NUNZIO FIORE
Il figlio di Arianna, Edizioni Montedit
Sara
Remustaci non è una ragazza paziente. Ha accettato l'incarico
propostole dal suo capo, il mediocre e noioso Roberto Insenni, un po'
per sfida e un po' per vero interesse. Del resto, la vecchia storia del
mistero di Torre Nuova sembra fatta apposta per far drizzare le antenne
a un'abile giornalista come Sara. Una casa costruita a forma di torre
medievale, che avrebbe dovuto rappresentare la "Chiave della
Terra", un proprietario con la mania di fare il signorotto feudale,
una città i cui abitanti sono spariti, una setta di fanatici, un
labirinto che ancora nasconde oscuri segreti: ci sarà poi qualcosa di
vero?
Il
figlio di Arianna può
avere chiavi di lettura diverse.
E' la storia di un'esperienza iniziatica, un romanzo fantastico, il resoconto di un'insolita
indagine giornalistica. Ma è anche un tentativo di esplorare
nuovi linguaggi narrativi, sempre in bilico tra realtà, sogno,
illusione, con una trama che si dipana tra donne che fanno parlare gli
oggetti, personaggi
carismatici, assurdi diari, memorie forse confuse dal tempo o forse
limpidissime, rappresentanti di una
dinastia di maghi, misteri da risolvere, angeli senza ali: un mondo dove
niente è come sembra, ma tutto è come dovrebbe essere. In questo mondo
si muove Sara, l'unica che ha la forza di entrare nel labirinto, l'unica
che può trovare la chiave del mistero, perché ancora capace di quello
che Elémire Zolla chiama "lo stupore infantile".
L'Autore ci trascina in una girandola, senza perdere mai l'ironia e il
gusto del paradosso: un labirinto delle meraviglie in cui la piccola
Alice, diventata grande, si perderebbe volentieri.
Recensione a cura della Redazione dello Specchio Magico.
Il figlio di Arianna di NUNZIO FIORE
Edizioni Montedit, 2003, Melegnano (Milano), Euro 12,60.
www.montedit.it
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