Specchio Magico

Home     Chi siamo     Scrivici     Mappa del sito
Lo Scrittore Esordiente     Agenda     Nuovi Autori     Interviste
 I nostri scrittori     Pubblica con noi     Spaziofatato     Archivio     Link


 

 

INTERVISTA A MARCO CANESTRARI
(marzo 2001)

Marco Canestrari è nato a Francoforte sul Meno (Germania) nel 1971 e vive a Roma.
Si occupa di tecniche di comunicazione, ipnosi ed anche di programmazione neuro–linguistica. Tiene spettacoli di ipnosi, dove mette in trance il soggetto, che sperimenta tutti i fenomeni tipici dell’ipnosi davanti ad un pubblico interessato all’argomento. 
E' iscritto alla facoltà di matematica all’Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’, ama ballare, disegnare , dipingere, scrivere poesie e film; qui lo vedete in tenuta sportiva (gli piace fare skateboard).

SPECCHIO– Marco, ci hai dato qualche notizia di te, ma ci piacerebbe sapere come sei arrivato ad interessarti di ipnosi.

MARCO– Da sempre sono interessato al funzionamento della mente umana, in modo particolare ai processi di rappresentazione della realtà e ai meccanismi che producono sofferenza e piacere, che costituiscono i due meccanismi principali che governano l’uomo, spesso distogliendolo dal suo scopo. Per questo ho fondato un’organizzazione attualmente impegnata nel cambiamento dell’uomo, che opera a diversi livelli in numerosi campi. Tutti gli argomenti vengono trattati tenendo sempre in mente che l’analisi va fatta nella maniera più oggettiva possibile. La nostra impostazione è principalmente pragmatica: verificare, e se funziona, mettere in pratica. Ci riuniamo in un’atmosfera calda, dove nessuno giudica nessuno e dove gli standard sociali non hanno motivo di esistere, per addentrarci nei campi relativi allo studio dell’uomo, della sua parte inconscia, del funzionamento della sofferenza, del funzionamento e interpretazione dei sensi e molte altre discipline.

SPECCHIO– Quanto lavoro ti è costato il tuo libro, Il Richiamo della Grande Madre?

MARCO– Il libro è stato scritto nell'arco di cinque anni ed è diviso in due parti. La prima è sotto forma di romanzo, la seconda è una raccolta sequenziale di conferenze che ho fatto nell’arco del’99 di fronte ad un ristretto gruppo di interessati, poi registrate e trascritte su carta. In questa sede ho potuto esporre dettagliatamente, in maniera chiara e diretta il mio pensiero, seguendo come filo conduttore il romanzo della prima parte.

SPECCHIO– Sappiamo che il tuo libro, anche se non ancora uscito, ha già ottenuto straordinari consensi, come ad esempio la presentazione che alcuni giornalisti ti hanno fatto.

MARCO– Sì, è vero; tra l'altro, Andrea Polidori (l’Unità, Ansa, Federcalcio, ecc…) ha scritto:


"… Intanto la narrazione della Grande Madre è estremamente fluida e risulta essere quindi di gradevole impatto; e poi proprio questa semplicità formale è l’optimus perché il sostrato storicistico possa venire a galla senza dare l’impressione di essere voluto. Da sempre infatti viene ribadito il concetto, universalmente riconosciuto, che un’opera non può dirsi grande se non è almeno traducibile in quattro lingue. La Grande Madre potrebbe tranquillamente foggiarsi di tale vanto, perché in primis è un’opera gradevole, ben scritta e fruibile, ma, cosa più importante, è una sorta di catalizzatore per viaggiatori dell’anima…Ecco perché la Grande Madre dovrebbe sedere, piccola ma già ben realizzata, in un ipotetico scaffale tra Dante e Foscolo, perché l’uomo di Canestrari è l’uomo d’oggi, scevro da qualsivoglia rapporto con una "divinità" troppo da presso intravista…Nulla da eccepire per quanto concerne lo stile: operatosi in una ambiziosa "opera prima" del calibro di un poema omerico, Canestrari dimostra un piglio e una padronanza delle situazioni narrate davvero notevoli, unite a un gusto, tipicamente "feulleitton" del racconto particolareggiato, ostentato e didascalico, in cui può giustamente dare dimostrazione delle sue ampie e vaste conoscenze. Come il Rettore Magnifico di Cambridge nel 1889, Rhode James, Canestrari possiede un’abilità non comune nel riportare la narrazione al punto più favorevole alla "mini conferenza" dell’autore, non guastando così la lettura, ma anzi donando al lettore medio gradite e brevi "pillole di saggezza" che risultano sempre distensive e mai fuori luogo. Tutto questo, unito al gusto tipicamente giovanile di una letteratura che sia fatta di grandi spazi e tanti occhi, rende la Grande Madre il libro rosso per chiunque abbia almeno una volta nella vita provato a chiedersi perché avesse agito in una determinata maniera. Seguendo dalla poltrona privilegiata del lettore le gesta del bambino in quel mondo meraviglioso e apocalittico che è poi la nostra mente possiamo arrivare, senza fatica, a darci molte di quelle risposte che cerchiamo e che sembrano impossibili da trovare. Compito dell’autore è prendere per mano ogni lettore e portarlo a visitare questi luoghi strani, dove ogni evento è legato da logiche oscure a un altro, e dove siamo davvero ciò che siamo. Canestrari ci ha dimostrato che è possibile trovarsi e trovare la Verità: buona lettura".

SPECCHIO– Una bella soddisfazione, per uno che è tanto giovane, per un'opera prima e per un tema "maturo", importante ed impegnativo. Tutti i nostri più sinceri auguri!


Se volete visitare il sito di Marco, cliccate sul banner qui a lato.
Se non avete ancora letto la recensione del libro, la troverete qui.