Nuovi Autori: Sara Francucci

Shathi. In vita e dopo la vita di SARA FRANCUCCI
Edizioni Roberto Scocco, 2006, Euro 10,00
Per mettersi in contatto con Sara: sarafrancucci@virgilio.it

Shathi è la primogenita di Shamoli Begon e di Kuddus Mahommed Habdul ed è nata in Bangladesh in un villaggio poverissimo. All’inizio solo il padre viene in Italia, poi, trovato un lavoro, tutta la sua famiglia si trasferisce nelle campagne di Filottrano vicino alla casa di Gianna.
Gianna è una donna con un cuore particolarmente sensibile e allenato che riesce a cogliere i piccoli sussurri della vita e a farsene dolcemente sedurre.

“Vi è una bellezza nel volto di Shathi che non ha la serenità, il senso del benessere che traspare nei bambini del nostro mondo. E’ una bellezza che parla di un destino che ha visto nascere e crescere Shathi in una terra inclemente, ingenerosa per la crudeltà della natura, terra arida e aspra, in cui l’infanzia non è mai guardata con quella dolcezza che appare come qualcosa di scontato e di dovuto nella nostra realtà sociale.”

La povertà è il vero dramma. Shathi, nel Bangladesh, ha vissuto la miseria totale e ha sofferto la fame. Gianna al di là della povertà è rimasta colpita dalla semplicità, dalla gioia di condivisione di chi non ha nulla ma mette a disposizione tutto. Fra Gianna e Shathi si crea un bellissimo legame d’amore filiale. Infatti questa bambina diventa quasi come una figlia adottiva per Gianna.
Improvvisamente un terribile incidente strappa Shathi dalle radici del mondo terreno. Con la sua morte Gianna ripercorre un cammino a ritroso analizzando i momenti vissuti con Shathi sotto la luce della Fede e avvia un rinnovamento nella sua spiritualità: l’esperienza della diversità favorisce un confronto profondo e spinge Gianna verso Dio.

Shathi in vita e dopo la vita è un libro nato nella speranza di poter organizzare, un'iniziativa di sensibilizzazione e promozione umana a favore dei bambini del Bangladesh, che sono rappresentati dalla protagonista, realmente esistita, di questo libro.
Ogni anno in Bangladesh muoiono bambini anche al di sotto dei cinque anni. Bambini che hanno volti, sorrisi e lacrime. Che, se solo potessero, avrebbero anche desideri. Bambini come i nostri, con la sventura, però, di essere nati nella parte più povera del mondo, dove la gente non ha né voce né diritti e dove la vita di un bimbo non conta nulla.

Shathi è una bambina del Bangladesh ed è stata molto fortunata, perché ha avuto la possibilità di trasferirsi in Italia. Lei ci ha fatto conoscere la terra inclemente del Bangladesh, i suoi genitori ci hanno raccontato la vita delle popolazioni sotto il profilo antropologico e culturale. La gente è rimasta dolorosamente folgorata dalla solitudine e dall’emarginazione di tante persone che rappresentano, per il mondo che conta solo un numero. O forse neppure quello.

Shathi non ha nemmeno nove anni quando arriva in Italia, ma dentro di sé si sente in colpa per aver abbandonato i suoi amici denutriti, persone consumate dalla sofferenza, compagni malati, ritrovandosi in un paradiso di lusso. Lei però non dimentica la povertà di un’esistenza dove ogni gesto, ogni passo, ogni scelta è pesante fatica. Shathi, nonostante ormai cresca negli agi, percepisce ancora, con le sue orecchie, un grido silenzioso. Il grido di chi neppure più sa che cosa è il diritto alla vita, perché i “vivi” sono gli altri. Così Shathi matura un desiderio: quello di aiutare i bambini poveri del suo Paese.

Purtroppo, a causa di un destino avverso, Shati se n’è andata in un altro mondo, dove forse un Dio più giusto donerà ai poveri la ricchezza divina per l’eternità. Ma Sara Francucci, autrice del libro, grazie all’aiuto di tanta gente, sta cercando di realizzare in parte il suo progetto, però ha bisogno di una mano più grande.

"Io vorrei che le persone, leggendo questo libro, maturino l’idea che la dimensione in cui viviamo sia solo un piccolo tassello di puzzle chiamato mondo e che non si possono ignorare le altre realtà per poter capire cosa siano veramente la solidarietà, la giustizia, la cooperazione e il crescere insieme anche nelle differenze. Di fronte alla crisi di questi valori, ritengo il mio impegno un piccolo passo di una crescita individuale, ma che, spero, possa coinvolgere in un futuro prossimo anche altri cuori, verso la condivisione dei problemi di persone che sono state apparentemente meno fortunate di noi".

Diamo una mano a Sara a far decollare questa iniziativa.

Sara Francucci è nata a Cingoli (MC) nel 1979. A 16 anni ha scritto il suo primo romanzo Tutta colpa dell'orgoglio, pubblicato a Firenze per conto di Lalli Editore. Ha scritto romanzi scientifici sulle problematiche giovanili, sociali e religiose, e anche raccolte di poesie; ha partecipato a numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, ottenendo successi e varie segnalazioni.
Cura rubriche letterarie su alcune riviste.

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