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L'Equinozio
d'Autunno





 


IL LIBRO DELLE OMBRE
di Devon Scott

  • La festa dell'Equinozio d'Autunno

  • I riti dell'Equinozio



 

La Festa dell'Equinozio d'Autunno
Con il 21 di settembre, giorno dell'Equinozio, si entra in autunno, periodo ricco di rituali. Nell'antica Grecia in questo giorno si svolgevano le Lampadaforie, a Roma gli analoghi Vulcanali in onore del dio del fuoco Vulcano: erano corse durante le quali gli atleti correvano passandosi (e stando ben attenti a non farla spegnere) una lampada accesa, simbolo del calore del Sole che sarebbe rinato a primavera, ma che, seppure nascosto, avrebbe comunque scaldato i lunghi mesi freddi. 
In epoca tardo-ellenistica l'equinozio divenne la festa del dio Mithra
Durante le cerimonie, che si tenevano in grotte o in luoghi sotterranei, erano presenti due portatori di fiaccola: uno teneva la fiaccola alta, simbolo del sole primaverile, l'altro la fiaccola abbassata, simbolo del sole autunnale che muore. Un albero carico di frutti, posto a fianco dell'altare, ricordava ai convenuti che il sole aveva dato ormai il meglio di sé e che non avrebbe potuto più dare nulla fino alla prossima primavera.
Successivamente le funzioni proprie del dio Mithra furono assunte da san Michele Arcangelo: la sovrapposizione del dio pagano (sole portatore di vita) e del capo degli angeli (protettore del popolo e nemico del male) risale già al 400 dopo Cristo. Grazie ai Longobardi, il culto fu diffuso fino all'Italia del Nord. 
La tradizione magica medievale unificò i rituali.

Rituale per l'Equinozio d'Autunno
Vi consiglio un solo rituale, molto semplice, che riassume le funzioni dell'Equinozio d'Autunno e di San Michele. Si può fare dal mezzogiorno del 21 settembre fino al 12 ottobre, tra l'alba e il tramonto (quindi solo nelle ore di luce).
Dopo un bagno purificatore, indossate abiti puliti e comodi. Avrete come sempre preparato il tavolo con un panno bianco pulito e fumigato per 15 minuti con incenso. Alla vostra destra deve stare l'incensiere, a sinistra un mazzetto di fiori bianchi ed un piattino con dentro un pizzico di sale grosso e un pizzico di terra, al centro del tavolo una candela bianca. Accendete la candela bianca e dite nove volte di seguito:

Ti invoco, luce che scacci le tenebre.
Entra in me ed illuminami.
Brucia sul fuoco il peso dei miei errori,
Perché io possa rinascere purificato (purificata).
Allontana da me ogni minaccia,
Cancella ogni pericolo,
Proteggimi e distruggi ogni male.

Spegnete la candela, ma non buttatela; ogni giorno, prima di cena, accendetela per pochi minuti, concentratevi e ripetete la formula tre volte. Continuate fino ad esaurimento della candela. Gettate via, invece, tutto quello che vi è servito per il primo rituale.

                                                    Devon Scott 

 
File aggiornato nell'Aprile 2006. Il testo è un estratto del libro I Giardini Incantati. Le piante e la Magia Lunare di Devon Scott, Venexia Edizioni, 2006.
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