Nuovi Autori: Luigi Gulizia

Paganesimo scientifico ed etica pagana di LUIGI GULIZIA
Edizioni Editcsa, 2010, 74 pagine
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Il volume prende le mosse dall’attuale, apparente, conflitto di religioni tra Islam e Cristianesimo che è, in realtà e come sempre, la maschera di ben più concreti interessi economici e il conflitto tra la povertà crescente dei più e la ricchezza crescente di una oligarchia sempre più ristretta. Esso è diretto a studiare l’insorgenza del fenomeno religioso e le sue conseguenze nella società umana. Punto di partenza dell’opera è l’epoca Paleolitica, nella quale non vi è traccia di credenze trascendentali in principi divini. Ci si sofferma, quindi, sull’organizzazione sociale di quell’epoca in base alle risultanze archeologiche consolidate che hanno ormai cancellato l’immagine di una cosiddetta preistoria fasulla.

La figura della Dea, presente in quelle società, esprimeva il rapporto di unione con la Natura e l’energia femminile della stessa e trovava la sua radice nella figura della Donna, cardine di un intero sistema di esistenza improntato a cooperazione e solidarietà collettive. Contrariamente alle definizioni correnti si trattava, dunque, del vero paganesimo poiché privo delle divinità metafisiche caratteristiche delle vere e proprie religioni, intese come separazione dell’uomo dalla Natura e da se stesso, scaturite dalla rivoluzione agricola neolitica con l’avvento della proprietà privata. E’ in tale epoca, infatti, che assume il predominio la figura maschile e si introduce il patriarcato che riduce in subordine la Donna e avvia lo sfruttamento della Natura; sorgono le religioni politeiste suggello del nuovo ordine.

Soltanto a partire dal 600 a.C. la filosofia naturalista greca  porrà in discussione la religione attraverso la riflessione sul mondo circostante e la denuncia, con Epicuro prima e con il romano Lucrezio poi, della devastazione generata dal conflitto permanente per la sete di ricchezze. Si studia la successiva evoluzione dai politeismi ai monoteismi nelle loro genesi storiche e quali fonti di un altro sistema di Potere organizzato accanto a quello della proprietà privata. Il consolidamento di una cultura metafisica del divino troverà soltanto nel 1600, con il rogo di Giordano Bruno, la ripresa di un cammino di liberazione dalle superstizioni religiose e dai dogmi di fede. Si delinea il quadro storico successivo che, con la cosiddetta “Rivoluzione scientifica” di Galileo Galilei e Isaac Newton e con l’Illuminismo, riapre il percorso scientifico e incontra più tardi l’analisi marxista sull’individuazione delle fondamenta della religione nella proprietà privata e nell’alienazione umana da essa prodotto sul piano materiale e mentale.

La seconda parte dell’opera è dedicata agli sviluppi della Scienza nel secolo scorso che, a partire dal Quantismo di Planck e dalla Teoria della Relatività di Einstein, giungono, in un rinnovato non facile rapporto con la Filosofia, all’Olismo di David Bohm e all’Ecologia di Fritjof Capra, sintesi convergente del pensiero di una nuova generazione di scienziati appartenenti a tutti i settori scientifici. Tali sviluppi sono messi in connessione con l’analisi di Marx ed Engels riguardo alle dogmatiche religiose monoteistiche e, contemporaneamente, con le devastazioni della proprietà privata capitalistica in ordine allo sfruttamento della Donna e della Natura prodotto di una cultura di dominio assassina.
Tutto lo svolgimento del libro porta alla negazione di qualsiasi dio. L’ultima parte del libro illustra l’urgenza del nuovo pensiero prima accennato, in grado di ricostruire un rapporto con la Natura che attribuisce solo alla specie umana la responsabilità del suo Benessere e del suo Malessere. Si delinea, in sostanza, un Paganesimo scientifico fonte di un’Etica pagana nel quale non vi è posto, come detto, per dio.

Luigi Gulizia è nato a Catania il 31 luglio 1946 e in questa città ha vissuto i primi dieci anni della sua vita. Successivamente ha abitato, insieme con i genitori e il fratello Aldo, a Cagliari per tre anni e a Voghera per quattro anni. Infine è approdato a Milano, dove ormai vive stabilmente da tantissimi anni e dove ha conseguito la laurea in Giurisprudenza con una tesi in Diritto Internazionale sul tema "La giurisdizione civile italiana e lo straniero".
Nel 1969 ha iniziato la sua attività lavorativa con la Casa Editrice Rizzoli e, dopo la laurea, ha continuato nel settore bancario dove, nel 1973, è entrato a far parte della Banca Commerciale Italiana. Ha insegnato, contemporaneamente e per un quadriennio, Diritto ed Economia Politica svolgendo anche una decennale attività redazionale per la Rivista di Diritto ed Economia della Casa Editrice Tramontana. Per la stessa Casa Editrice è stato consulente editoriale e con essa ha pubblicato, nel 1978, il volume Moneta e Credito.
In anni ormai lontani ha creato la Rivista culturale Sottoscala e avviato una società di consulenza multidisciplinare per piccole e medie imprese. Entrambe tali iniziative si sono poi concluse. Nel settore bancario, dopo molteplici e diversificate esperienze, si è occupato per un ventennio di Borsa e Finanza fino al 2005.
Nel 2003, di seguito alla guerra irakena, ha iniziato la stesura del libro pubblicato dalla Caravaggio Editore. Nel 2004 ha iniziato una collaborazione redazionale con la Rivista Alchimie di Torino, diretta dalla dott.ssa Maria Luisa Ghezzi, con articoli saggistici rivolti prevalentemente all'attualità socio-politica. Studiare e scrivere sono le sue personali inclinazioni da sempre e continua tuttora in tali direzioni.
Per saperne di più www.luigigulizia.it

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