
PERSONAGGI DELLA MAGIA
Le
personalità che si sono distinte
nel campo della magia,
nel corso dei secoli,
e che ancora oggi ricordiamo
DION
FORTUNE
di Devon Scott
La Vita
Dion Fortune, o meglio Violet Mary Firth, nacque a Bryn-y-Bia,
presso Llandudno, nel Galles, il 6 dicembre 1890, da una molto
benestante famiglia; il padre era procuratore legale, la madre aveva
doti di guaritrice mistica. Già a pochi anni cominciò a manifestare
poteri medianici e ad avere visioni che in seguito attribuì ad una vita
passata ad Atlantide come sacerdotessa. A soli tredici anni scrisse il
suo primo libro, Violets, una raccolta di poesie. Nel
1906, alla morte del nonno, la famiglia si trasferì a Londra, dove la
madre aderì alla Christian Science, spingendo la figlia verso un
percorso di studi non convenzionale: la giovane studiò psicologia
freudiana, storia delle religioni e la storia e la dottrina dei
movimenti esoterici; per un certo periodo, prima dell'inizio della
Grande Guerra, esercitò anche come psicologa, quando ancora la
professione non era regolamentata, nella Medico-psychological Clinic
di Londra. Nel 1907 si iscrisse alla Società Teosofica e l'anno
seguente pubblicò la raccolta di poesie Angels. Cominciò
poi a lavorare nel Saint George Secretarial College, dove era assistente
della preside, che la prese in fortissima antipatia, rendendole la vita
impossibile (oggi lo chiameremmo mobbing) tanto che la
ragazza decise di andarsene. Ma la preside reagì dapprima accusandola
di essere un'incompetente, poi con tecniche di attacco mentale. Poco
dopo Dion conobbe il professor Theodore Moriarty, psicoterapeuta e
ricercatore dell'occulto, specializzato in casi di disturbi psicologici
"eterici", che la guarì da alcuni problemi causati dagli
attacchi psichici subiti. Egli fu poi preso a modello per il personaggio
del dottor Taverner, protagonista di uno dei suoi romanzi. Durante la
Grande Guerra si iscrisse al Women's Land Army.
Nell'immagine a
lato,
una foto giovanile di Dion Fortune
© http://en.wikipedia.org
Nel 1919 entrò come neofita nella Golden Dawn, allora capeggiata da
Moina Mathers, succeduta al marito dopo la sua morte; qui assunse il
nome iniziatico di Deo non fortuna, da cui poi trasse lo
pseudonimo di Dion Fortune, col quale divenne famosa. Dion,
pur entusiasta degli insegnamenti iniziatici ricevuti, ebbe però molto
da ridire sul modo in cui queste conoscenze venivano impartite. Essendo
convinta che l'ordine, costituito ormai solo da "vecchietti
dalla barba bianca e vedove", avesse bisogno di una sferzata di
novità, chiese ai capi di poter fondare un nuovo ordine esterno, meno
segreto e meno selettivo, che servisse da vivaio per i membri
dell'ordine superiore. La signora Mathers, che aveva molta simpatia per
lei, accettò e nacque la Confraternita della Luce Interiore (Inner
Light). Gli adepti arrivarono a frotte e la Mathers, dapprima
felicissime della cosa, si rese poi conto che Dion stava raggiungendo
una posizione di potere troppo forte. L'occasione per contrastarla venne
quando la giovane, dopo aver pubblicato i suoi primi saggi, The
esoteric philosophy of love and marriage, Sane Occultism
e Psychic Self-defense, fu invitata a scrivere degli
articoli su una rivista di occultismo: prendendo la scusa che la ragazza
aveva rivelato cose segrete, la espulse. Ma la giovane era piena di
iniziativa: fondò un suo tempio e stabilì legami d'amicizia con gli
altri templi.
La signora Mathers non digerì la cosa e attaccò la rivale con la magia
nera. L'episodio è narrato da Francis King, nel suo Magia
rituale. Dai Rosacroce alla Golden Dawn (edizioni Mediterranee).
Dion si accorse che qualcosa non andava; una terribile sensazione di
inquietudine la costringeva a restare sveglia tutta la notte, orribili
visioni di facce demoniache la perseguitavano, ma il peggio fu
un'invasione di gatti neri, che puzzavano ed avevano comportamenti
indecenti. Tutto il vicinato si mobilitò a combattere gli animali, ma
non ci fu verso di allontanarli; allora la ragazza si decise a compiere
una cerimonia di esorcismo e purificazione, che fece sparire per sempre
i disturbatori (per altri particolari, vedi Golden
Dawn).
