.
Ciò che affascina in entrambe le storie è che, quasi paradossalmente, questa "magia" è presentata attraverso spaccati piuttosto crudi di vite sbagliate, tormentate, fragili: tentativi di esistenze costellate di illusioni e di errori, di amicizie fuorvianti, di promesse tradite.

La razionalità di Marianna -protagonista del primo romanzo- le fa aprire gli occhi in tempo, le fa capire che l'inquietudine di Zeliko non potrà portare nulla di edificante nella loro vita; al tempo stesso, il suo amore autentico crea per entrambi buone opportunità, insperate aperture per ricominciare, nonostante le colpe e la debolezza di carattere di lui. La generosità e -a tratti- l'incosciente ingenuità di lei potrebbero ancora farcela a vincere per entrambi una nuova occasione. La cosa più bella della vita dei protagonisti, il legame profondo generato da un'intesa che sembrava perfetta, rischia di diventare facile alibi e premessa quasi scontata di un fallimento in cui i due innamorati soccomberanno... a meno di riuscire a compiere una scelta molto penosa e pagata a caro prezzo.

La forza dei racconti di Maria Vittoria sta nel coraggio morale delle donne che lei racconta. Così, accanto a Marianna, nel secondo romanzo seguiamo Violetta mentre, per anni, si costruisce testardamente, con orgoglio e senso di responsabilità, la propria strada verso l'età adulta, facendo i conti con un altro tipo di amore sbagliato. A farle da specchio impietoso, le non-scelte di un'altra donna: sua madre Terry.
Sfortunata e fragile, resa dura e opportunista dagli eventi, anche Terry si trova inaspettatamente a fronteggiare un'inevitabile verità... l'amore, quello forte, quello che chiede di crescere e di costruire, neppure questa volta scende a compromessi.
Recensione a cura di Giovanna Zanchi (giornalista-direttore di collana "Hataalii").

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