SPECCHIO MAGICO
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Nuovi Autori: Franco Cuomo
Il tradimento del
Templare di FRANCO CUOMO
Edizioni Baldini Castoldi Dalai, 2008, 350 pagine, Euro 17,50
Il nuovo romanzo di Franco Cuomo, Il tradimento del Templare, è appena uscito, a poco più di un anno dalla scomparsa del suo autore. Si tratta di una nuova avvincente avventura templare, che in qualche modo "chiude" il cerchio dell'intera opera di Franco Cuomo, spesso e volentieri centrata sui grandi misteri della storia, e del Medio Evo in particolare (su tutti, basti pensare ai romanzi Gunther d'Amalfi cavaliere templare e Il codice Macbeth, entrambi finalisti al premio Strega, negli anni 90).
Squinn de Floyran, il templare che tradì, l'uomo che consegnò agli inquisitori di Filippo il Bello il Gran Maestro Jacques de Molay, conosce il segreto di una reliquia capace di assicurare al suo detentore un potere di ricatto enorme sul papato e sulle monarchie di diritto divino. Questo fa di lui l'uomo più ricercato di Francia. Vogliono interrogarlo gli agenti del re, i mendicanti assassini della corte dei miracoli - dove vive la zingara Corinna, che lo ama perdutamente - e soprattutto i neri cavalieri kadosh, i "santi" della cavalleria esoterica, delle cui schiere Squinn aveva un tempo fatto parte. Ma perché Squinn ha tradito?
Franco Cuomo,
giornalista e scrittore, saggista e drammaturgo, è stato finalista al
premio Strega nel 1990, con Gunther d'Amalfi, cavaliere templare,
e nel 1997, con Il Codice Macbeth. I suoi ultimi romanzi
sono tutti pubblicati da Baldini Castoldi Dalai: I sotterranei del
cielo (2001), Il tatuaggio (2002), Anime
perdute (2007), e il recentissimo Il tradimento del Templare
(2008), incentrato sulla figura di Squinn de Floyran, il templare che tradì
l'Ordine, portandolo alla rovina. Ha scritto anche una saga sulle origini
dell'Europa in cinque volumi (Il romanzo di Carlo Magno) e
numerosi saggi su temi storici, fra cui I dieci (Baldini
Castoldi Dalai, 2005), dedicato ai professori universitari italiani che
firmarono nel 1938 il manifesto della razza. E' autore di un vasto
repertorio teatrale, più volte premiato, rappresentato in Italia e
all'estero da registi quali Carmelo Bene, Maurizio Scaparro e Francoise
Petite. Come giornalista ha lavorato per diverse testate nazionali,
curando anche programmi radiofonici e televisivi per la RAI. E' morto a
Roma il 23 luglio 2007, all'età di 69 anni.
Per maggiori dettagli www.francocuomo.it/squinn/default.asp
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