Nel 1921, alla
morte di Moriarty, costituì un piccolo gruppo magico con altri studenti
di Moriarty e alcuni membri della Società Teosofica. Nel 1923 diresse
la Christian Mystic Lodge, una sezione della Società Teosofica
da lei fondata. Durante l’inverno tra il 1923 e il 1924, mentre
soggiornava a Glastonbury, si convinse che sotto il Tor si trovava la
porta del Sidh, l'Oltretomba celtico. Comprò allora una capanna
dismessa dall'esercito, che sorgeva proprio ai piedi del Tor, in un
luogo chiamato "Frutteto del Sacro Calice", che divenne poi
luogo dei suoi culti; ella si definiva "l’ultima degli Avaloniani",
un gruppo di maghi e sacerdotesse che erano attratti al Tor quale centro
del mondo della spiritualità e dell’ispirazione artistica; per questo
aprì un centro chiamato Chalice Orchard Club, in cui accoglieva
pellegrini. Gli dedicò il libro Glastonbury: Avalon of the heart.
Nel 1927 sposò Thomas Penry Evans, un medico gallese come lei, che
esercitava a Londra, detto Merlino dagli amici per i suoi interessi
magici; il loro non fu un vero rapporto di coppia, ma piuttosto una
amicizia amorosa basata sui comuni interessi esoterici: insieme
acquistarono una grande casa nel quartiere di Bayswater, dove spesso
ospitavano membri del loro gruppo magico. Il matrimonio finì senza
troppi traumi nel 1939, quando Evans se ne andò con un'altra donna.
Dion Fortune continuò a scrivere libri ed a seguire i due centri
esoterici di Londra e Glastonbury.
Divenne famosa come una tra gli occultisti che parteciparono alla
cosiddetta Battaglia Magica d'Inghilterra, fatta da maghi inglesi
per contrastare la vittoria della Germania nazista; alcuni biografi, tra
cui Gareth Knight (autore di Dion Fortune's Magical Battle of
Britain), affermano che fu il contraccolpo del tremendo lavoro
di magia cerimoniale da lei compiuto a minarne irrimediabilmente la
salute. Morì
di leucemia nel 1946 e fu sepolta a Glastonbury. Il suo ultimo romanzo, Moon
Magic, rimasto incompiuto, fu completato dopo la sua morte col
metodo del channelling da un gruppo di medium. La sua confraternita
continua ad esistere in Inghilterra, anche se con orientamento più
religioso che magico. Il sito è www.innerlight.org.uk
Le sue opere
Dion Fortune scrisse col proprio pseudonimo numerosi saggi esoterici
(che era solita chiamare "la mia prosa seria"), romanzi
a sfondo esoterico-iniziatico e un testo sulla sperimentazione con i
fagioli di soia; col suo vero nome, Violet Mary Firth, firmò alcuni
manuali di psicologia. Da viva non fu particolarmente apprezzata come
scrittrice, se non nel ristretto ambiente esoterico inglese, ma dopo la
morte i suoi libri, tradotti in molte lingue e più volte ristampati,
hanno influenzato i movimenti magici contemporanei, in particolare
quelli della moderna stregoneria e del Neopaganesimo, oltre alla
psicologia transpersonale. In
tutte le sue opere si trovano disseminati insegnamenti iniziatici, ma,
paradossalmente, Dion Fortune preferiva inserirli nei romanzi, nei quali
diceva di sentirsi più libera di spaziare nella forma e nei contenuti;
anzi, affermò che alcuni concetti magici erano troppo profondi,
difficili da capire e perfino tanto pericolosi nella loro realizzazione
pratica che era meglio celarli sotto l'aspetto innocuo del romanzo di
fantasia.
Questo è
particolarmente vero nei suoi tre più famosi e importanti
romanzi: Il
Dio dal piede caprino, La Sacerdotessa del Mare, I
segreti di Taverner, dottore dell'occulto (tutti editi in Italia
da Venexia), che hanno come elemento comune i protagonisti,
persone anticonformiste, in lotta contro la banalità, l'egoismo,
l'ipocrisia e l'avidità dell'ambiente in cui vivono, nel quale si
sentono degli estranei. A salvarli dalla distruzione fisica, mentale e
spirituale sono degli iniziati, che aprono loro nuove esaltanti
prospettive di vita.
