Nuovi Autori: Pino Frisoli

La Tv per sport di PINO FRISOLI
Edizioni Tracce, Pescara, 2007, 144 pagine, 10 euro
www.tracce.org/frisolipino.html
Per conoscere l'Autore http://pinofrisoli.blogspot.com

Un libro interamente dedicato allo sport nella televisione italiana, che rivisita il rapporto tra la Tv e le attività sportive dai tempi del bianco e nero a quelli del satellite e del digitale. Si parla di alcuni eventi e trasmissioni sportive che hanno fatto la storia della televisione in Italia come non era mai stato fatto in passato, nonostante lo sport abbia contribuito in modo determinante al suo sviluppo, dalla sua nascita passando per il lancio del colore fino al digitale terrestre.

Tra gli argomenti trattati, la prima partita trasmessa in Tv in Italia, Juventus-Milan il 5 febbraio 1950; il primo Gran Premio di Formula Uno trasmesso, a Monza il 13 settembre 1953; il primo anticipo calcistico televisivo, nel 1955; il primo "Tutto il calcio minuto per minuto", trasmesso in Tv nel febbraio 1976 in occasione del Torneo di Viareggio; la nascita di trasmissioni storiche come la "Domenica sportiva", "Eurogol", "Il processo del lunedì", "Mai dire gol"; i programmi sportivi della Svizzera e di Capodistria; i primi eventi sportivi trasmessi da Canale 5 come il Mundialito in Uruguay per nazionali e quello per club organizzato pochi mesi dopo a Milano; la nascita della Tv a pagamento e della pay-per-view e tanti altri episodi poco conosciuti, curiosi e spesso divertenti, che hanno fatto la storia della Tv in Italia.

Una vera e propria miniera di informazioni, raccontata con grande precisione. Una lettura piacevole ed efficace, utile sia per gli addetti ai lavori, sia per quelli che vogliono ricordare o conoscere quello che è anche un pezzo di storia della società e del costume di questo Paese.

Il libro ha avuto numerose e lusinghiere recensioni:
Aldo Grasso: "Una bella storia dello sport in Tv".
Carlo Nesti: "Frisoli da non perdere".
Giorgio Porrà: "La Tv per sport, un istruttivo viaggio da Carosio alla rivoluzione satellitare".
Alessandra Comazzi per " La Stampa ": "Racconta quello che promette il titolo. Buono anche per i profani".
Gazzetta.it: "Il lavoro di Pino Frisoli ci aiuta a colmare un vuoto: ci racconta come, con un processo lento e inesorabile, siamo arrivati alla società multimediale di oggi".
Corriere dello sport: "Date, eventi, curiosità, personaggi, riproposti con competenza e passione".
Guerin sportivo: "Documentato".
Del libro hanno parlato anche il Tg2 nella rubrica "Achab libri", il Tg4 e Studio Aperto, Tg di Italia1, nelle loro rubriche sulla lettura.


