SPECCHIO MAGICO
Sito per Scrittori Esordienti di Esoterismo, Mistero e Spiritualità
Da sapere: Editori a pagamento
Chi sono?
Un genere speciale di editori, veri e propri "geni della
lampada", che risolvono tutti i problemi dell'esordiente a caccia di
pubblicazione? Oppure una anomala offerta del mercato
editoriale, sempre più diffusa, nata dall'esigenza di troppi autori
esordienti di pubblicare a ogni costo, costi quel che costi, ma da
prendere con le molle?
Molti esordienti che hanno pubblicato con questo metodo si sono sentiti
chiedere cifre astronomiche per libretti di cento pagine, senza codice
ISBN, senza bollino SIAE, mai distribuiti e spesso perfino mai visti, nel
senso che un editore non è obbligato a far vedere all'autore le copie che
vengono stampate secondo contratto per la prima tiratura. Gli basta
consegnare all'autore le copie stabilite e poi...
Sono
quelli che trovate nel nostro elenco delle Case Editrici con la dicitura
"possibile richiesta di contributo". Sugli editori a pagamento,
e in particolare su coloro che pubblicano qualsiasi cosa, di qualunque
genere, purché pagati per farlo, si è detto di tutto, e
pochissimo di buono.
Leggetevi la recensione di Editori a perdere
di Miriam Bendìa e capirete che cosa stiamo dicendo. Poi andate a farvi
un giro su Internet, inserendo EDITORI A PAGAMENTO in un motore di
ricerca, e troverete commenti ed esperienze di tutti i generi. Troverete
le voci di tanti aspiranti scrittori, delusi, furiosi, schifati, presi in
giro e spennati come i proverbiali polli da editori a pagamento e da
agenzie letterarie che si fanno pagare per fare scouting (cioè per
trovare un editore) e poi tirano fuori dal cappello, come prestigiatori,
il nome di una casa editrice... a pagamento: così l'esordiente finisce
per pagare DUE volte, se vuole pubblicare.
Noi preferiamo mettere la cosa come un monologo, di fantasia ma non troppo, basato sulla nostra esperienza e su quella di tanti nostri lettori e amici. Leggete e rifletteteci su, prima di firmare un contratto con un editore a pagamento. Poi decidete, magari firmate anche un contratto in cui vi assumete tutte le spese, ma fatelo a ragion veduta, conoscendo i rischi a cui state andando incontro e solo dopo averle tentate tutte per pubblicare senza pagare.
Supponiamo che il giovane signor Mario Rossi, scrittore sconosciuto, ma di belle speranze, abbia spedito il dattiloscritto di un suo saggio sulla vita di Mago Merlino a trenta case editrici. Alcuni rifiuti cortesi, molte non–risposte da case editrici famose che hanno altro a cui pensare invece di rispondere agli esordienti, qualche sì, accompagnato da complimenti a profusione, da editori a pagamento. Mario viene invitato a presentarsi nell'ufficio di uno di questi editori. Che cosa si sente dire?
Discorso
Standard
Carissimo amico, appena ho avuto per le mani il suo libro, ho subito
capito di avere a che fare con il libro dell'anno. Per questo le ho
scritto il giorno stesso del ricevimento del suo libro. Che prosa potente!
Che mirabile chiarezza! Che lodevole e laboriosissima ricerca storica!
Leggere il suo libro, mi creda, è stato un onore e di questo io la
ringrazio. Vorrei che mi vedesse come un padre o un fratello maggiore.
Siamo stati fortunati a essere scelti da lei, ma anche lei è stato
fortunato a capitare con noi, con tutti i disonesti e gli incompetenti che
ci sono in giro. Pubblicheremo il suo saggio, lo presenteremo in una sede
prestigiosa, lo distribuiremo in tutte le librerie d'Italia, lo
segnaleremo a tutte le TV, a tutte le emittenti radiofoniche, a tutti i
quotidiani ed a tutti i periodici. Cominceremo con mille copie.
Purtroppo, come lei sa, per gli esordienti pubblicare è tanto difficile.