Il Dio dal piede caprino è la storia di Hugh, vessato da una
famiglia interessata solo ad estorcergli più denaro possibile, che vede
il suo mondo andare in frantumi quando sua moglie muore in un incidente
automobilistico insieme al suo migliore amico; la rivelazione che essi
erano amanti lo sconvolge e mentre vaga per Londra, immerso nei suoi
pensieri, capita in una libreria. L'incontro con un bizzarro
libraio-occultista e con sua nipote lo porterà a comprare un antico
monastero in rovina, in cui verrà in contatto con una sua vita
precedente: quella di un monaco, il priore Ambrosius, punito in modo
atroce per aver evocato il dio Pan. I rituali per propiziare il
risveglio del dio dal piede caprino, indispensabile per far affiorare
nella coscienza di Hugh problemi insoluti da secoli, vengono
descritti dall'Autrice in ogni particolare, rivelando la sua profonda
preparazione sia nel campo esoterico che in quello psico-analitico.
Ne' La Sacerdotessa del Mare l'insicuro e ricco Wilfred,
soffocato da una sorella frustrata e nevrotica, da una madre egocentrica
e insensibile, da una malattia psicosomatica invalidante, incontra
l'affascinante Vivian Lilith Le Fay Morgan, che lo trascina in rituali magici
che cambieranno tutta la sua esistenza, dandogli il coraggio di sfidare
la famiglia e di aprirsi all'amore. Questo è il romanzo più attento al
lato femminile della magia ed anche il più misterioso, in cui l'Autrice
mette i suoi ricordi di Atlantide nelle suggestive descrizioni dei riti
compiuti dalla Sacerdotessa del Mare e dal Sacerdote della Luna.
I segreti di Taverner, dottore dell'occulto è il romanzo
di più facile lettura, dei tre, perché diviso in dodici racconti che
narrano altrettanti casi di pazienti della strana clinica del dottor
Taverner: una clinica psichiatrica che accoglie vittime di attacchi
occulti o di creature che non sono completamente umane. Il fatto che da
giovane l'Autrice sia stata ospite di una struttura molto simile dà
grande verosimiglianza alle avventure, descritte sempre con leggera
ironia e senso dell'umorismo per sdrammatizzare i racconti delle
terribili esperienze.
Moltissimi dei
suoi saggi non sono mai stati tradotti in italiano; tra i pochi diffusi
anche in Italia ricordiamo La Cabala mistica, del 1935, la
sua opera più importante, che tratta della Tradizione Occidentale
(piuttosto misconosciuta) e dell'uso pratico della Cabala rivistata e
adattata alle esigenze del moderno occultista occidentale. L'Autrice
spiega il sistema cabalistico dei simboli, le basi filosofiche, l'Albero
della Vita con i dieci Sephirot, ma soprattutto come si lavora
praticamente con l'Albero per costruire immagini magiche. Un testo molto
complesso, diventato indispensabile ai seri studiosi di magia.
Magia applicata raccoglie una serie di articoli della Inner
Light Magazine, pubblicati tra il 1927 ed il 1940; il libro è
di grande interesse sia per capire la personalità dell'Autrice, donna
intelligentissima, di profonda sensibilità e nel contempo di spirito
indipendente e grande decisione, sia per capirne le scelte in campo
esoterico. Tutte le esperienze magiche descritte sono state fatte da lei
direttamente; nel libro si parla di mente di gruppo (le dinamiche
connesse con i rituali svolti da un gruppo magico), di magia nera
(interessanti e divertenti i commenti sugli scrittori di magia), degli
abitanti dei mondi invisibili (dalle anime dei defunti alle gerarchie
angeliche). Da segnalare un utile e chiaro glossario esoterico ed un capitolo
attualissimo sui movimenti esoterici, con i loro elementi potenzialmente
sovversivi (file aggiornato nell'Aprile 2007).
Devon Scott
Note
I romanzi Il Dio dal piede caprino, La
Sacerdotessa del mare e I Segreti di Taverner, dottore
dell'occulto, in assoluto le sue migliori opere di narrativa,
oltre ai saggi La Cabala Mistica e Magia applicata,
sono tutti editi dalla Venexia.
VENEXIA
Editrice, e-mail info@venexia.it
Sito web www.venexia.it
Chi è interessato
ad approfondire l'argomento della vita e delle opere di Dion Fortune può
leggersi (in inglese) una delle seguenti biografie:
- The Story of Dion Fortune di Charles
Fielding, Thoth Publications, 1985.
- Priestess:
the Life and Magic of Dion Fortune di Alan
Richardson, Aquarian Press, 1987.
- Dion
Fortune and the Inner Light di Gareth
Knight, Thoth Publications, 2000.