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ENRICO BACCARINI
Firenze. Esoterismo e Mistero, Editoriale Olimpia

Firenze non è soltanto la stupenda città che tutto il mondo conosce e ama, capitale della cultura e dell'arte. Tra "vie anguste e monumenti sublimi si nasconde da secoli una Firenze misteriosa, esoterica, una città occulta e in parte dimenticata nel tempo che ormai pochi cittadini conoscono". 
Prima di cominciare l'autore chiarisce che Firenze, più che una città esoterica, è una città "di" esoterismo, disciplina che qui fu studiata e praticata, pur non radicandosi mai profondamente nel tessuto sociale e culturale.
Seguiamolo quindi in un viaggio nel tempo e nei luoghi, che comincia da Palazzo Vecchio, sede dello "Studiolo Alchemico" di Francesco I dei Medici, che nel Cinquecento si fece costruire e decorare dal Vasari questo rifugio sontuoso, modestamente definito "Studiolo", per conservarvi le sue collezioni di monete, libri, oggetti rari, pietre dure e piccoli macchinari, ma dove poi finì con l'intraprendere i suoi esperimenti alchemici. Sempre nello "Studiolo", in un pannello dipinto da Francesco Morandini, detto "il Poppi", si trova la testimonianza di una simbologia massonica di secoli precedente alla nascita ufficiale della Massoneria.

Lasciamo Palazzo Vecchio, non senza aver dato un'occhiata al salone dei Cinquecento (pieno di strane e oscure presenze) per visitare Piazza della Signoria, antica sede di battute di caccia che dilettavano il popolo e i signori, legata ad un animale selvaggio dalle valenze esoteriche: il leone. Entriamo negli Uffizi, il più antico polo museale d'Europa, che esibisce quadri che sembrano fare riferimento ad avvistamenti di UFO; sfioriamo il Bargello, "silente spettatore di crudeli condanne e di atroci supplizi", dove i prigionieri venivano tenuti in attesa degli interrogatori e conseguenti torture; percorriamo le vie antiche fino alla casa di Dante Alighieri, forse membro della segreta confraternita dei "Fedeli d'Amore". Raggiungiamo Santa Croce; in un'ala oggi distrutta aveva sede il Tribunale dell'Inquisizione, che ebbe tra le sue vittime Cecco d'Ascoli, negromante e mago.
A Firenze giunse in visita, giovane paggio, quel principe Vlad di Valacchia, che sarebbe poi diventato il famigerato Tepes, ispiratore del personaggio del conte Dracula del romanzo di Bram Stoker, per assistere ad un Concilio. Vi giunse dalla natia Ferrara anche Gerolamo Savonarola, "predicatore moralista" che concluse sul patibolo la sua esistenza. E Pico della Mirandola, grandissimo umanista e ancor più grande esoterista, vi morì (forse avvelenato) nel 1494, mentre in città entravano le truppe francesi guidate da Carlo VIII.

Un viaggio storicamente documentatissimo in una delle più belle città del mondo, che non si ferma ai confini cittadini, ma ci porta ad indagare anche i misteri della regione, da San Galgano (legato alla leggenda della spada nella roccia) al fiume sotterraneo di Siena, dedicato a Diana; dalla Chimera alle Sette Porte di Montemaggio... Una guida alla scoperta di una Toscana occulta che pochi conoscono, ma che non può mancare di stupire e affascinare.
Recensione a cura della Redazione dello Specchio Magico.

Enrico Baccarini è nato e vive a Firenze. Collabora con UFO Notiziario, Archeomisteri e Gli speciali dei misteri. Giornalista pubblicista, ha compiuto studi di indirizzo psicologico e fa parte del Comitato Interdisciplinare per le Ricerche Protostoriche e Tradizionali (CIRPET) e del Centro Ufologico Nazionale (CUN). Ha partecipato in qualità di relatore a numerosi congressi sciantifici. Per l'Editoriale Olimpia ha pubblicato nel 2004, con Roberto Pinotti, Italia esoterica.
Il suo sito web è www.enricobaccarini.com

Firenze. Esoterismo e Mistero di ENRICO BACCARINI, 
Editoriale Olimpia, Sesto Fiorentino, 2006, Euro 15.00.
Per comprare il libro www.edolimpia.it

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Commento di Peppino Fieni
Non ho letto il libro, ma probabilmente dopo la Vs. ottima recensione lo leggerò. Anche se non è il mio genere, non si finisce mai di scoprire e poi il mistero, Firenze, io sono rimasto a Freud che in Introduzione alle nuove lezioni di psicanalisi disse che l'occultismo non esiste, ci basta l'inconscio. Jung si è ricreduto con il suo archetipo ecc. sarà ora che io cambi le mie letture, chissà! Comunque mi avete incuriosito.