Sì, indigna anche noi questa ingiustizia, ma questo è il mercato in
Italia. Per cui siamo costretti a chiederle un piccolo contributo, che ci
aiuterà, ma certo non coprirà tutte le spese. Ci occuperemo noi
(gratuitamente, proprio per venirle incontro) dell'editing, perché, ne
converrà con noi, nel suo libro ci sono parecchi errori e va rivisto. Ma
noi abbiamo fiducia nelle sue capacità, nel suo grande talento, e
vogliamo rischiare su di lei, coprendo noi tutte le altre spese.
Non le metteremo i bollini SIAE, perché dovrebbe pagarli lei e non
vogliamo farle carico di altre spese. Con qualche migliaio di euro le
pubblicheremo il libro; se rinuncia ai diritti d'autore per le prime mille
copie, le daremo cento copie omaggio del suo libro, contro le solite cinque. Vendendolo ad amici e conoscenti, potrà ricavarne un guadagno in
più. Proprio perché crediamo in lei, nel contratto metteremo l'opzione
per pubblicare anche il suo prossimo libro: che questo sia
l'inizio di una lunghissima collaborazione, ricca di successo per entrambi!
Traduzione
realistica del discorso standard
Caro ragazzo, appena ho avuto per le mani il tuo libro, ho subito capito
di avere a che fare con un altro merlo. Per questo ti ho scritto una
e–mail il giorno stesso del ricevimento del libro: non volevo che
mi scappassi. Con un po' di complimenti mi sono assicurato che mi
telefonassi, a tue spese.
Io ho appena dato un'occhiata al libro. Non è poi malaccio, ma come si fa
a pensare che questa roba possa vendere, se ci sono in giro altri otto
libri, alcuni dei quali scritti da famosi studiosi, sullo stesso
argomento, che non hanno venduto praticamente niente? Naturalmente
pubblicheremo il tuo saggio, siamo qui per questo, e se saremo fortunati
magari riusciremo anche a venderne qualche copia. Ci guarderemo bene dal
presentarlo in una sede prestigiosa, che costa un mucchio di soldi ed è
riservata agli scrittori famosi; lo distribuiremo alle pochissime librerie
convenzionate con noi in Italia, lo segnaleremo via e–mail a tutte le TV
ed a tutti i giornali, giusto per la forma. E poi la posta elettronica
costa poco. Cominceremo con mille copie, teoriche. Ne bastano molte di
meno, in verità. Cento saranno tue, ma per le altre non si pone il
problema: non avendo il bollino SIAE, che costa poco, ma la cui presenza
potrebbe causarci problemi, il nostro operato non sarà mai verificabile.
Con il tuo consistente contributo ci garantiremo la totale copertura delle
spese e anche un bel guadagno netto. L'editing va via veloce, con il
correttore automatico. Inoltre ti legheremo con un contratto
esclusivo anche per il prossimo libro, così avremo, in caso di eventuale
successo (anche se molto improbabile, date le premesse), un guadagno
extra.
Discorso
Molto Onesto e Molto Realistico
Caro amico, sono un piccolo editore. Pubblico con contributo da parte tua,
ma non ti chiedo cifre impossibili. Solo la garanzia di acquisto per le
prime due–trecento copie, con lo sconto-autore. Solo in casi rarissimi posso sostenere io
tutti gli oneri. Non posso permettermi una distribuzione regolare, perché
i distributori chiedono cifre altissime e noi piccoli editori non possiamo
farcela col 50–60% di provvigione al distributore. A malapena copriamo
le spese con il 30–40% di sconto al libraio (se hai voglia di piangere,
leggiti Distribuire libri di Maddalena Giordani, editrice
Bibliografica, Milano, e capirai quante poche possibilità abbiamo noi
piccoli editori, se messi a confronto con le grandi case editrici, che
possono contare su una loro distribuzione capillare e sulle migliori
posizioni nelle librerie).
Ti pubblico, ma solo se penso che ne valga la pena. Se penso che il tuo
libro faccia schifo, te lo dico; con tatto, per non offenderti, ma te lo
dico. Se sono certo che sia invendibile, per qualsiasi motivo, non mi ci
metto nemmeno. Ho esaminato bene il libro, l'ho letto e riletto e penso
che abbia parecchie possibilità. Se il libro venderà, guadagneremo
entrambi, ma se io metto a disposizione le mie capacità e le mia
esperienza, anche tu ti devi dare da fare.
