ANTONIO BAROCCI
Antonio
Barocci, nato a Cesena nel 1971 e laureatosi a Bologna
in Storia Contemporanea, è già noto ai nostri lettori per aver scritto, con Miriam
Bendìa, un libro sull'editoria a pagamento, Editori
a perdere.
Barocci ci
ha riprovato con Parto di testa (Editrice Stampa Alternativa,
Roma, 2003)un libro dedicato
ai futuri padri e alle mamme in attesa, perché possano capire a fondo
lo stato di follia che la gravidanza provoca negli uomini.
Nei nove mesi di gravidanza il futuro padre
non ha materialmente il bimbo in utero, ma in testa e di solito... realmente parte di testa.
Si sa che il parto è un fatto misterioso, acquatico, occulto e
spirituale.
"Noi uomini
siamo soliti partire di testa per la gioia il primo mese e poi partire
per il Messico al terzo pannolino".
Così inizia il diario di
Antonio Barocci, il quale, coraggiosamente, non è partito per il Messico e
dalla sua
esperienza (e grazie alla sua ironia - soprattutto autoironia -) ci
accompagna lungo i nove mesi di gravidanza con leggerezza e irriverenza, fino alla sala parto, e anche oltre.
Un conforto per tutti quelli che sono in dolce attesa e, per le donne, un aiuto
per comprendere l'universo maschile, così semplice e prevedibile, ma anche esilarante.
L'ultima
fatica dell'autore è Black Christmas. Cattivissimi racconti di
Natale, una raccolta da lui curata con racconti, oltre che di
Antonio, anche di Vittorio Bongiorno, Matteo Bortolotti, Franco Foschi
e Paola Urbinati Gonzalez.
Black
Christmas e non White Christmas a cui siamo abituati. Uno sporco
Natale, bastardo insomma. Perché? Perché il Natale è diventato la
summa del buonismo insopportabile in cui siamo immersi: cifra
dell'ipocrisia, della superficialità, dello scollamento fra
l'individuo e la sua immagine. E le fiabe, edificanti e a lieto fine,
che ci vengono proposte tutto l'anno, sono avvilenti, e durante il
Natale raggiungono l'apice, per nefanda falsità e per
quantità.
Su
queste basi poggiano i racconti e le fiabe del nostro Sporco Natale.
L'importante è che mantengano la loro matrice di realtà, dove poco o
nulla venga smussato. Una raccolta di storie lontana dal
greve/patinato/siliconato/manierista mondo delle fiabe e delle vite
realityzzate di oggi. Un raccolta di storie gratuitamente cattive.
Perché gratuitamente cattive? Perché la banalità del male è
questo, non che il male sia banale, ma perché gratuito, superficiale,
fatto di pochezza, di gratuita, indifferente, morte. Quella che si
consuma ogni giorno, in ogni casa, davanti alla finzione della
vita.
I
diritti d'autore di questo libro sono devoluti in beneficenza
all'Associazione ONLUS In missione con noi, impegnata nel
sostegno alle attività mediche e umanitarie di un giovane medico
bolognese, missionario in Zimbabwe e in Etiopia.
Black
Christmas. Cattivissimi racconti di Natale di ANTONIO BAROCCI
Editrice ZONA, Arezzo, 2005.
www.editricezona.it