MIRIAM BENDIA E ANTONIO BAROCCI
Siete convinti che le case editrici siano templi sacri della
cultura e gli editori sacerdoti di una religione volta al bene dello
scrittore?
Che gli agenti letterari siano fatine buone, quelle che
con un colpo di
bacchetta magica risolvono tutti i problemi
dell'autore esordiente, trovandogli subito una case editrice
disposta a lanciarlo?
Allora non leggete questo libro,
Editori a
perdere, composto da due parti separate: Viaggio
di una giovane scrittrice tra editori a pagamento (scritta
da Miriam Bendìa)e Manuale
per non farsi pubblicare (di Antonio Barocci), se non volete veder crollare a
pezzi le vostre misere illusioni.
Nella prima Miriam Bendìa spiega che per diventare editore bastano
pochi soldi e il tempo di iscriversi come ditta individuale alla
Camera di Commercio. In questo modo si ottiene la licenza di editare
ed il permesso di richiedere ad un autore esordiente un contributo
di parecchi milioni per pubblicare un libretto di poche decine di
pagine, cosa accaduta all'autrice che, stanca di essere spremuta
come un limone, ha messo su carta nomi, indirizzi e circostanze.
E non è
tutto. Non bastano gli editori esosi, ci sono anche le agenzie
letterarie che si fanno pagare a carissimo prezzo per fornire schede di
valutazione raffazzonate in malo modo ed un servizio di scouting (cioè
di ricerca di nuovi talenti da presentare a case editrici) del tutto
inesistente.
Ogni autore sconosciuto che abbia cercato, almeno una volta,
contatti con gli editori a pagamento, si riconoscerà in queste
pagine. Si ride molto, ma a denti stretti, pensando a coloro che
lucrano sulle ambizioni letterarie di noi esordienti.
Più cattivo Antonio Barocci, che ha inondato gli editori di lettere sarcastiche, irridenti, strampalate, surreali
in accompagnamento alla sua raccolta di racconti Calzini
bucati, in cerca di pubblicazione, senza speranza di
pubblicazione, ma con la voglia di togliersi una soddisfazione nei
confronti degli editori (diciamo la verità, è una soddisfazione
che vorremmo toglierci tutti).
Leggete anche la pagina di Antonio
Barocci.
A nostro parere, un libro che non dovrebbe mancare sullo scaffale di
ogni esordiente.
Editori a
perdere di MIRIAM BENDIA e ANTONIO BAROCCI
Editrice Stampa Alternativa, Roma, 2001, euro 7,23.
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Stampa Alternativa.
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altri scrittori esordienti che hanno subito le stesse esperienze.