Specchio Magico

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INTERVISTA A GAETANO VIVO
(dicembre 2001)

Il dott. Gaetano Vivo si occupa da anni di Reiki.
Specchio ha recensito alcuni suoi libri, che potrete trovare tra i Nuovi Autori. Dato l'interesse che il Reiki sta destando negli ultimi anni, facciamogli qualche domanda per saperne di più.

SPECCHIO– Quando, come e perché ha deciso di diventare maestro di Reiki? 

GAETANO VIVO– Mi è sempre stato detto che avevo doti di guaritore, di healer; a quei tempi avevo un centro di metafisica a Londra e mi rendevo conto che di gente ne entrava tantissima, ma nessuno comprava nulla. Mi dicevano: "Io vengo per stare con lei, basta che mi sieda 10 minuti vicino a lei e mi sento caricato come non mai".
Tutti mi esortavano a diventare un pranoterapeuta, ma la cosa non mi interessava; sapevo in cuor mio che avrei trovato qualcosa che avrebbe trasformato la mia vita per sempre, ma quella cosa non era la pranoterapia. Ho sempre cercato di aiutare gli altri, dando tutto me stesso, ma allo stesso tempo volevo stare bene io stesso, per poter essere di aiuto alla gente nel miglior modo possibile. 
Sentivo da amici pranoterapeuti che dopo alcuni anni avevano dovuto smettere la loro professione, poiché si erano ammalati di cancro o nel loro sistema si erano assorbite tutte le malattie che essi stessi avevano tolto a loro pazienti; ma io sapevo che ci doveva essere un modo che tutto ciò non permetteva. Così, nel mio vagabondare alla ricerca di me stesso, un giorno in una fiera del Benessere di Londra mi imbattei in una signora che mi ripeté: 
"Tu diventerai un grande guaritore" ed io "Sì, sì, sì". Poi mi invitò nel suo stand per un trattamento. Sebbene sia stato sempre molto restio a farmi mettere le mani addosso, sapevo che di quella signora potevo fidarmi, aveva un'aura bellissima. Così fu che scoprii il Reiki.
Quella signora mi impartì il primo livello; durante i miei molteplici viaggi all'estero conobbi la mia seconda maestra di Reiki, nel deserto dell'Arizona, a Sedona, la quale mi impartì il secondo livello e, dopo un anno di tirocinio, anche il terzo. Avevo cosi trovato la mia strada, vedevo che le persone rispondevano benissimo ai miei trattamenti e di questo ero felicissimo. 

SPECCHIO– Ma questa attività non è stancante?

GAETANO VIVO– Io posso fare anche 20 trattamenti al giorno, ma non mi stanco mai e non assorbo le energie negative dagli altri: i veri terapisti Reiki sono canali di pura energia e quando fanno Reiki vengono ripuliti energeticamente prima di poter dare Reiki.

SPECCHIO– Vuole raccontarci di qualche sua particolare, e molto significativa, esperienza? 

GAETANO VIVO– Mi sono laureato all'Orientale di Napoli nel 1989; dopo la laurea chiesi ad i miei genitori di partire per un periodo in Inghilterra. Sapevo che lì avrei trovato la mia dimensione. Appena messo piede in England, fui certo al mille per mille di esserci già stato; era tutto così familiare e così bello per me, ragazzotto di provincia di 23 anni. Ci sono rimasto per dieci anni, poi mi sono trasferito in America per altri quattro, facendo i lavori più disparati per imparare bene l'inglese, passando poi a fare il traduttore e l'interprete. 
Nel 1993, stanco di tutto, aprii il mio centro di metafisica e da lì ad incontrare il Reiki è stato un passaggio bello e molto soddisfacente. Ho fatto la spola tra Londra e Sedona per un anno, per imparare le tecniche di maestro di Reiki. Il rosso delle montagne del deserto dell'Arizona mi ha sempre dato una carica eccezionale: si dice che sotto quelle montagne ci siano basi di extraterrestri, fatto sta che quella zona è abitata da un'altissima percentuale di persone che seguono la New Age. Mi piacerebbe tantissimo poter organizzare un viaggio lì con i miei studenti italiani di Reiki. 
A marzo 2001 sono rientrato in Italia. Sapevo che in Italia il Reiki era già molto conosciuto e quindi anche io avrei potuto far sentire la mia voce. Ahimè, ho trovato una grandissima disinformazione e maleducazione sull'argomento. Per la maggior parte dei casi il Reiki in Italia è un business lucrativo, fatto da maestri senza scrupoli che insegnano a classi anche di 500 persone. 
Ma come è possibile? Come si può essere arrivati a tanto? 
Il Reiki è uno scambio d'amore, di amore universale, quell'amore che tutti noi possediamo e che siamo tanto desiderosi di trasmettere, di donare. Fare il maestro di Reiki è una missione, una vocazione, che ti permette di aiutare la gente che soffre e che ha bisogno di risvegliarsi dal lungo sonno in cui si è assopita. Il risveglio del cuore è proprio quello di cui tutti quanti abbiamo bisogno, del ritorno all'amore universale, che tutti abbiamo e che tutti dobbiamo essere in grado di donare incondizionatamente. 

