Opinioni: Intervista a Francesco Gioè (novembre 2011)

Intervistiamo Francesco Gioè, autore di L'eredità di Iside.

SPECCHIO- Francesco, parlaci un po' di te e dei tuoi esordi letterari.

FRANCESCO- A nove anni mi capitò tra le mani Moby Dick, che lessi più che altro perché in castigo e impossibilitato a scendere in cortile. Da allora ho letto e scritto molto. Ringrazio Melville, a proposito, che mi ha fatto amare fin da subito la narrativa… e il fato benevolo: metti che quel giorno sul comodino ci fosse stato un Harmony!

SPECCHIO- Dicci qualcosa sul tuo libro, di che cosa parla.

FRANCESCO- Nelle catacombe cappuccine di Palermo viene scoperta una Bibbia dalle caratteristiche particolari, che cattura l’interesse di alcune agenzie di spionaggio tra cui il GRIV, una branca dei servizi segreti svedesi che opera per scongiurare il surriscaldamento e l’inquinamento globale. La sezione italiana del GRIV, chiamata ‘Nucleo Eden’ inizia così a indagare sul volume, venendo coinvolta in una complessa investigazione. Poi c’è il protagonista futuropatico a complicare tutto, e un segreto della seconda guerra mondiale, e un frate vissuto a cavallo di 3 secoli… Insomma, gli enigmi non mancano…

SPECCHIO- Come ti è venuta l'idea di una storia come questa?

FRANCESCO- Volevo scrivere un romanzo che fosse thriller, noir e d’avventura insieme; che avesse la storicità di Dan Brown, la scientificità di Rollins, l’inerzia narrativa di Crumley… alla fine è venuto fuori L’eredità di Iside… spero di non averli sputtanati troppo…

SPECCHIO- Ti ispiri  a qualche autore che ami particolarmente o preferisci nuovi linguaggi espressivi?

FRANCESCO- Amo diversi scrittori, ma ho un mio modo di periodare, di far trama. Cerco di essere veloce, di tenere alto il ritmo, di essere teso, ruvido, nervoso. Scrivo come se stessi correndo la finale dei 100 con Bolt. Gioco molto con la musicalità delle parole e con le stupende cacofonie di certi accostamenti …

SPECCHIO- Che cosa ti ha dato, a livello interiore, scrivere?

FRANCESCO- Quando m’immergo nella trance narrativa riesco a pensare con la testa di ogni personaggio. Scrivere mi ha reso intimamente schizofrenico, non so se è una cosa buona. Forse m’ha peggiorato, ma con i miei personaggi sto contento, dunque va bene così. Comunque m’apprezzano anche loro e quando termino un testo non spariscono. Sono bravi ragazzi… Mi telefonano spesso…

SPECCHIO- I tuoi progetti per il futuro.

FRANCESCO- Su di me non so dirti, ma non fare questa domanda a Greg Gendusa, il protagonista futuropatico de L’eredità di Iside. Se non ha fiori di Bach con sé, rischi di vederlo stramazzare per terra con la schiuma alla bocca… Gente stramba, gli agenti segreti…

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