Opinioni: Intervista a Manuela Testoni (novembre 2011)

Intervistiamo Manuela Testoni, autrice di Di più è meglio.

SPECCHIO- Manuela, parlaci un po' di te.

MANUELA- Ho 48 anni, 3 figli (una di 16 anni, in 3° superiore, e due gemelli, maschio e femmina, di 11 anni, in 1° media). Nata a Bologna, risiedo da 18 anni a Calderara di Reno, nell’hinterland bolognese. Diplomata ragioniera, da 30 anni lavoro nell’amministrazione di una grande ditta metalmeccanica. Invece di ragioneria, avrei voluto fare il liceo scientifico per poi studiare medicina, ma i miei hanno dolcemente, ma costantemente spinto affinché, come donna, mirassi al diploma e non oltre. Sempre molto brava a scuola ma non secchiona, studiare le materie scientifiche è sempre stata la mia passione! A cui si è affiancata la passione per l’astrologia, contemporaneamente al “timore” che ho sempre avuto verso tutte queste materie “esoteriche”. In seguito al diploma, avendo trovato quasi subito lavoro, coi miei soldi mi son pagata diversi corsi: stilista, modellista, naturopatia, medicine alternative, pranayama, meditazione, artigianato vario… Insomma, TUTTO tranne fare la ragioniera! Tanto quella la facevo comunque… Poi invece, proprio in quell’ambiente di lavoro che mai ho troppo amato, con tanti dipendenti ho sempre avuto modo di “vedere” le persone. Dal mio ufficio, dove tutti passavano per vari conti, io vedevo le persone crescere, modificare la loro postura nel tempo, parlare spesso con frasi fatte e ripetute. In realtà, quindi, lavorare in amministrazione mi ha DAVVERO permesso di mettere in pratica le mie innate inclinazioni psicologico/mediche! Nel 1999 ho creato l’associazione culturale Tamidatu, che ha scopo statutario “per lo sviluppo della Consapevolezza del Sé interiore”. Con l’associazione ho potuto dar vita alle cose che ho sempre amato, dall’esoterismo alla medicina alternativa in tantissime sfaccettature, dall’uso dell’arte e del canto per il proprio benessere al “monitoraggio” dei figli attraverso l’osservazione grafologica dei loro quaderni!

SPECCHIO- I tuoi esordi letterari.

MANUELA- Attraverso l’associazione, con cui ho creato diversi convegni, ho avuto i miei primi esordi letterari, nel senso che ho curato completamente un paio di libri, dalla raccolta dei “pezzi” dei relatori al convegno, la loro impaginazione, la scelta delle copertine, delle rilegature talvolta assolutamente artigianali, indetto un concorso di scrittura, ecc. Insomma, scrivere mi è sempre piaciuto, ma è sempre stato un diletto personale. Essere “ragioniera” di giorno mi aiuta ad essere ordinata ed organizzata, quindi a “organizzare” argomenti diversi in un libro. Col primo convegno, nel 2003, decisi di scrivere un libro. Questo libro in realtà è ancora nel cassetto, pronto al 70%, fatto e rifatto ormai 3 volte, evidentemente non ancora “ok x me”. Ma nel corso del 2012… SONO CERTA che lo finirò! In realtà, così come è fatto ora, per quanto lo trovi validissimo… evidentemente mi annoia, non mi stimola più: devo ridargli vita! Poi venne Di più è meglio, che nacque solamente come una “psicoterapia/sfogo” individuale. MAI avrei pensato che potesse venire edito! Ora (penso in gennaio) uscirà il mio secondo libro… (Le fusa dell’angelo, Bastogi Edizioni).

SPECCHIO- Nel tuo libro dici che l’idea di scriverlo ti è venuta da una mail: quanto c’è di autobiografico?

MANUELA- Parte dall’autobiografia, è vera l’email, è vero l’inizio, è vera la data del diario. Poi, da lì, tutto si è ampliato a tutte quelle elucubrazioni (per vissuto diretto o indiretto, attraverso le storie di altri, di amici o semplici immedesimazioni) che da una vita mi portavo dentro, osservando sempre attentamente il mondo intorno e sopportando sempre meno le falsità, le frasi prive di utilità, i discorsi stupidi, la gente che si auto-racconta migliaia di scuse pur di non cambiare, le varie frasi fatti, chi parla citandoti sempre proverbi… mamma mia, che fastidio provavo!

SPECCHIO- Che cosa ti ha dato, a livello interiore, scrivere questo libro?

MANUELA- MOLTO. Come già detto, è tutto un mio vissuto, reale o di pensiero, ma è un insieme di osservazioni, ragionamenti, rabbie, insofferenze, passioni, stress, castrazioni che da una vita mi portavo dentro. E dato la colpa di moltissime di queste al rapporto coi miei genitori (che, x inciso, in pratica sono persone disponibilissime e buonissime: ma io ero una figlia TROPPO diversa da loro…). Però, mettere NERO SU BIANCO quello che si pensa, le descrizioni di ciò che si prova, beh, è come trovarsi di fronte ad uno specchio: x qualche secondo puoi anche provare a dirti delle bugie, poi, però, ti guardi (oppure ti leggi…) e sei veramente tu quello che vedi (o che leggi)… Quindi, sei costretto a metterti faccia a faccia con te stesso, e non sempre è piacevole, non sempre sei quel bravo e innocente esserino che credi di essere!

SPECCHIO- Ti ispiri  a qualche autore che ami particolarmente o preferisci uno stile tutto tuo?

MANUELA- Nei libri sono SOLO me stessa. Non sono una scrittrice e non è nei miei sogni diventarlo. Ho altre cose che mi interessano di più. La scrittura è un percorso. Che mi piace e mi dà molto. Ma non è uno scopo. Quindi scrivo SE ho delle cose da dire, e delle cose che mi spingono molto. Anche il secondo libro è nato in questo modo… Il “primo”, quello ancora incompleto, infatti, credo sia ancora lì perché… cercavo troppo di riferire cose di altri! Allora mi annoiavo!!!

SPECCHIO- Vogliamo  sapere tutto dei tuoi progetti per il futuro.

MANUELA- Nel campo editoriale, sicuramente il mio secondo libro. Essendo COMPLETAMENTE diverso da Di più è meglio (Le fusa dell’angelo è il diario, scritto in tempo reale e NON modificato in seguito, della ricerca di un percorso spirituale, non cattolico, che passa attraverso la malattia dell’animale preferito), sono “curiosa” di vedere come sarò diversa io a presentarlo, a quale gente diversa mi porterà vicino (sì, perché il pubblico a cui è rivolto è completamente diverso). Nel frattempo, il prossimo 20 novembre, parte con la mia associazione un progetto, da me ideato e organizzato, di presentazioni librarie e “chiacchiere alla scoperta dell’autore”, LIBRIAMO. Vista la mia esperienza degli ultimi due anni attraverso case editrici, biblioteche e librerie, beh, ne avevo proprio voglia di "completare il cerchio"! Poi, ho molte altre cose in mente ma, siccome per ogni cosa serve tempo… come dire, ho una scaletta… lunghissima!

Torna al titolo