EMILIANO D'ALESSANDRO
La
collina dei fuochi fatui, Edizioni Solfanelli
Emiliano D’Alessandro, attraverso una narrazione concreta,
racconta l’oscura tragedia che ha visto come protagonisti dodicimila
ragazzi
del nostro regio esercito, i “figli di mamma” della
Divisione Acqui del generale Antonio Gandin stanziata sull’isola di
Cefalonia in Grecia.
Era il mese di settembre del 1943 quando si doveva decidere se
cedere le armi ai tedeschi o “resistere” per onorare la Patria:
prevalse l’idea che “sull’arma si cade ma non si cede”, e
così avvenne!
Un affascinante reportage sul nostro passato, un’utile
retrospettiva per mettere a fuoco un avvenimento che attende ancora di
definire il proprio ruolo nella storia di quegli anni, ma anche la
vicenda personale e umana di Salvatore Di Rado, ancora troppo giovane
per morire, forse l’unico “superstite fucilato” della seconda
guerra mondiale, testimone della propria odissea illuminata da un
imprevisto amore tormentato, da un’amicizia che si consolida giorno
dopo giorno e dalla visione di luoghi incantati.
Attraverso il protagonista, simbolo della gioventù sacrificata,
abbandonata e infine dimenticata, il romanzo rievoca la storia
italiana e una guerra sciagurata che il mondo sembra aver voluto
dimenticare. Una singolare narrazione dove ogni vicenda ne ingoia un’altra,
per poi precipitare e ribollire tutte insieme nel calderone
caricaturale della storia ormai defraudata da un qualunquismo
dilagante. Un testo coinvolgente, che risveglia la coscienza civile, a tratti
brillante e ironico, ma soprattutto un atto di verità che
ricostruisce da un’angolazione inedita una tragedia mai abbastanza
indagata.
Emiliano
D'Alessandro (1973),
giornalista e scrittore. Vive in Abruzzo, a metà tra il mare
Adriatico e la maestosa Maiella. Collabora con riviste e quotidiani
ove ha pubblicato centinaia di articoli di denuncia e insegna Lingua e
Cultura Italiana agli stranieri.
In una sorta di discontinua routine, condivide i suoi spazi con
pile di libri distribuite alla rinfusa, foto di scrittori appese alle
pareti e cani rigorosamente meticci che raccoglie dalla strada.
Predilige la cinematografia neorealista, gli anni Settanta, la
letteratura italiana e quella del periodo beat, il jazz, le sue clark
beige, il pianoforte che suona con gli amici musicisti e colleziona
penne stilografiche.
La collina
dei fuochi fatui di EMILIANO D'ALESSANDRO
Edizioni Solfanelli, Chieti, 2008, 160 pagine, Euro 12,00.
Copertina di Tanino Liberatore.
Per comprare il libro www.edizionisolfanelli.it