ANTONIO MESSINA
L'assurdo respiro
delle cose tremule, Edizioni L'Autore Libri
Antonio Messina ha esordito con un romanzo fantasy, L’assurdo respiro
delle cose tremule. Fin qui niente di strano. Ma Antonio è riuscito a fare una cosa del
tutto anomala nel panorama letterario italiano: ha pubblicato un romanzo
con una piccola casa editrice ed è riuscito a vendere oltre mille copie
del suo libro, col solo passaparola dei lettori entusiasti e senza le
abili e costose campagne pubblicitarie che si possono permettere le
grandi case editrici.
Qual è il segreto
de L’assurdo respiro
delle cose tremule, il romanzo
fantasy di Antonio? Come scrive Francesca Scapinelli de Il Gazzettino di Padova,
città di adozione dell'Autore, " Il binomio realtà-immaginazione è da sempre al centro
della riflessione poetica, letteraria e filosofica e, nell'epoca del
surf virtuale, non cessa di affascinare. Torna in maniera del tutto
originale e stimolante anche tra i temi del recente romanzo L'assurdo respiro delle cose tremule, opera prima di Antonio
Messina. Il libro si può
definire di tipo fantastico o fantasy-noir ma va ben oltre qualsiasi
intento classificatorio e offre una lettura di quelle che colpiscono e
arricchiscono. Nelle sue 124 pagine, di prosa fluente se pur
costantemente sorvegliata ed elegante, il mondo irreale di Ritron si
contrappone alla quotidianità di Terramare, il Bene al Male, la verità
alle illusioni. «La realtà a volte non racchiude nessuna meraviglia,
ecco il motivo per il quale gli uomini, ogni tanto, dovrebbero chiudere
gli occhi e sognare - ha dichiarato l'autore - senza per questo smarrire
il significato della vera esistenza. Cosa sarebbe la nostra vita senza
sogni e desideri? Nulla sarebbe, sarebbe solo una lunga corsa verso
l'oblio». L'assurdo respiro delle cose tremule si pone
dunque come quell'insieme salvifico di ideali e speranze, i soli valori
che, insieme all'amore, alla tolleranza, alla fratellanza e
all'altruismo, permettono di vivere in maniera piena e di accorciare le
distanze tra Terramare e Ritron. Alternando descrizioni e dialoghi costruiti con
molta abilità, le pagine si fanno leggere tutte d'un fiato e il lettore
vi trova fino alla fine le vicende di un universo poetico e a volte
tragico, che lo aiutano a capire cosa si nasconde sotto la superficie
delle cose".
Antonio Messina
è nato a Partanna e vive a Padova. Ha pubblicato nel 2003 il Fantasy L’assurdo
respiro delle cose tremule, opera che ha riscosso un buon
successo di critica e di pubblico. Ora è in libreria con La
memoria dell'Acqua. Racconti sono stati pubblicati sulle
riviste cartacee Progetto Babele (Modena), Tam Tam (Roma), Gemellae
(Sardegna) e su riviste internazionali: Casa da Cultura
(Portogallo) e Isla Negra. Liriche
sono state pubblicate in antologie poetiche, tra cui I Segreti di
Pulcinella, Parole d’Amore (Giulio Perrone
editore-Roma), nella Sezione poetica Biennale di Venezia 2005. Inoltre
i racconti La Marea e L’ombra nella Bottiglia
sono visibili sui migliori portali di letteratura (li potete trovare
alla sezione Narrativa nel nostro Archivio).
Per informazioni www.antoniomessina.com
L'assurdo respiro
delle cose tremule di ANTONIO MESSINA
Edizioni L'Autore Libri, Firenze, 2003, Euro 13,20.
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Commento di Eugenio
Garzotto, La Tribuna di Treviso
Fantasy e noi vanno a
braccetto nel libro di Antonio, dove troviamo "il
mondo reale che si compenetra con una terra di sogno, in continua
costruzione ed evoluzione. Un pianeta magico, che rischia però di
dissolversi sotto i "colpi" della sua "controparte"
materiale - dominata dall'odio, dalla paura, dalla rassegnazione - che
inizia lentamente, ma inesorabilmente, a corroderne le strutture
portanti. Il preavviso della distruzione imminente è una furibonda
tempesta che costringe la razza dei Solitari a fuggire dalla propria
terra. E' d'improvviso in bilico il futuro di una landa di sogno il cui
destino è nelle mani di un manipolo di veggenti e guerrieri che si
dovranno battere per la salvezza di Ritron, il luogo del
"fantastico", contrapposto alla tangibile, feroce freddezza di
Terramare. Lascia piacevolmente stupefatti, per l'originalità della
trama, L'assurdo respiro delle cose tremule, esordio letterario di Antonio
Messina. Il suo autore lo definisce un "fantasy-noir"
ricco di rimandi letterari - da Ray Bradbury a George Orwell, da R. R.
Tolkien a Robert E. Howard - rivisitati con intelligenza e acume per
darci la possibilità di leggere una storia affascinante, sempre a
cavallo fra l'ordinaria, e spesso terribile realtà dei nostri giorni, e
il suo contrappunto onirico, ma non meno reale per chi lo abita.
Colpiscono lo stile ricco, immaginifico, la complessità psicologica dei
personaggi (l'orgogliosa Aiscia, il fragile Eliseo, la dolente
Nattullami, il rude Orundus, l'enigmatico sensitivo Metaurus, fra i
principali) e l'azione che si snoda fra continui colpi di scena, sempre
pervasa però di una struggente malinconia. Anche se va sottolineata una
certa "pesantezza" dei primi capitoli, in cui compaiono quasi
simultaneamente troppi personaggi, che rischiano di confondere il
lettore. Ad ogni modo, una cifra narrativa che fa de L'assurdo respiro
delle cose tremule un libro che, pur inserendosi in un filone che sta
conoscendo una seconda giovinezza (con un'eccessiva proliferazione di
titoli), colpisce per la sua freschezza e inventiva, che rielabora i
canoni stilistici del genere.