IPPOLITO
EDMONDO FERRARIO
Paul Ruelland
sembra uno sbandato come tanti, che vagabonda da un
posto all'altro
senza prospettive, tirando a campare con miseri lavori. Eppure Paul è
stato un coraggioso paracadutista del corpo militare più straordinario
e famoso del mondo: la Legione Straniera.
Il suo passato ritorna all'improvviso quando il suo ex comandante, il
capitano Thierry Koonan, lo chiama.
Senza un attimo di esitazione Paul sale in macchina e parte verso la
Spagna, dove l'aspetta Thierry.
Thierry è una
specie di leggenda. Il più abile, il più intelligente, il migliore di
tutti. Che vorrà da lui? Paul sa che Thierry ora fa una vita
tranquilla, si è ritirato a Triora, nell'entroterra di Imperia, si è
sposato e ha una figlia. Continua, comunque, a collaborare con il
D.G.S.E., l'intelligence francese.
Arrivato all'appuntamento, trova un uomo che ha perso tutto, l'amore, la
serenità e la felicità, quando moglie e figlia gli sono state uccise
da trafficanti di droga in fuga dalla polizia nella
"Capitale", una città italiana in cui interessi mafiosi e
potere politico si intrecciano in un nodo tanto stretto da soffocare
chiunque non sia loro alleato.
Thierry gli chiede aiuto per l'ultima missione, ad altissimo rischio:
vendicare la loro morte. E Paul accetta. Bacone disse che "la vendetta è una giustizia selvaggia":
insieme regoleranno i conti con i potenti della malavita, gli
intoccabili che credono di potersi permettere qualsiasi cosa. I due ex legionari
pianificano freddamente l'attacco al clan malavitoso come se fosse
un'operazione militare, aiutati dalla bella Barbara Di Carlo,
giornalista abilissima e vecchia amica di Thierry (e forse anche
qualcosa in più). Una guerra terribile e crudele, senza esclusione di
colpi, fino all'imprevedibile colpo di scena finale.
Les Lions de
Calvi, primo romanzo di Ippolito Edmondo Ferrario, appartiene a quel
filone di libri che uniscono avventura, azione e thriller, genere che
conta pochissimi esponenti italiani, anche se molti e famosi scrittori
anglo-sassoni, come Frederick Forsith, Ken Follet, Wilbur Smith, Clive
Cussler e Patrick O'Brian.
L'Autore non racconta solo una storia di vendetta, ma anche una storia
d'amore, d'amicizia virile, di coraggio, di poteri occulti dietro le
quinte, delineando personaggi forti, ma vulnerabili nella loro profonda
umanità, condendo il tutto con un ritmo mozzafiato che vi terrà
incollati fino all'ultima riga.
La
cittadina di Triora, molto amata dall'Autore, ritorna da protagonista
nel nuovo libro di Ippolito Edmondo Ferrario. Triora. Anno Domini
1587 è la storia di uno dei più famosi processi per
stregoneria italiani. Le streghe dell'estremo Ponente ligure sono state
oggetto, negli ultimi anni, di studi storici e di convegni. L'Autore
ripercorre tutta la vicenda, a partire dalla supposta carestia che
avrebbe affamato la popolazione, spingendola ad individuare,
nell'intervento nefasto delle streghe sui campi, la molla scatenante
della "caccia" alle streghe trioresi.
Analizzando i più
recenti studi, Ippolito Edmondo Ferrario giunge a diverse conclusioni:
una manovra speculativa da parte di latifondisti trioresi, che portò ad
un generale malcontento della popolazione, a cui si trovò un comodo
capro espiatorio nelle streghe. Un capro espiatorio fin troppo scontato:
la regione era nota per antichi culti primitivi in favore in divinità
sanguinarie e le leggende che si raccontano hanno sempre a che fare con
il Diavolo e le streghe. Anche lo stesso toponimo di Triora rimanda
"ad un immaginario che affonda le proprie radici nel mistero.
Triora, dal latino Tria Ora, significa tre bocche e dunque per alcuni
tre teste, simboleggiate dal cane a tre teste che campeggia sullo stemma
comunale (...)": Cerbero, il cane infernale.
Dopo la
ricostruzione delle fasi salienti dell'accusa, delle incarcerazione e
del processo, l'autore riserva l'ultima parte ad una affascinante
panoramica sulle origini della stregoneria in Liguria, tra religioni
misteriose non ancora dimenticate, tradizioni popolari contadine,
convegni notturni per il Sabba.
In appendice al libro, la riproduzione dei documenti più importanti sui
processi alle streghe trioresi e alcune fotografie del borgo e dei
dintorni.
Un testo che non mancherà di interessare gli appassionati di tradizioni
magiche europee, che ha il grande e raro merito di essere scritto sia in
italiano che in inglese, per venire incontro ad un pubblico più vasto.

Ippolito Edmondo Ferrario ha 27 anni. Dal 1999 dirige a Milano la
Galleria d'Arte Sacerdoti. Ha organizzato importanti mostre di pittura
antica e moderna, in sedi pubbliche e private, curandone anche i
relativi cataloghi. Ha pubblicato numerosi saggi su storia e folklore
della Liguria.
Cura il sito www.triora.org,
dedicato a Triora, il "paese delle streghe" in provincia di
Imperia, che fa da sfondo a parte del suo libro.
Nel sito www.ippolitoedmondoferrario.it
potrete trovare altre interessanti notizie sull'Autore.
Triora. Anno
Domini 1587 di IPPOLITO EDMONDO FERRARIO;
Edizioni De Ferrari, Genova, 2005, Euro 15,00.
Les Lions de
Calvi di IPPOLITO EDMONDO FERRARIO;
Edizioni De Ferrari, Genova, 2004, Euro 13,00.
Per informazioni e per comprare i libri (se non li trovate in libreria)
www.deferrari.it