Ti metto il codice ISBN e (se vuoi) il bollino SIAE, perché io sono un
vero editore e ti considero un vero scrittore, però dobbiamo lavorare
insieme. Studieremo insieme la strategia più giusta: cercheremo di
vendere tramite Internet, telefoneremo alle piccole TV locali per
chiedere un'intervista, ti organizzerò una presentazione in qualche
libreria amica. Tu andrai nei comuni limitrofi, ti proporrai gratis
come conferenziere nei circoli culturali, ti sbatterai per la tua parte.
Non cerco di legarti a vita con un contratto in esclusiva, ma spero che,
se sarai contento del mio lavoro e se scriverai altri libri, potremo
collaborare ancora.
Considerazioni
finali
A proposito della solita opzione sulle opere future che molti editori mettono sui contratti,
per fare chiarezza vorremmo citare il Codice dell'editore di
Achille Ormezzano, edito dalla Bibliografica di Milano. A pagina
100 si legge:
*Articolo 120. Se il contratto ha per oggetto opere che non sono
state ancora create si devono osservare le norme seguenti:
"è nullo il contratto che abbia per oggetto tutte le opere o categorie di opere che l'autore possa creare, senza limite di tempo..."
A pagina 103 troverete poi una norma del contratto stipulato tra AIE (Associazione Italiana Editori) e sindacato scrittori, che dice:
"Per opzione si intende l'obbligo dell'autore di sottoporre in prima istanza all'editore verso il quale ha assunto tale impegno le opere non ancora da lui create, o comunque successive a quella prevista dal contratto di edizione in atto, per un periodo non superiore ad otto anni e non inferiore a quattro anni... tutti i contratti contenenti una clausola di opzione debbono prevedere la corresponsione di un importo a favore dell'autore".
In parole povere, è l'editore che paga per il privilegio di pubblicare altre opere di un suo autore di successo. E paga in anticipo.
Ricordate queste semplici regole:
– Un editore vero legge il vostro libro, lo esamina, lo valuta e se lo ritiene opportuno vi propone un contratto di edizione, dandovi una percentuale su ogni libro venduto: il diritto d'autore. Per valutare seriamente un libro ci vuole tempo, per cui diffidate di chi apre il pacco del vostro libro e subito vi contatta per esternarvi la sua ammirazione, dicendosi pronto a pubblicarvi.
– Un editore non è vostro padre, fratello, amico: un editore vende libri, che per lui sono solo oggetti commerciali, sui quali guadagna e campa. Diffidate di chi, al di là della simpatia personale, si presenta come il vostro santo protettore.
– Non ci stancheremo mai di ripetere che gli scrittori esordienti fanno una fatica micidiale per emergere e farsi conoscere: diffidate di chi vi promette distribuzione a tappeto, apparizioni in televisione nei programmi di punta, recensioni su tutti i giornali. Rendetevi conto che queste belle cose sono riservate ai... soliti noti, cioè agli scrittori famosi delle grandi case editrici. Meglio un discorso brutale, ma veritiero, che tante promesse che non saranno mai mantenute e vi lasceranno amareggiati e delusi.
– Un editore vero vi corregge il testo per eliminare errori e refusi, se è il caso intervenendo anche sulla sostanza, senza sovrapprezzo: si chiama editing e fa parte del suo lavoro.
– Un editore vero vi mette il codice ISBN, che identifica voi e la vostra opera nella produzione mondiale di libri.
– Un editore vero, se glielo chiedete, vi compra il bollino SIAE, che permette il controllo del numero di copie vendute. Se vi fidate di lui, potete farne a meno.
– Un editore vero lavora nella sua casa editrice. Se sparisce e diventa irreperibile dopo la pubblicazione, se non risponde al telefono, se lascia sempre attaccata una segreteria telefonica della quale ignora i messaggi, se non vi da alcun resoconto sul venduto e se non vi segue come autore avete tutti i motivi per sentirvi fregati. E probabilmente lo siete.