SPECCHIO– In che modo il Reiki può venire in soccorso all'uomo e al pianeta? 

GAETANO VIVO– Tutti noi sappiamo che il Reiki fu riscoperto all'inizio del diciannovesimo secolo da Usui, proprio per salvare il pianeta terra. Già a quei tempi si sapeva che l'uomo avrebbe cercato di distruggerlo, e così sta succedendo...
E' giustissimo che più e più persone oggi imparino il Reiki, così quando avverranno cambiamenti di coscienza e cambiamenti energetici, la maggior parte delle persone sulla terra sarà preparata per gli eventi e saprà come fare per affrontarli. Avvenimenti catastrofici stanno già accadendo, se si pensa a quante alluvioni e quanti terremoti, e alla guerra... tutto ciò cambia l'energia della TERRA, che sta accelerando le sue vibrazioni e quindi questo fa sì che la coscienza delle persone sia accelerata ancora di più. Ecco perché oggi c'è un ritorno al Naturale, un ritorno al benessere naturale e un grande occhio verso la guarigione cosiddetta complementare, che io definirei primaria. 
Più persone conoscono e praticano il Reiki oggi: meglio sarà il nostro pianeta in futuro e la gente che lo abiterà. Il Reiki è una delle modalità di guarigione naturale che riuscirà a salvare il Pianeta dalla Catastrofe e dalla Distruzione dell'Uomo Materialista. 

SPECCHIO– Un'ultima curiosità: perché ha deciso di inserire i simboli sulla copertina del suo libro? 

GAETANO VIVO– Come ho già detto, mi sono formato alla scuola americana ed inglese del Reiki. Mi ricordo che quando uscì il libro di Diana Stein, Il Libro del Reiki, esso fu bandito dalla comunità mondiale di maestri di Reiki, perché Diane pubblicava i simboli, e tutti i tipi di simboli. Vendendo io il libro nel mio centro di Londra, fui tacciato di fare il suo gioco e per un certo periodo di tempo fui accusato di non capire fino in fondo i valori del Reiki. 
Non fu così: il libro di Diane Stein è tutt'ora un bestseller, non solo nei libri newage, ma in tutti i tipi di libri non–fiction. 
Sappiamo tutti, e specialmente i maestri di Reiki, che i simboli non possono essere usati se non si è armonizzati al secondo o al terzo livello. I simboli del Reiki sono bellissimi e pieni di potere, allora perché non metterli anche in copertina? 
Sono qui in Italia, adesso; sono rientrato poiché, come dicevo prima, c'è una disinformazione sul Reiki e spero che unendo le forze con tantissimi bravi maestri, che ho incontrato qui in Italia, si possa cominciare a fare una vera e propria educazione del Reiki, cominciando anche dalle scuole e dai bambini. In America tengo regolarmente corsi per bambini dagli 8 anni in su: il mio sogno è vedere anche in Italia il nascere del Reiki nelle scuole, così che i bambini del raggio viola possano crescere in un mondo sereno e tranquillo ed il loro compito sulla Terra sia quanto più facile possibile.