Dalla recensione di Piergiorgio Baroni sul "Corriere del Ticino".
Qualcuno doveva pensarci, perché sull'area italofona questo genere di ricerca non era mai stata fatta: l'autore si chiama Pino Frisoli e il libro La TV per sport (editore Tracce), che rifà un percorso di oltre mezzo secolo di immagini e parole, con la centralità delle emittenti italiane (statali e non) ma anche con escursioni fuori dai confini, primariamente verso Tele Capodistria e Televisione della Svizzera Italiana, dunque la nostra TSI. Il perché è subito detto: una sinergia di lunga data, nei tempi in cui Nicolò Carosio e Giuseppe Albertini si alternavano, con altri cronisti, ai microfoni della TV italiana per dare sostanza alle (spesso tremolanti) riprese in bianco e nero. La generazione del vostro vecchio scriba (i figli della guerra, nati attorno al 1940) si ricorda benissimo delle iniziali apparizioni del piccolo schermo, visibile soltanto nelle case "dei sciuri" (e si portavano anche le sedie, per star comodi) o in alcuni ristoranti: ai ragazzi veniva concesso soltanto di sedersi (sdraiarsi) proprio sotto l'allora fantastico, incredibile elettrodomestico. Così ci fu concesso di essere "presenti" a Losanna(mondiali del 1954, quando la Svizzera superò l'Italia per 2-1) e poi a Basilea (4-1, una vittoria storica). Ma gli albori dello sport calcistico televisivo, ci informa Frisoli, risalgono allo storico Juventus-Milan (5 febbraio 1950, emissione sperimentale, ripresa con tre telecamere) al microfono Carlo Bacarelli. Il 3 gennaio 1954 la TV italiana decollava ufficialmente. Per diversi lustri quest'ultima e la TSI, nello sport, hanno avuto molte occasioni di contatto, anche perché il segnale della TSI arrivava ben profondo nello stivale. Così, da Fino Mornasco a Canicattì, molte voci nostrane sono diventate familiari agli italici utenti, come quelle di Tiziano Colotti, Ezio Guidi, Gianni Bolzani, Marco Blaser, Libano Zanolari e Giampaolo Foletti. Una nota di ulteriore merito a Giuseppe Albertini, al quale si riconosceva, nello stivale, non solo una alta competenza nello sport (sarà ingaggiato più tardi anche da Fininvest, nella fase di espansione dell'imprenditore Berlusconi, poi passato alla politica), ma anche una proprietà nell'utilizzare la lingua di Dante da far invidia perfino a cronisti affermati della penisola. Così il libro di Pino Frisoli travalica la linea di confine, del resto molto aleatoria in quanto trasmissioni come "Eurogol", "Domenica sportiva", "90°minuto", "Mai dire gol" e (ahinoi!) "Il processo di Biscardi" hanno avuto e hanno un indice di ascolto molto alto da Airolo a Chiasso e (per quanto concerne gli italofoni, in grado di sintonizzarsi) pure oltre San Gottardo.

Indice degli argomenti trattati:
Introduzione
CAPITOLO PRIMO. GLI ANNI DEL BIANCO E NERO
Prima della televisione
Gli inizi
Juventus-Milan, la prima partita in Tv
Nasce la Domenica sportiva
L'Eurovisione e i Mondiali
Milano-Sanremo, ultimi 300 metri in diretta
Gronchi in ritardo a Monza
Il primo anticipo televisivo
Cortina e la caduta di Caroli
La sintesi della domenica
L'Olimpiade di Roma
Il processo alla tappa
Finalmente la Mondovisione
Rivera fa nascere la moviola
Carosio e il guardalinee etiope
Arriva 90° minuto
CAPITOLO SECONDO. DAL COLORE ALLA FINE DEL MONOPOLIO
Arriva il colore, ma solo all'estero
Monaco 1972, l'illusione del colore
La partita a telecamere fisse
Svizzera e Capodistria
Il ministro Togni vieta i Mondiali a colori
Il maxischermo del Palalido
Majorca e le prime imprecazioni in diretta Tv
Tutto il calcio minuto per minuto approda in Tv
Montreal 1976, torna il colore
Italia-Inghilterra e la diretta negata
Finale Coppa Davis, il no alla telecronaca del Tg2
Genoa-Torino, anche il campionato =C3=A8 a colori
Eurogol
Perletto, l'uomo che vinse due volte
Il processo del lunedì
Inter-Real Madrid, niente diretta per rispetto del pubblico pagante
CAPITOLO TERZO. MOLTE TV, MOLTO SPORT
Mundialito in Uruguay: fine del monopolio Rai
Assalto ai diritti del campionato
Il Mundialito di Berlusconi e la censura Rai
Canale 5 prende i diritti delle coppe e ci prova con l'Olimpiade
Italia-Germania Ovest 3-1, record assoluto di telespettatori
Coppa Intercontinentale, diretta solo in Lombardia
Tomba irrompe a Sanremo
Jugoslavia-Italia, la prima telecronaca muta
Con la Gialappa's Band si ride del calcio
Anche Berlusconi ha la diretta
Scozia-Italia tra Rai e Tele+
Il Giro d'Italia lascia la Rai
Il campionato va sulla pay-tv
Arriva anche la pay-per-view

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