MARCO CARUSO
Una
donna vestita di bianco, Edizioni Lulu.com
Che fine ha
fatto la bellissima Celia Hidebrook, moglie di Mark Charr, famoso etruscologo?
Sono in molti a
chiederselo. Il prof. Nunzi, lo psichiatra che ha in cura Mark e cerca
invano di fargli confessare l’omicidio della donna. Il
giudice Sacco,
convinto che Celia sia stata uccisa
dal marito perché
ricchissima. Il padre di Celia, che, se il genero fosse colpevole,
potrebbe ereditare tutto e nello stesso tempo, in assenza di cadavere,
continua ad amministrare il patrimonio. E se lo chiede Renato, un
ragazzo dalla stazza di un armadio, da sempre innamorato di Celia, che
comincia a perseguitare Mark per fargli confessare le sue colpe, fino
a provocarne una violenta reazione che porterà Mark alla clinica di
Nunzi (scelta obbligata per evitare il carcere).
L’etruscologo
insiste a dire che la moglie è scomparsa all’improvviso e
inspiegabilmente, e si mostra disperato, perché il loro matrimonio era
molto felice, anche se negli ultimi tempi c'erano alcuni problemi.
Ma i testimoni
raccontano un'altra storia: parlano di continue liti feroci, di crisi irreversibile del loro
rapporto, di un amore già morto.
Mark è ormai
un uomo finito: bollato da tutti come un assassino (nonostante non si
trovi il corpo di Celia), costretto a
lasciare il lavoro all’università per contrasti con i colleghi che
lo accusano di mettere troppo paranormale nelle proprie ricerche solo
per creare sensazione e
diventare famoso. Solo Marta gli
resta vicina, vecchia amica dalla testa matta, fissata col
l’occultismo e lo spiritismo, che ospita nel suo salotto immagini
demoniache, politici in carriera, personaggi televisivi e ragazze in
cerca di notorietà: un gruppo eterogeneo di persone unite da passatempi più o meno leciti, come sedute spiritiche e
festini a base di sesso e droga. Tra i fumi dell’oppio di cui abusa,
Marta cerca in ogni modo di convincerlo che Celia è morta: è stato
il dio Baal stesso a rivelarle la notizia ed è meglio che Mark si metta
l’anima in pace se non vuole rischiare addirittura la propria vita.
Ma Mark non ci
crede e liquida le parole di Marta come farneticamenti dovuti agli
stupefacenti, anzi:
in un numero di "Archeologia moderna", una nota
rivista specializzata, trova
un articolo con una foto inquietante, che raffigura una giovane donna vestita di
bianco che sembra Celia. Tramite la redazione contatta l’autrice, Paola D’Este,
e si
accorda con lei per trovarsi a Viterbo e indagare sulla donna che
appare dal nulla e scompare nell'aria.
Al "Ma’ Terenzia", alberghetto senza troppe pretese, ma pulito e accogliente,
incontra il signor Annio, chiacchierone e appassionato fanatico degli Etruschi,
che ha doti rabdomantiche e si dice certo che la
donna in bianco sia Velthe, antica dea etrusca reincarnata. Ma altri
sono convinti che si tratti di un essere malefico: perché mai quelli
che l’hanno vista sono morti in curiosi incidenti? E perché la
donna in bianco ha promesso a una bimba morente un posto nel
paradiso infernale? Le attuali
vicende sembrano collegarsi con la misteriosa scomparsa del
popolo etrusco, sulla quale Mark ha idee che contrastano nettamente
con quelle dell’ambiente accademico.
La storia assume contorni
allarmanti e si arricchisce di cadaveri,
non più attribuibili a incidenti casuali, e di sparizioni. A Roma muore Marta, apparentemente suicida, ma forse
assassinata; poi tocca a Paola, che sparisce nell’accampamento dei
seguaci di Zì’ Prete, sedicente sacerdote di Velthe; poi Perregrini,
il tombarolo che ha scoperto per primo l’esistenza della donna in
bianco, brutalmente massacrato...
Il tranquillo e rispettabile albergo della signora Terenzia
sembra attirare gente molto strana: astrologi alla moda, spiritisti, archeologi
dilettanti, giornalisti a caccia di scoop, superstiziosi e
creduloni. Chi è davvero Persico, ricco possidente
della zona, che ha perso la figlia in enigmatiche circostanze? Un
povero padre distrutto dal dolore o l'incarnazione del male, come
rivela a Mark una vispa vecchietta che forse non ci sta più con la
testa, o forse ragiona fin troppo bene?
Un thriller
paranormale tesissimo, scritto da uno studioso con una insolita ambientazione
storica tutta italiana, frutto di accurate ricerche archeologiche e
bibliografiche (che si rifanno all'opera di Mario Signorelli, uno dei
nostri più insigni etruscologi), che si dipana
tra colpi di scena, fino all’imprevedibile finale. Un romanzo che,
penalizzato dall'editoria classica, ma adorato dai navigatori del web
(che lo hanno letto gratuitamente sul sito Misteritalia.it
fino all’anno
scorso), può ora essere scaricato a prezzo irrisorio oppure richiesto
in formato cartaceo a Lulu.com.
Recensione a cura della Redazione dello Specchio Magico.
Marco
Caruso, 43 anni, vive e lavora a Roma;
dopo la sua prima pubblicazione (La Notte
Comune, 1998, Teseo Editore) pubblica ora il romanzo
thriller-fantastico
Una
Donna vestita di Bianco. Leggete il suo blog http://marcocaruso.myblog.it
Collegamento
alla pubblicazione: http://www.lulu.com/content/796485
Per
contattare l'Autore marco.caruso@email.it
Una donna
vestita di bianco di MARCO CARUSO
Edizioni Lulu.com, 2007.
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Commento di
Aldo S.
Ciao. Anch'io ho sentito di questo libro e ne parlano tutti
bene... Frequento molti amici che l'hanno scaricato da internet e non
mi resta che acquistarlo anch'io... Di questo autore vi consiglio
anche gli scritti di fantascienza anche se purtroppo non sono più
raggiungibili su Misteritalia.it
Commento di
Rosa Birri
Ciao. Ho letto il libro su Misteritalia.it più di un anno fa e
devo dire che avete fatto una recensione perfetta. Per me è comunque
un giallo-horror.
Commento di
Rita Allievi, Parma
Un giallo esoterico strepitoso. L'ho letto gratis su Misteritalia.it
e l'unico mistero che non è chiaro è perché non lo abbiano
pubblicato prima.
Commento di
Aldina R.
Ho letto il libro su Misteritalia.it e l'ho trovato bellissimo. Un
giallo insolito e comunque avvincente. Per quanto la storia sia
fantastica, l'intreccio è come se avesse una base reale. Lo
consiglio a chi ama i gialli non convenzionali.