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ANGELA DEMONTIS

Il volume presenta un inedito lavoro di ricerca che, attraverso un’attenta analisi dei bronzetti sardi, svela particolari finora passati inosservati. I primi due capitoli illustrano i possibili materiali impiegati, le tecniche e i colori utilizzabili dai nuragici nell’età del Bronzo; la seconda parte del libro, strutturata in 100 schede, descrive minuziosamente, con testo ed illustrazioni dettagliate, abiti, copricapi, elmi, archi, spade, scudi ed ogni sorta di attrezzo scolpito nelle statuette.

Dalla recensione di Maria Luisa Sotgiu:
In un giornale sardo, ho ‘incontrato’ Angela Demontis con Il popolo di bronzo. Ho voluto conoscerla per ulteriori notizie, chiederle se si poteva divulgare il lavoro sui bronzetti sardi. L’autrice mi ha risposto affermativamente e mi ha raccontato che l’amore per la sua terra, la curiosità d’artista e il rispetto verso gli antenati sono stati il motore primario della sua ricerca. Le statuette, secondo lei, non sono state sufficientemente valorizzate: infatti sono conosciute dal pubblico solo come “votive”e non come rappresentazione reale di donne e di uomini vissuti realmente in Sardegna. Attraverso un’attenta analisi visiva, Angela Demontis intende offrire al lettore la possibilità di vedere le statuette sarde come rappresentazione delle persone che vivevano in Sardegna nella tarda età del Bronzo, ridando la dignità che si meritano gli Avi, che non conoscevano la scrittura, ma sono riusciti a tramandarci usi e costumi attraverso la scultura.

L’opera presenta, nella prima parte, una descrizione dei materiali impiegati, le tecniche e i colori utilizzati dai nuragici nell’Età del Bronzo per realizzare indumenti, armi e attrezzi. La seconda parte del volume è suddivisa in tre sezioni: ‘I Guerrieri’, ‘Le donne’, ‘Il resto del popolo’, in cui l’artista descrive minuziosamente con testo e illustrazioni (105 schede disegnate a matita). Ogni statuetta è stata rappresentata davanti e dietro, in modo da consentire al lettore una completa visione dell’abbigliamento e delle armi.
Anche le donne sono rappresentate nei bronzetti, solitamente poco conosciute dal pubblico, mentre costituiscono una parte molto importante nell’iconografia nuragica. Elegante il loro abbigliamento: lunghi abiti e ricchi mantelli ricamati, bellissime ed elaborate acconciature. Particolari i loro copricapi a forma di “sombrero”, simili a quelli portati ancora oggi dalle donne yemenite d’etnia Hadramaut.
I numerosi guerrieri ci dimostrano come l’arte della guerra fosse importante in quel periodo storico e, attraverso la visione delle armi, dimostrano anche come fosse raffinata la tecnologia a loro disposizione"
.


Angela Demontis (nata a Cagliari nel 1968) è valente pittrice, disegnatrice e modellista; ha collaborato per diversi anni come disegnatrice scientifica col Museo Naturalistico Sa Corona Arrubia. Nel 2004 partecipa alla mostra Atlantikà, Sardegna isola mito con tre illustrazioni inedite, rappresentanti guerrieri nuragici, estrapolate da questa ricerca. Per le Edizioni Condaghes ha realizzato le illustrazioni per il racconto Nania. Sa pitzinna chi benit dae su nurache. Appassionata di storia e arte antica, da alcuni anni si occupa di ricerca iconografica in campo storico-archeologico. Diverse sue opere pittoriche fanno parte di collezioni private.
Il popolo di bronzo
è stato presentato anche al Sardische Kulturzentrum Berlin e da pochi mesi acquisito alla Biblioteca dell’Università di Heidelberg e di Cambridge, alla Columbia University di New York e all’University of Virginia.
Per conoscere meglio l'Autrice, visitate il suo s
ito web: http://www.angelademontis.it

 

Il Popolo di Bronzo. Abiti, armi e attrezzature dei bronzetti sardi in 100 schede illustrate di ANGELA DEMONTIS
Edizioni Condaghes, Cagliari, 2005, Euro 30,00.
Il testo è illustrato dall’Autrice.
Per comprare il libro:
Condaghes Edizioni www.condaghes.it